Seminari


2024


Antonio Gramsci, Quaderno 29 (1935)
12 giugno 2024, ore 16-18, Aula 117, Ex Vetrerie Sciarra, via dei Volsci 122
Seminario di Paolo Capuzzo
Tra il repertorio incorporato e l'archivio incarnato
29 maggio 2024, ore 14:30, Aula A, Ex Vetrerie Sciarra, via dei Volsci 122
Giornate di studi del Dottorato in Musica e Spettacolo (Curriculum di Studi di teatro arti performative, cinema e tecnologie per lo spettacolo digitale) a cura di Aleksandra Jovicevic
Tra il repertorio incorporato e l'archivio incarnato
22 maggio 2024, ore 14:30, Aula A, Ex Vetrerie Sciarra, via dei Volsci 122
Giornate di studi del Dottorato in Musica e Spettacolo (Curriculum di Studi di teatro arti performative, cinema e tecnologie per lo spettacolo digitale) a cura di Aleksandra Jovicevic
Thorstein Veblen, the Theory of the Leisure Class (1924)
13 maggio 2024, ore 16-18, Aula 117, Ex Vetrerie Sciarra, via dei Volsci 122
Seminario di Raffaele Alberto Ventura
Eleonora Duse nel Centenario della sua morte. Un secolo di Storiografia e Mitografia
8 maggio 2024, ore 15:00, Aula A, Ex Vetrerie Sciarra, via dei Volsci 122
Seminario di Anna Sica
Robert Nozick, why do intellectuals oppose capitalism? (1998)
30 aprile 2024, ore 15-17, Aula 117, Ex Vetrerie Sciarra, via dei Volsci 122
Seminario di Andrea Minuz
Il metodo Costa tra teatro e cinema
17 aprile 2024, ore 14:00, Aula A, Ex Vetrerie Sciarra
Seminario di Sonia Bellavia e Marta Marchetti
Taylor Swift, Midnights (2022)
12 aprile 2024, ore15-17, Aula 117, Ex Vetrerie Sciarra, via dei Volsci 122
Seminario di Claudio Giunta
Dialoghi sul teatro
10 aprile 2024, ore 14:00, Aula A, Ex Vetrerie Sciarra
Seminario di Gianni Forte
Intorno a Salomè. Arti performative e letteratura in Europa (1850-1950), Carocci 2024
27 marzo 2024, ore 14:00, Aula A, Ex Vetrerie Sciarra
Presentazione del volume a cura di Sonia Bellavia e Ilaria Lepore
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2023


TIMELESSNESS DANCES_RESEARCH
15 dicembre 2023, ore 16:30, Aula A, Ex Vetrerie Sciarra Via dei Volsci n. 122
Presentazione dei progetti intorno all’opera coreografica
Approaches to global cinema
12 dicembre 2023, ore 10-12, Aula Levi, Ex Vetrerie Sciarra, via dei Volsci 122
Seminario di Luca Caminati e Masha Salazkina
Lives of the Voice. Conceptualizing an Opaque Zone of Human Condition
Giovedì 7 dicembre 2023, ore 14, Aula Levi, via dei Volsci 122
Seminario di Hans U. Gumbrecht (Stanford University)
Dalla parte del pubblico. Vittorio Spinazzola, il cinema e l'industria culturale
30 novembre 2023, Aula 112, ore 10, Ex Vetrerie Sciarra, via dei Volsci 122
Giornata di studi a cura di Francesca Cantore e Andrea Minuz
Ciclo di incontri seminariali dei dottorandi sui testi della loro ricerca
29 novembre 2023, ore 10-13, presso la stanza 117 (Aula dottorandi) delle Ex Vetrerie, via dei Volsci, 122
L'incontro curato dal coordinatore ha lo scopo di favorire uno scambio di esperienze tra i dottorandi.
Gordon Craig la solitudine il futuro - note sulla ricerca teatrale contemporanea
15 novembre 2023, ore 14:30, Aula A, Ex Vetrerie Sciarra, via dei Volsci 122
Seminario di Ferruccio Marotti
L'attore e il performer: tradizione e ricerca. Memorie teatrali di fine millennio
13 novembre | 12 dicembre 2023 - Seconda Edizione
dall’Archivio Storico Audiovisivo del Centro Teatro Ateneo. Dipartimento SARAS. In collaborazione con il Dottorato di Ricerca in Musica e Spettacolo. Direzione artistica di Ferruccio Marotti e il coordinamento di Stefano Locatelli
Seminario di condivisione delle ricerche dei dottorandi del XXXIX ciclo
8 novembre 2023, ore 14, Aula A, Ex Vetrerie Sciarra, via dei Volsci 122
A cura di Aleksandra Jovicevic
From Daredevil Acrobatics to Spectacle Pantomime and Early Film: The Hanlon Brothers
25/10/2023, ore 15, Aula A, Ex Vetrerie Sciarra, via dei Volsci 122
Seminario del Prof. Mark Cosdon (Allegheny College di Meadville, Pennsylvania), visiting professor presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Palermo
Idea opera significato: riflessioni sulla genesi della creazione artistica
19/10/2023, ore 9-13.30, Aula A3, Via Nuova Marina 33, Napoli
Enrico Careri - Giorgio Ruberti (Università di Napoli Federico II)
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2022


Giulia Fanara (Sapienza Università di Roma) rileggerà Raymond Bellour, "L'analise du film" (1979)
15/12/2022, Aula 117, Via dei Volsci 122

Incontro seminariale con Marco Donnarumma "Discipline ibride: la politica dei corpi e delle macchine dal palco alla strada”
13/12/2022 ore 15, Aula F ex Vetreria Sciarra
a cura di Maria Grazia Berlangieri link zoom: https://uniroma1.zoom.us/j/92921804946
Lezione/presentazione dell'ultimo volume di Aleksandra Jovicevic: "Orson Welles e il teatro, Shakespeare e oltre"
29/11/2022 ore 15, Aula F ex Vetreria Sciarra

Presentazione dei volumi di Sergio Lo Gatto e di Ilenia Caleo
08/11/2022 ore 16,30, Aula F ex Vetreria Sciarra
a cura di Aleksandra Jovicevic
Seminari didattici della Sezione Musica del Dottorato in Musica e Spettacolo
14-17 giugno 2022
Curriculum in Storia e analisi delle culture musicali 14-17 giugno 2022
Descrizioni di feste nuziali principesche nell’Italia del Secondo Quattrocento: Fonti per la storia dello spettacolo.
07/06/2022 ore 15, Aula E Vetreria Sciarra
Lezione seminariale a cura di Claudio Passera
BACK TO THE CLASSICS VOL. 2 - CINEMA AND SPECTATORSHIP
25/05/2022 h. 17
Dominic Holdaway (Università degli Studi di Urbino) rilegge JUDITH MAYNE, CINEMA AND SPECTATORSHIP (1993)
Seminari didattici della Sezione Musica del Dottorato in Musica e Spettacolo
17-19 maggio 2022
(Università di Roma “Sapienza” – Università di Palermo) Palermo, 17-19 maggio 2022
Presentazione del libro di Annamaria Corea, "Louis Henry e il balletto a Napoli in età napoleonica"
16/05/2022 ore 17.30, Palazzo Primoli, via Zanardelli 1 Roma
in collaborazione con la Fondazione Primoli
Laboratorio sull’antico teatro sanscrito Kutiyattam
16-19/05/2022 ore 10-13, Nuovo Teatro Ateneo
con la coreografa Giovanna Summo
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2021


BACK TO THE CLASSICS: Hard core, power, pleasure, and the frenzy of the visible
28/06/2021, ore 16
Giovanna Maina (Università di Torino) e Federico Zecca (Università di Bari) rileggono "Hard core, power, pleasure, and the frenzy of the visible", di L. Williams (1989)
Mettere in storia il Novecento. Una questione di storiografia teatrale
10/06/2021 ore 16
Lezione dottorale di Lorenzo Mango (Università di Napoli L'Orientale) Link Zoom: https://meet.google.com/sem-pxbb-iwb
"VIVA LA PERFORMANCE!" - Presentazione del nuovo numero di "Teatro e Storia"
27/05/2021
Giovedì 27 maggio alle ore 16 avrà luogo la presentazione del nuovo numero della rivista «Teatro e Storia» nuova serie n. 41/2020 - L'incontro sarà coordinato dalla direttrice della rivista, Mirella Schino (Università Roma Tre). Parteciperanno Samantha Marenzi, Matteo Casari, Gabriele Sofia, Doriana Legge e Raffaella Di Tizio.
"VIVA LA PERFORMANCE!" - Stare fermi. Coreografie del tempo sospeso
20/05/2021
Giovedì 20 maggio alle ore 16 avrà luogo il seminario di Stefano Tomassini, sulla piattafroma Google Meet al link meet.google.com/ugv-vpsj-yry - ABSTRACT: La danza e la coreografia sono oggi parti imprescindibili dell’immaginazione contemporanea, sia per quanto riguarda in generale le arti e sia per quanto riguarda più precisamente i saperi. In questa lezione viene analizzata una costellazione di coreografie e di performance che compongono una differente genealogia del movimento. Un piano della creazione di danza che nel tempo si è tradotta in una pratica estetica di resistenza anche politica. Quella del movimento senza movimento: ossia, l’inazione come forza del pensiero intuitivo, antitetica alla logica dell’introspezione. L’inazione come critica della ragione coreografica. L’inazione come strategia di sparizione dei corpi capace di mettere in crisi la dittatura del tempo cronologico. Perché l’immobilità e l’inerzia sono scelte di (resistenza al) movimento informate di una precisa tecnica posturale, ma riluttanti a un immediato tornaconto di leggibilità. Sono scelte che rigettano l’esibizione di una competenza e di uno specialismo. Scelte che privilegiano il coinvolgimento emotivo e non-pianificato. Sono dunque fonti affidabili di autonomia politica, ossia di resilienza nei confronti delle forze di omogeneizzazione, uniformazione, standardizzazione e semplificazione adottate dalle politiche neoliberali.
VIVA LA PERFORMANCE! - Memorie performative: prospettive curatoriali e politiche (etiche), esperienze e sfide che sostengono nuove culture di cura, ospitalità e solidarietà
13/05/2021, ore 16,00
La conferenza si concentra sul ruolo del teatro nelle lotte sociali, nelle nuove pratiche memorative e nell'istituzione di nuovi modi del relazionarsi umano.
BACK TO THE CLASSICS: Cinema e pubblico. Lo spettacolo filmico in Italia
05/05/2021, ore 17
Giacomo Manzoli (Università di Bologna) rilegge "Cinema e pubblico. Lo spettacolo filmico in Italia" di V. Spinazzola (1974)
Giardini di utopia, la teatralizzazione nell'arte del Novecento - Lezione dottorale di Antonello Tolve
22/04/2021
Giovedì 22 aprile alle ore 16 avrà luogo la lezione dottorale di Antonello Tolve - ABSTRACT: Questa mia breve riflessione mira a ripercorrere i punti cardini d’un rapporto, quello tra arte e vita, che, dalle sue prime problematiche messe in campo nell’ambito delle avanguardie storiche, dilaga nel mondo dell’arte estendendosi, col tempo, alle neoavanguardie americane e a tutta quell’area di ricerca teatrale – e di teatralizzazione dell’arte – che ha progettato un programma, se non uguale, analogo. Il link alla lezione verrà trasmesso via mail ai docenti del Collegio e ai Dottorandi
BACK TO THE CLASSICS: An Everyday Magic. Cinema and Cultural Memory
13/04/2021, ore 17
Daniela Treveri Gennari (Oxford Brookes University) rileggerà il volume An Everyday Magic. Cinema and Cultural Memory, di Annette Kuhn.
"VIVA LA PERFORMANCE!" - Performance e Curatela, a ridosso delle pratiche
22/03/2021, ore 16
Lezione dottorale di Piersandra Di Matteo, Università IUAV
BACK TO THE CLASSICS: Encoding/decoding in the television discourse
18/03/21, ore 17
Massimo Scaglioni (Università Cattolica di Milano) rilegge "Encoding/decoding ih the television discourse" di S. Hall (1973)
123

2020


Dove ha luogo la performance?
30/11/2020 in Zoom: https://uniroma1.zoom.us/j/85631803534?pwd=cUNXZi96Z1ZnZUZEa0tkb1dDWHJOZz09 ID riunione: 856 3180 3534 Passcode: 949041
Tecnologie e identità digitali, transmedialità e lo spazio della narrazione. Case histories: #ShakespeareinInstagram e #ThePlague.20 Cosa ci rappresenta oggi? Cosa utilizza l’arte per rappresentarsi? I principi algoritmici sono alla base della rivoluzione digitale e risiedono dietro ogni forma espressiva mediata e veicolata dalle nuove tecnologie: dalla rete/i web, ai robot, all’intelligenza artificiale. Le forme d’arte tradizionali e dello spettacolo che in esse ormai ri-cadono hanno sullo sfondo un pubblico che compartecipa a un golem digitale che seziona e somma al tempo stesso una “performance collettiva” in continua espansione fino alla degradazione. Dove ha luogo oggi la performance? Quali territori configurano la polis in una contemporaneità in cui il network delle relazioni si esplica esponenzialmente nell’intermedialità delle reti web e con particolare bulimia nei social media? La lezione mira quindi ad esporre una idea delle tecnologie transmediali come ambienti immateriali che superano la concezione di “archivio delle nostre esperienze tangibili”, bensì come luogo in cui progettiamo e modifichiamo il reale attraverso un riappropriativo “hackeraggio culturale”. In ambito di analisi e ricerca lo spazio è un paradigma utile alla messa in crisi – nell’accezione etimologica di “distinguere”– della relazione tra narrazione, performance e tecnologia. Si esporranno quindi due casi studio #ShakespeareinInstagram e #ThePlague.20 nati all’interno di una sperimentazione didattica avviata durante la mia docenza di “Design dei Multimedia” al corso di Laurea in Design Comunicazione e Multimedia, Facoltà di Architettura, e ancora in fase di sperimentazione ora al corso di Laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo, Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni Arte e Spettacolo, Sapienza Università di Roma. Ancora una volta, mutuando un’espressione di Fabrizio Cruciani, lo spazio del teatro bisognerà cercarlo fuori dal teatro.
Le riviste cinematografiche specializzate in Italia dal dopoguerra agli anni cinquanta: fonti e problemi - Lezione di Claudio Bisoni (Unibo)
19 maggio 2020
La critica cinematografica italiana delle riviste specializzate, dal secondo dopoguerra alla fine degli anni Cinquanta, attraversa una fase espansiva che investe il più consistente periodo di modernizzazione dell'industria culturale nazionale. In questo stesso periodo si definiscono le nozioni critiche canoniche che influenzeranno il gusto e la ricezione dello spettacolo cinematografico da parte della cultura alta. Il lavoro critico sui periodici specializzati svolge un ruolo rilevante nei processi di legittimazione culturale dei saperi relativi al cinema. E presenta alcune peculiarità. Nel presente incontro mi propongo di indagarle privilegiando alcuni aspetti. In un primo momento metto sotto osservazione la critica cinematografica in relazione alla cultura fascista. In un secondo momento individuo gli elementi di discontinuità nel panorama delle riviste specializzate, vale a dire i modi in cui queste ultime si differenziano tra loro per impostazione, contenuti, profilo dei collaboratori. In un terzo momento presento cinque tratti che i periodici del periodo condividono sul piano dell'interpretazione/valutazione dei film, indipendentemente dai differenti schieramenti ideologici d’appartenenza. Infine, nelle conclusioni, torno sulla questione della periodizzazione della critica post-bellica in relazione al ventennio precedente e ai problemi relativi al rapporto tra critica cinematografica, riviste di settore e fonti per la storia del cinema. Claudio Bisoni (Unibo)
seminari al tempo del Covid 19 - COLLOQUI A DISTANZA DEL DOTTORATO IN MUSICA E SPETTACOLO (curriculum storia e analisi delle culture musicali)
21-22 aprile 2020

Philip Bohlman (University of Chicago) - "She played the Harp and Sang a New Song": The Sea, the Wall and the Musical Topology of Mediterranean Migration - Lectio Magistralis
27/02/2019, ore 9,30 - Aula Pirrotta, Facoltà di Lettere e Filosofia

SEMINARIO ANTI-MANUALE 2020
7-8 maggio 2020
Il seminario “anti-manuale” di quest’anno ha al suo centro le attrici. Abbiamo scelto di esaminare un periodo cruciale, il teatro tra Otto e Novecento, quando molti tra i più grandi artisti di teatro, anche a livello internazionale, sono donne, quando alcune donne sono perfino capocomiche, leader, dal punto di vista artistico ed economico, delle loro compagnie. Ma sotto questo tema, nel nostro seminario, ne scorre anche un altro: come narrare il teatro? Rispetto alle altre arti, come è noto, la storia del teatro deve fondarsi sulla «mancanza dell’oggetto»: un evento teatrale del passato lascia tracce nei documenti, ma non può essere analizzato direttamente. E, al tempo stesso, non ha il peso, l’importanza, l’autorevolezza della Storia. Come narrarlo, allora, come rendere vivo il passato? Che dettagli scegliere, come tener desta l’attenzione di chi ascolta, senza perdere il rigore filologico della ricerca storica?Nella prima giornata si succederanno cinque interventi, a cui seguiranno domande e commenti di un “gruppo di ascolto” di studiosi di questa e di altre università. Parteciperanno alla discussione gli studenti e i dottorandi. Ogni intervento racconterà una storia di attrici, cercando di far capire perché può essere considerata esemplare, o significativa, perché può essere uno spunto di riflessione sul nostro tema, e non solo un esempio tra tanti. Si parlerà della peculiarità del lavoro femminile nel teatro, delle reazioni del pubblico, del corpo in scena, e del potere femminile. La seconda giornata del seminario è pensata per un gruppo più ristretto, con maggiori possibilità di discussione. Sarà dedicata a una analisi degli interventi proposti nella prima parte dal punto di vista del processo di composizione e del montaggio, ma, soprattutto, da quello della ricerca. Saranno raccontati e analizzati: la scelta dell’argomento, la raccolta dei materiali, lo studio, l’analisi, la creazione di un discorso capace di trasmettere informazioni e allo stesso tempo di proporre uno specifico punto di vista. I relatori del primo giorno discuteranno di queste singole fasi mostrando i documenti e spiegando i metodi. Verranno fatti emergere problemi specifici, ovvero relativi ai documenti del singolo argomento, e trasversali, cioè ricorrenti e condivisibili, legati alla pratica della ricerca e sintomatici di un approccio agli studi. Anche in questo caso, gli interventi saranno ripresi, commentati, ampliati e discussi dal gruppo di ascolto, oltre che dagli studenti e dai dottorandi. Se l’obiettivo del seminario è quello di narrare il teatro attraverso una storia, questa parte del lavoro è dedicata alla tessitura materiale di quella storia: alla sua costruzione fatta di elementi minuscoli e macroscopici, di singoli dettagli e di intrecci, di selezione dei documenti e di ricerca di un lessico capace di restare a ridosso della pratica, sia quella del teatro sia quella della ricerca.
DRAMMATURGIE ARTISTICHE E POLITICHE
10 dicembre 2020
Giovedì, 10 dicembre alle h 16 si svolgerà la lezione dottorale di Valentina Valentini "Darammaturgie artistiche e politiche". Mezz'ora prima ,alle h 15.30 daremo il benvenuto ai nuovi dottorandi. Qualche minuto prima dell'incontro sarà mandato il collegamento per la piattaforma google meet tramite e-mail. Nel passaggio tra i millenni quali percorsi ha elaborato il teatro nello scontro con i sistemi di potere dominanti? Come tali elaborazioni hanno trattato il discorso dei mass media? Quali i comportamenti individuali e collettivi presi in considerazione dalle nuove drammaturgie? Attraverso casi internazionali si cercherà di delineare una mappa delle esperienze e delle riflessioni sull'immateriale e l'effimero come tattica, in cui la dimensione estetica e quella politica tendono a sovrapporsi, rovesciarsi, azzerarsi.
SEMINARIO di Annalisa Sacchi (IUAV, Venezia) - ARCHIVI DELL'EFFIMERO - La performance tra affetti, persistenze e rimersioni
16/12/2020
La lezione verterà sull'analisi femminista della performance relativamente alla questione delle tracce materiali che l'evento deposita oltre la sua scomparsa.

2019


Susanna Pasticci (Università di Cassino) - Nuovi paradigmi e nuove metodologie dell’analisi musicale
26/02/2019 ore 10 - Aula Pirrotta, Facoltà di Lettere e Filosofia

Damiano Garofalo (Università Cattolica di Milano) - Storia e storie della televisione in Italia: istituzioni, culture, società
08/02/2019 ore 15, Aula Levi, Via dei Volsci 122 Roma
La lezione affronta, da un punto di vista storiografico, la nascita degli insegnamenti accademici e degli studi storici sulla televisione in Italia.
Remo Bodei (Accademia Nazionale dei Lincei) - Musica, matematica, filosofia
25/02/2019 ore 17 - Aula Pirrotta, Facoltà di Lettere e Filosofia

Emanuele Senici (Sapienza) - La retorica della ricerca: l'abstract, la relazione a un convegno, la domanda di finanziamento
28/02/2019 ore 15 - Aula Pirrotta, Facoltà di Lettere e Filosofia

Guido Heldt (University of Bristol) - Double Feature: ‘Composing in the Films’ & ‘Listening Up and In’
28/02/2019 ore 10 - Aula Pirrotta, Facoltà di Lettere e Filosofia

Gianluca Bocchino (Università di Cassino) - La presentazione della ricerca: uso di PowerPoint, multimedialità e animazioni grafiche in presentazioni di carattere musicologico
01/03/2019 ore 15 - Aula Pirrotta, Facoltà di Lettere e Filosofia

Antonio Rostagno (Sapienza) - La ricerca di fonti e testimoni nella musica storica e nella musica di oggi
01/03/2019 ore 10 - Aula Pirrotta, Facoltà di Lettere e Filosofia

Sergio Rigoletto (University of Oregon) - La ricezione americana di Anna Magnani. Questioni di metodo
14/03/2019 ore 15 - Aula A, Via dei Volsci 122 Roma
Notoriamente, William Dieterle ha definito Anna Magnani come “the last of the great shameless emotionalists”. L'osservazione di Dieterle evidenzia il fascino peculiare che la Magnani ha esercitato sulla cultura cinematografica statunitense, basato sia su un’istanza anacronistica attribuita alla sua recitazione, sia al ricorso ad una serie di figurazioni soprannaturali e subumane (come il vulcano, la tempesta, la tigre, l'animale...). Attingendo da riviste statunitense e dai materiali pubblicitari rilasciati tra il 1945 e il 1955, questo seminario mira dunque ad esaminare l’evoluzione dell'immagine divistica di Anna Magnani negli Stati Uniti, concentrandosi su come sia apparsa negli anni precedenti al suo primo film hollywoodiano, The Rose Tattoo (1955), e su come si sia evoluta grazie alla Paramount in occasione del suo debutto a stelle e strisce.
Marco Cucco (Università di Bologna) - Studiare l'economia del cinema: il caso Checco Zalone
27/03/2019 ore 13 - Aula Levi, Via dei Volsci 122
La lezione fornirà un’introduzione allo studio dell’economia del cinema. Dopo una prima parte introduttiva, la seconda parte della lezione, invece, sarà dedicata ai quattro film interpretati da Checco Zalone, e in particolare a come questi sono stati finanziati, promossi e distribuiti, nonché alla loro performance di mercato.
Dalila Missero (Università degli Studi di Milano) - Le donne nell'industria cinematografica italiana: per un approccio storico e di genere ai production studies italiani
10/04/2019 ore 17 - Aula A, Via dei Volsci 122
Questa lezione ha come principale obiettivo illustrare le metodologie e le possibilità di ricerca storica sul ruolo delle donne nell’industria cinematografica italiana.
Nella prima parte si analizzerà lo stato dell’arte dei production studies italiani, in cui si evidenzia la mancanza di una prospettiva sistemica, capace di coniugare la ricerca di tipo empirico (con metodi qualitativi e quantitativi) con un approccio storico-culturalista e i gender studies, come già accade invece in ambito internazionale. Questa panoramica includerà un percorso storico, che analizzerà alcune ricerche realizzate negli anni Settanta sulla spinta delle riflessioni del movimento femminista italiano sul tema della creatività e del lavoro femminili. Nella seconda parte illustrerò due studi di caso che ho sviluppato: uno basato sulla metodologia storico-archivista – lo studio dell’archivio della direttrice di produzione Mara Blasetti, conservato presso la Cineteca di Bologna; l’altro fondato sull’uso d’interviste e lo studio della manualistica, che mi ha consentito di ricostruire la femminilizzazione della professione della montatrice.
123

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