Offerta formativa anno accademico 2021/2022


Elenco dei corsi/attività primo anno


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Il tema generale delle lezioni del primo anno del curriculum in diritto amministrativo è quello della tutela giurisdizionale. Lezioni e seminari avranno ad oggetto in particolare le trasformazioni della giustizia amministrativa e le innovazioni introdotte dal Codice del processo amministrativo. Il tema generale delle lezioni del primo anno del curriculum in diritto costituzionale e diritto pubblico generale è quello della protezione dei diritti fondamentali. I temi trattati saranno i seguenti: protezione dei diritti fondamentali nel costituzionalismo multilivello; diritti fondamentali e multiculturalismo; problemi attuali della laicità; diritti fondamentali e dignità dell'uomo; diritti fondamentali e nuove tecnologie. Per il curriculum in diritto e procedura penale, già l'originario Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Diritto e procedura penale aveva creato delle sessioni di formazione comune a tutti i dottorandi per favorire il raccordo e il coordinamento dell'intera attività di ricerca dei dottorandi medesimi e del corso di dottorato nel suo complesso, in considerazione degli obiettivi di ricerca prefissati. Nell'ambito di esse un ruolo di particolare importanza il Collegio lo ha attribuito ad un ciclo di seminari tenuto dai docenti del Collegio medesimo come pure da docenti di altre Università nazionali o estere o da personalità di spicco del mondo giudiziario. I seminari hanno ad oggetto i più rilevanti temi del diritto penale, della procedura penale o della criminologia che si propongono all'attenzione o per il loro spessore dogmatico o per l'attualità a seguito o di un intervento legislativo o dell'affermazione di un nuovo o diverso filone interpretativo delle Corti (Cedu, Corte di Giustizia, Corte costituzionale, Corte di cassazione). Altro momento di raccordo è rappresentato da un ciclo di interventi aventi ad oggetto temi esclusivamente di natura processuale (nome dell'iniziativa "I mercoledì della procedura penale"), di particolare pregnanza per i profili strettamente scientifici riguardanti la giustizia penale nella prospettiva della coerenza sistematica interna e con l'ordinamento europeo. Altro spazio di formazione comune è poi quello rappresentato da singole giornate di studio organizzate per approfondire specifici profili di natura interdisciplinare o comparatistica come pure si segnalano all'attenzione appuntamenti convegnistici in occasione dei quali è possibile conferire e riassumere il complesso dei risultati della ricerca conseguiti dal corso di dottorato. Per avviare subito l'attività di ricerca, periodicamente, i dottorandi del I anno devono, su specifici temi,comunque funzionali al loro percorso di ricerca, relazionare in maniera sintetica per iscritto e poi esporre oralmente al Collegio, appositamente riunito, sostenendo una discussione su punti cruciali. Questa formula permette al dottorandi di far esperienza relazionandosi con il mondo dell'accademia, con la ricerca e la relativa metodologia, tra teoria e prassi.

Modalità di scelta del soggetto della tesi

Sulla base delle proposte di temi presentate dai dottorandi, il Collegio dei docenti assegna il tema di ricerca e il tutor.

Modalità delle verifiche per l'ammissione all'anno successivo

Nel corso dell'anno i dottorandi sono tenuti a partecipare alle riunioni del Collegio dei docenti per esporre lo stato di avanzamento del loro lavoro. Sulla base dei risultati raggiunti e dell'assiduità della frequenza alle attività didattiche, il Collegio delibera l'ammissione all'anno successivo di corso.


Elenco dei corsi/attività secondo anno


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Il tema generale delle lezioni del secondo anno del curriculum in diritto amministrativo è quello delle amministrazioni negli ordinamenti decentrati. Lezioni e seminari saranno dedicati ai temi di riforma del governo locale con particolare riferimento alla dimensione degli enti territoriali dal riassetto delle circoscrizioni comunali, delle province e delle città metropolitane. Il tema generale delle lezioni del secondo anno del curriculum in diritto costituzionale e diritto pubblico generale è quello degli sviluppi recenti del regionalismo e del federalismo. I principali temi delle attività didattiche saranno: la giurisprudenza della Corte costituzionale sulla riforma del Titolo V; il principio di sussidiarietà; federalismo/regionalismo simmetrico o asimmetrico; lo standard di tutela dei diritti negli ordinamenti decentrati. Per il curriculum in diritto e procedura penale, il secondo anno è quello che più caratterizza il lavoro individuale del dottorando. Infatti dopo l'introduzione alla metodologia di ricerca attraverso relazioni al Collegio dei docenti come descritto nel piano formativo del I anno, ora, di concerto con il tutor, il dottorando, munito degli adeguati strumenti, si cimenta affrontando i punti nodali della sua ricerca.

Modalità di preparazione della tesi

I dottorandi elaboreranno la loro dissertazione sul tema assegnato dal collegio dei docenti e sotto la guida dei rispettivi tutor. Per le ricerche e la stesura della tesi di dottorato potranno essere effettuati soggiorni di studio all'estero con le cadenze concordate con il collegio dei docenti.

Modalità delle verifiche per l'ammissione all'anno successivo

Nel corso dell'anno i dottorandi sono tenuti a partecipare alle riunioni del collegio dei docenti per esporre lo stato di avanzamento del loro lavoro. Sulla base dei risultati raggiunti e dell'assiduità della frequenza alle attività didattiche, il collegio delibera l'ammissione all'anno successivo di corso.


Elenco dei corsi/attività terzo anno


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Il tema generale delle lezioni del terzo anno del curriculum in diritto amministrativo è quello della tutela delle situazioni giuridiche soggettive. Le attività didattiche approfondiranno in particolare i temi della tutela giurisdizionale del privato nei confronti delle pubbliche amministrazioni con particolare riferimento alla distinzione tra interessi soggettivi e interessi legittimi e al riparto di giurisdizione Il tema generale delle lezioni del terzo anno del curriculum in diritto costituzionale e diritto pubblico generale è quello della giustizia costituzionale. Lezioni e seminari verteranno sui temi seguenti: trasformazione dei modelli di giustizia costituzionale nel diritto comparato; l'accesso ai giudizi di costituzionalità; rapporti fra Corti costituzionali, potere legislativo, potere giudiziario; le tecniche argomentative delle Corti costituzionali; le Corti come arbitre dei conflitti fra poteri i rapporti fra la Corte costituzionale e le Corti europee. Per il curriculum in diritto e procedura penale, accanto alle iniziative di formazione comune già accennate, il piano formativo del terzo anno, essendo l'anno finale nel quale è necessario tirare le somme, è quello che maggiormente lascia "libertà di azione" al dottorando, favorendo le iniziative e le proposte di approfondimento anche attraverso eventuali stage all'estero, che, in accordo con il tutor,appaiono opportune ed adeguate ai fini della conclusione della ricerca, seppur con l'attenzione che la limitatezza delle disponibilità finanziarie al momento impone. In particolare poi, i dottorandi si concentreranno alla stesura della tesi di dottorato ed alla preparazione della discussione, evidenziando i punti qualificanti, gli obiettivi raggiunti, il contributo delle conoscenze o delle metodologie nelle materie oggetto della ricerca.

Modalità di ammissione all'esame finale

Alla scadenza del triennio (31 ottobre) i dottorandi dovranno sottoporre la tesi già completata a due valutatori esterni nominati dal Collegio dei docenti, che, sulla base del giudizio acquisito, ammetterà all’esame finale, da sostenersi entro il 28 febbraio successivo. Solo nel caso in cui i valutatori ritengano necessarie integrazioni o correzioni della tesi, ai dottorandi verrà concessa dal Collegio una dilazione di sei mesi per l’esame finale.

Modalità di svolgimento dell'esame finale

L'esame finale si svolge dinanzi ad una commissione di tre docenti che, presa visione della prevista presentazione del collegio dei docenti e dopo aver ascoltato l'esposizione del candidato, propone il conferimento del titolo di Dottore di ricerca.

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