Presentazione

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Il Dottorato di Ricerca in Architettura e Costruzione ha come obiettivo scientifico il progresso degli studi di architettura in relazione ai differenti ambiti della costruzione. In un tempo in cui la globalizzazione ha ridotto le possibilità delle differenze e ha limitato le declinazioni delle identità locali, è necessario continuare a interrogarsi sulle ragioni del progettare e del costruire in un costante confronto critico con la realtà delle nostre città e dell'ambiente in trasformazione.
Sebbene il costruire identifichi una cultura specifica, un ambito fisico materiale da cui derivano modi e tecniche del costruire, l'osservazione delle differenti realtà internazionali è oggi imprescindibile. Le ricerche nel nostro dottorato si svolgono, dunque, tenendo presente due polarità: da un lato i tratti permanenti della nostra cultura architettonica che vanno continuamente rinnovati e attualizzati, e dall'altra le potenzialità delle maggiori innovazioni che stanno avvenendo nel mondo.
Il quadro delle più recenti vicende ha evidenziato la necessità per l’architettura di continuare a svolgere la ricerca affinandone gli strumenti, attraverso due compresenti dimensioni: quella della profondità degli sviluppi tematici che procede per selezione, continuità e permanenza e quella dell’ascolto al contemporaneo come ambito inclusivo e molteplice in cui rintracciare le più avanzate sollecitazioni tematiche.
Le ricerche sul progetto e sul costruire si avvalgono di contributi complessi per competenze e modalità di interrelazione disciplinare per le quali i dottorandi potranno attingere oltre alla conoscenza specifica della disciplina della Composizione architettonica anche a quelle di discipline quali la disciplina dell’Estimo e della Valutazione e la Tecnologia dell'Architettura.
L’obbiettivo generale delle ricerche è dunque di attestarsi su una linea di specificità e di competenza propria della cultura architettonica del nostro Paese, essendo rivolti alla formazione di studiosi che siano in grado di operare nei differenti livelli della ricerca scientifica: dalla dimensione teorica fino all’applicazione operativa delle conoscenze raggiunte e viceversa. In tale contesto la sperimentazione progettuale, che riesce ad essere espressione sintetica di differenti saperi, assume una rilevanza determinante sia per quanto concerne gli strumenti e le tecniche, che per quanto riguarda l’avanzamento del sapere disciplinare.
Le ricerche condotte nel Dottorato in Architettura e Costruzione si distinguono in tre differenti curricula, Composizione architettonica e urbana (A), Estimo e Valutazione (B), Morfologia Urbana (C), il cui obbiettivo formativo riguarda la dotazione di competenze innovative e strumenti avanzati nel campo scientifico di riferimento, e nei quali i docenti operano in maniera interrelata tra loro, attraverso seminari collettivi condivisi, per il miglior raggiungimento della formazione alla ricerca.

La denominazione Architettura e Costruzione identifica la cornice generale all’interno della quale i tre percorsi formativi si confrontano avvalendosi delle differenti conoscenze: quella economica e di valutazione dei processi di trasformazione urbana; quella tecnologica e quella antropica e dell’insediamento umano, con particolare attenzione ai caratteri derivati dalle trasformazioni dell’habitat metropolitano; quella storica che contribuisce alla comprensione dei fenomeni urbani; infine la componente che indaga gli esiti e i procedimenti creativi di costruzione della forma architettonica e urbana.

In tal senso la comunità scientifica è stabile nei differenti saperi che la identificano, ma è anche aperta e dialogica, interrogandosi e attualizzando continuamente le potenzialità di saperi specifici, trasformando le delimitazioni disciplinari da confini a interfacce.
Contemporaneamente, poiché l’architettura ha come fine la realizzazione, la concretizzazione attraverso la costruzione nella realtà fisica è fondamentale per questo è importante che la ricerca trovi una precisa applicazione, se non una verifica diretta, nella costruzione della forma architettonica e urbana. Le ricerche, dunque, si distinguono in ricerche teoriche e applicate insieme, nelle quali alla sperimentazione teorica si affiancano o casi studio approfonditi e sistematici, o determinazioni modellistiche elaborate all'interno di applicazioni in ambiti reali specifici.

La didattica nel dottorato è organizzata in maniera distinta nei tre anni di corso. Il primo anno i dottorandi seguono seminari teorici e progettuali, due cicli di lezioni tenute dai docenti del collegio su tematiche stabilite di volta in volta, infine lezioni ex cathedra di docenti di altre sedi di ricerca nazionali e internazionali. I dottorandi elaborano materiali e rapporti che documentano e attestano l'avvenuta acquisizione delle competenze erogate nella didattica. I dottorandi partecipano a convegni, seminari esterni e call for paper.

Il secondo e il terzo anno sono caratterizzati da report degli stati di avanzamento della ricerca presentati nelle riunioni del collegio docenti.
Continua comunque il loro coinvolgimento in attività di ricerca, workshop, seminari e lezioni. Viene sollecitata e promossa l’attività in altri centri di ricerca in Italia o all’estero con comprovata necessità rispetto ai propri interessi di ricerca. Infine, viene promossa la produzione di pubblicazioni individuali e di gruppo, per favorire la costruzione, da parte di ciascun dottorando, di un adeguato curriculum scientifico.

I dottorandi dovranno indicare, già all’atto della domanda di ammissione, per quale curriculum intendono optare.
Nel CURRICULUM A in Composizione architettonica e urbana vengono affrontati prevalentemente temi di ricerca relativi agli strumenti del progetto contemporaneo indagando le differenti declinazioni del rapporto tra architettura e costruzione: la costruzione della forma architettonica e urbana; la costruzione dell’edifico; la costruzione della città e dell’ambiente costruito.
La questione della "costruzione della forma" assume un particolare connotato disciplinare, definendo di fatto l’ambito scientifico preminente nella composizione architettonica e urbana, le permanenze teoriche e tematiche, nonché gli studi che delineano strumenti e azioni della composizione, definiscono diramazioni possibili per le ricerche sulla progettazione architettonica e urbana, all'interno dei quali principale importanza sarà assegnata agli studi e alle ricerche che indagano i processi di costruzione formale nell'ambito degli studi sul progetto di architettura e sul progetto urbano.

Il CURRICULUM B in Estimo e valutazione perseguirà degli obiettivi formativi legati alla problematica di valutazione degli interventi considerata nel suo ruolo di componente fondamentale del progetto. Nei progetti di trasformazione edilizia e urbana devono essere affrontati, infatti, problemi decisionali complessi estesi già alle fasi di programmazione, progettazione che continuano nella realizzazione e gestione degli interventi. I processi decisionali e conseguentemente le scelte progettuali tese devono essere orientate verso principi di sostenibilità ambientale, economica e sociale. In tal senso l’approfondimento degli strumenti e delle metodologie di valutazione tese ad effettuare scelte di valore e di convenienza economica rappresenta un indispensabile aspetto del bagaglio conoscitivo destinato alla ricerca progettuale. Le tematiche di ricerca comprendono gli aspetti teorici e metodologici atti a:
- la formulazione di giudizi di valore e di convenienza economica e finanziaria, dei nuovi interventi pubblici e/o privati di trasformazione urbana;
- la valutazione e valorizzazione dei patrimoni immobiliari pubblici e privati presenti in ambito urbano, la valutazione degli interventi di riqualificazione e gestione dei beni storico-architettonici. Tali tematiche dovranno essere approfondite tenendo conto dei principi di sostenibilità ambientale, economica e sociale e quindi degli effetti che le scelte progettuali comportano nello sviluppo economico del territorio, sull’ambiente e sulla collettività.

Tenendo conto del diffuso interesse in campo internazionale per gli studi sulla forma urbana condotti con metodi innovativi e considerando anche la tradizione di studi sviluppati all’interno della Facoltà di Roma a partire dalla sua fondazione, ampiamente riscoperta dalla comunità scientifica, è stato attivato il CURRICULUM C in Morfologia Urbana dedicato allo studio dei fenomeni urbani e in particolare ai seguenti temi: lo studio dei metodi di lettura relativi alla formazione dei tessuti storici e contemporanei; lo studio del progetto contemporaneo in ambiente storico; lo studio della crescita urbana nella città contemporanea finalizzata allo sviluppo di metodi di intervento.


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