Presentazione


Dottorato in Autonomia privata, impresa, lavoro e tutela dei diritti nella prospettiva europea - a.a. 2024/2025

 
Il Dottorato di ricerca in Autonomia privata, impresa, lavoro e tutela dei diritti nella prospettiva europea ed internazionale nasce dalla fusione di diversi corsi di dottorato, in particolar modo quello di matrice civil-romanistica che fu tra i primi ad accostare, nella formazione del dottorando, l’elemento storico a quello di diritto privato. Trasformatosi durante gli anni, con l’aggiunta di ulteriori curriculum e divenuto il dottorato in Diritto dell’economia e dell’impresa, diritto internazionale e del processo civile, il corso ha assunto l’attuale denominazione a partire dal XXX ciclo, celebrando in modo chiaro anche la sua connaturata vocazione comparatistica, europea e internazionale. Sono così rappresentate le competenze indispensabili a indagare la tensione tra le istanze di libertà dell’individuo e le aspirazioni all’uguaglianza: tra l’esercizio dell’autonomia privata in tutte le sue forme e la richiesta di riconoscimento e redistribuzione nelle comunità in cui si esprime la persona: dalla famiglia all’impresa, passando per le innumerevoli manifestazioni della dimensione associativa. Il tutto con un approccio capace di valorizzare la dimensione temporale delle vicende analizzate, oltre che il raffronto tra contesti spaziali diversi e l’attenzione alle altre scienze sociali. In ragione di ciò, sono stati conclusi numerosi accordi internazionali che consentono ai dottorandi di valorizzare e migliorare le proprie capacità di ricerca con soggiorni all’estero presso importanti istituzioni universitarie (Co-tutele e accordi internazionali). Nel collegio dei docenti sono stati inoltre inclusi studiosi stranieri di alto profilo scientifico che arricchiscono l'offerta formativa in modo determinante. Il dottorato offre altresì l’occasione, unica nel panorama italiano data l’appartenenza della sola Sapienza tra gli Atenei italiani al network della European Law School, di accedere a prestigiose posizioni postdottorali presso le altre Università partner (per l’anno accademico in corso, ad esempio: Humboldt-Universität zu Berlin). Attualmente, il Collegio dei docenti è composto da 48 tra eminenti professori e ricercatori. Il corso conta più di 60 dottorandi e si articola in sei curriculum: Diritto del lavoro, Diritto tributario, Diritto commerciale dell’economia, Diritto privato comparato, Realtà e radici del diritto privato europeo e Diritto processuale civile. Le attività formative offerte ai dottorandi, oltre ai percorsi specifici dei singoli curriculum, comprendono molte iniziative e risorse comuni, come in particolare il Corso istituzionale avanzato di 50 ore indirizzato a tutti i curriculum. Si segnalano anche la Spring School e Fall School: due settimane della formazione nel corso delle quali ai dottorandi viene offerta una panoramica sulle principali novità di interesse comune a cura di docenti italiani e stranieri. 
 

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DIRITTO DEL LAVORO 12/GIUR-04
 
Il Dottorato di ricerca in Diritto del Lavoro si propone di fornire le competenze necessarie allo svolgimento di attività di ricerca nell’ambito di questa materia, tenuto conto sia dell’evoluzione continua della disciplina, sia delle profonde trasformazioni che nel corso degli ultimi anni hanno interessato i modelli tradizionali di organizzazione del lavoro, nonché del progressivo allontanamento dalla logica protettiva che storicamente ne ha caratterizzato l’approccio. A tal fine, le attività di competenza dell’area disciplinare in parola mirano a fornire un adeguato approfondimento in ordine alle tematiche di maggiore attualità, in particolar modo a quelle relative alla regolazione del mercato del lavoro, alle tipologie contrattuali flessibili ed al nuovo assetto delle relazioni intersindacali, senza trascurare, nondimeno, ulteriori possibilità di approfondimento delle tematiche più tradizionali della disciplina lavoristica. Sebbene il dottorato di ricerca tradizionalmente costituisca la porta di accesso privilegiata per la carriera accademica, non meno importante resta la sua funzione di garantire il conseguimento di specifiche competenze giuridiche spendibili in ogni settore del mercato del lavoro. Più specificamente, a tal fine, il percorso formativo in parola prevede lo svolgimento di ricerche specialistiche a carattere individuale sulle tematiche del rapporto di lavoro, del diritto sindacale nonché del diritto della previdenza sociale, con particolare attenzione all’analisi del diritto vigente e alla considerazione delle dinamiche evolutive e dei profili comparatistici.
È prevista, oltre alla verifica periodica dei risultati raggiunti, al fine di agevolare il lavoro di approfondimento dei dottorandi, l’organizzazione di incontri specialistici sulle tematiche prescelte anche con il contributo di docenti ed esperti (italiani e, eventualmente, anche stranieri) esterni al Collegio dei docenti.
 
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DIRITTO TRIBUTARIO 12/GIUR-08
 
Il diritto tributario si sta evolvendo dando attuazione ai principi di trasparenza, economicità, imparzialità, effettività ed efficacia.
La disciplina dell’attività di accertamento e di riscossione è ancora in parte orientata ad una prospettiva autoritativa dei rapporti con i privati-contribuenti. L’auspicata ‘parità delle armi’ tra Amministrazione e contribuente è ancora lungi dall’essere raggiunta ma i recenti interventi legislativi, tra i quali lo Statuto dei diritti del contribuente, fanno presagire un diverso atteggiarsi di tali rapporti improntati ora ad una maggiore collaborazione.
Appare perciò opportuno rimeditare e approfondire detta impostazione non dimenticando gli interessi che sono alla base dell’azione amministrativa in tali ambiti e le peculiarità della funzione fiscale.
 
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DIRITTO COMMERCIALE E DELL’ECONOMIA  12/GIUR-02 - 12/GIUR-03
 
Il dottorato persegue l’obiettivo dell’addestramento dei dottorandi alla ricerca scientifica sui temi e nelle materie compresi nei due menzionati settori scientifico-disciplinari, e cioè: (i) la disciplina dell’attività e degli atti di impresa, con particolare riferimento agli statuti professionali dell’imprenditore e dell’imprenditore commerciale, alle società, ai gruppi di società, ai contratti d’impresa, alla proprietà intellettuale e alla concorrenza fra imprese, alle procedure di crisi e di insolvenza dell’impresa, ai contratti bancari, assicurativi e di investimento; (ii) le modalità e gli strumenti di attuazione della vigilanza pubblica sulle imprese private (in ispecie bancarie, assicurative e d’investimento); (iii) l’impresa pubblica e la società di capitali a partecipazione pubblica; (iii) la disciplina peculiare dell’impresa bancaria, dell’impresa di assicurazione e di intermediazione finanziaria; (iv) gli strumenti rappresentativi e di circolazione della ricchezza mobiliare (titoli di credito, strumenti finanziari).
Ai dottorandi viene richiesto di dedicarsi per il triennio ad attività di ricerca scientifica su uno o più temi individuati d’intesa con il ‘collegio dei docenti’ e di completare, nell’arco dei tre anni, un lavoro scientifico originale (la ‘tesi di dottorato’), nonché di redigere, collateralmente, lavori scientifici di impegno minore (ad es., note a sentenza).
Particolare attenzione viene prestata alla formazione sui classici del pensiero giuridico negli ambiti sopra individuati, all’aggiornamento di tale formazione attraverso la lettura di opere anche recenti, che abbiano apportato significativi contributi sul piano del metodo di indagine scientifica, dello sviluppo delle idee, del confronto con i dibattiti in ambito internazionale.
Viene molto curato anche l’addestramento alla comparazione giuridica ed all’uso del metodo comparatistico; i dottorandi migliori vengono esortati a svolgere, nell’arco del triennio, soggiorni di studio all’estero, presso università o istituzioni scientifiche straniere con le quali il collegio dei docenti ha contatti.
 
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DIRITTO PRIVATO COMPARATO 12/GIUR-11
 
Il Dottorato, per quanto attiene al curriculum di Diritto privato comparato, ha l’obiettivo di far acquisire ai candidati gli strumenti indispensabili per affrontare in modo autonomo attività di ricerca su problemi e questioni rilevanti per il diritto privato secondo l’approccio proprio del metodo comparatistico. Questo percorso si propone di sviluppare una solida preparazione teorica riguardo all’analisi comparata dei sistemi giuridici, alle dinamiche evolutive del diritto e della circolazione dei modelli normativi, con particolare riferimento al contesto europeo, ai metodi della comparazione, all’unificazione internazionale del diritto.
Il curriculum svilupperà attività formative proprie in aggiunta a quelle comuni a tutti gli iscritti al corso di Dottorato, valorizzando l’approccio interdisciplinare proprio della materia, anche tramite il coinvolgimento di docenti esterni.
I dottorandi avranno modo di confrontarsi periodicamente durante il triennio con il collegio dei docenti in merito all’avanzamento delle proprie ricerche in vista del completamento dell’elaborato finale e di dialogare con la comunità scientifica di riferimento attraverso pubblicazioni e partecipazione a seminari e convegni. 
Saranno incoraggiati soggiorni di studio e ricerca dei candidati presso Università ed enti di ricerca stranieri.
 
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REALTA’ E RADICI DEL DIRITTO PRIVATO EUROPEO 12/GIUR-01 - 12/GIUR-16
 
Il curriculum “Realtà e radici del Diritto Privato Europeo”, ha lo scopo di offrire una preparazione solida e completa per la ricerca scientifica, nelle materie dei due settori scientifico-disciplinari, il diritto privato, con uno sguardo alla dimensione europea, e la storia del diritto europeo. Per conseguire tale obiettivo è stato elaborato un ampio programma formativo, che prevede: (i) lo studio del diritto privato europeo, contenuto nei principali codici emanati tra il XIX secolo e la prima metà del XX secolo, che ha subito in misura crescente, dalla fine della seconda guerra mondiale, l’influenza degli ordinamenti di Common Law e dell’attività normativa dei sistemi giuridici internazionali e sovranazionali; (ii) l’approfondimento degli istituti principali in prospettiva diacronica (la proprietà, le nuove forme di proprietà, proprietà intellettuale e concorrenza, l’interpretazione del contratto, la compravendita, i contratti fondati sulla fiducia, inadempimento e risoluzione contrattuale, inadempimento anticipato, i contratti business to business, l’asimmetria informativa, le varie forme della responsabilità civile e in particolare i profili della colpa medica, il danno, contrattuale ed extracontrattuale); (iii) i diritti e gli interessi tutelati dalle norme, la loro trasformazione e l’importanza assunta dai c.d. diritti fondamentali. Il moltiplicarsi delle istanze di protezione e la disponibilità di diverse sedi di tutela, a livello europeo e internazionale; (iv) il processo di integrazione europea, attraverso la ricognizione delle aree in cui la disciplina comunitaria e la sua attuazione nell’ordinamento italiano ha inciso sui rapporti tra privati e tra privati e ordinamento comunitario (aree relative ai contratti dei consumatori e dei professionisti, alla concorrenza tra imprese, alla corporate governance, ai mercati finanziari, alla responsabilità civile, alle persone fisiche e giuridiche, alla famiglia ecc.); (v) lo studio degli aspetti di convergenza nell’evoluzione dei sistemi giuridici europei, anche e soprattutto al di fuori delle aree oggetto di armonizzazione, attraverso l’analisi dei principi generali, degli orientamenti giurisprudenziali, degli apparati terminologici e concettuali comuni che riguardino le materie afferenti il diritto privato. Ai dottorandi viene richiesto di dedicarsi per il triennio ad attività di ricerca scientifica su uno o più temi individuati d’intesa con il collegio dei docenti e di completare, nell’arco dei tre anni, un lavoro scientifico originale. Particolare attenzione viene prestata alla formazione sui classici del pensiero giuridico, e all’aggiornamento attraverso la lettura delle opere, recenti o molto recenti, che abbiano apportato significativi contributi sul piano metodologico dell’indagine scientifica e nello sviluppo delle idee. Nato come percorso formativo di respiro sovranazionale, è curato l’addestramento alla comparazione giuridica; i dottorandi vengono esortati a svolgere, nell’arco del triennio, soggiorni di studio all’estero, presso università o istituzioni scientifiche straniere. Sono infine previste, come tutti gli anni, attività seminariali e lezioni tenute da docenti di prestigiose università europee ed americane.
 
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DIRITTO PROCESSUALE CIVILE 12/GIUR-12
 
Obiettivi del corso sono lo studio delle tematiche proprie del Diritto processuale civile. L’attuale corso di dottorato riserverà speciale attenzione (in particolar modo per ciò che riguarda la loro compatibilità con le garanzie costituzionali in materia di tutela giurisdizionale dei diritti) alle novità legislative che hanno interessato la nostra materia, come le numerose modifiche al codice di procedura civile, nonché la riforma delle procedure concorsuali.
Sotto il profilo formativo, il dottorato in Diritto processuale civile è finalizzato alla formazione di ricercatori scientifici dotati di ampia cultura generale e quindi con grande flessibilità riguardo ogni scelta futura, ma è ugualmente finalizzato a fornire la massima preparazione per ogni settore professionale giuridico-legale. L’obiettivo principale del corso è il perfezionamento delle capacità di ricerca dei dottorandi nel settore di interesse del corso, al fine di ottenere dai dottorandi prodotti di ricerca qualitativamente qualificati.
Il perseguimento degli obiettivi impone ai dottorandi, oltre al possesso di una base culturale adeguata alle tematiche oggetto del corso, una continua attività di ricerca sia individuale, che collettiva. A tal scopo sono periodicamente organizzati seminari di studio e di discussione sulle tematiche del corso.



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