Le riviste cinematografiche specializzate in Italia dal dopoguerra agli anni cinquanta: fonti e problemi - Lezione di Claudio Bisoni (Unibo)


La critica cinematografica italiana delle riviste specializzate, dal secondo dopoguerra alla fine degli anni Cinquanta, attraversa una fase espansiva che investe il più consistente periodo di modernizzazione dell'industria culturale nazionale. In questo stesso periodo si definiscono le nozioni critiche canoniche che influenzeranno il gusto e la ricezione dello spettacolo cinematografico da parte della cultura alta. Il lavoro critico sui periodici specializzati svolge un ruolo rilevante nei processi di legittimazione culturale dei saperi relativi al cinema. E presenta alcune peculiarità. Nel presente incontro mi propongo di indagarle privilegiando alcuni aspetti. In un primo momento metto sotto osservazione la critica cinematografica in relazione alla cultura fascista. In un secondo momento individuo gli elementi di discontinuità nel panorama delle riviste specializzate, vale a dire i modi in cui queste ultime si differenziano tra loro per impostazione, contenuti, profilo dei collaboratori. In un terzo momento presento cinque tratti che i periodici del periodo condividono sul piano dell'interpretazione/valutazione dei film, indipendentemente dai differenti schieramenti ideologici d’appartenenza. Infine, nelle conclusioni, torno sulla questione della periodizzazione della critica post-bellica in relazione al ventennio precedente e ai problemi relativi al rapporto tra critica cinematografica, riviste di settore e fonti per la storia del cinema. Claudio Bisoni (Unibo)

19 maggio 2020



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