Relazione annuale

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RELAZIONE ANNUALE 2020-2021

Il Programma di Lezioni e Conferenze del Joint International Doctorate in Studies in English Literatures, Language, and Translation per l’a.a. 2020/21 si è svolto dal punto di vista didattico come previsto in sede di programmazione. I dottorandi ammessi al primo anno (sia quelli presso la sede partner dell’Università della Silesia, sia quelli di Sapienza) hanno seguito corsi di formazione e di consolidamento delle competenze di base.
Come programmato nell’offerta formativa,  il  ciclo di lectures  è stato composto da  due lezioni introduttive di teoria e metodologia critica seguite da lezioni più strettamente legate ad argomenti di interesse storico-letterario e linguistico-traduttivo, tenute sia da docenti del dottorato, sia da docenti stranieri appositamente invitati.  Il ciclo di lezioni è stato inaugurato dalla lezione del prof. Patrick Zabalbeascoa (Universitat Pompeu Fabra), che ha illustrato le diverse strategie traduttive dello humor in testi letterari e giornalistici e nelle traduzioni audiovisive, mentre nel secondo incontro introduttivo la lezione dei  proff. Donatella Izzo (Università degli Studi di Napoli L’Orientale) e Giorgio Mariani (Sapienza Università di Roma) si è concentrata sulle funzioni e il futuro della critica letteraria, analizzando le possibilità e i limiti strutturali, metodologici e politici degli orientamenti critici che vanno sotto il nome di post-critique.  
Da gennaio a maggio 2021 il programma ha visto alternarsi lezioni di letteratura inglese, letteratura angloamericana, translation studies, stilistica e linguistica.
Hanno tenuto lezioni di letteratura inglese: Emma Smith (Hertford College, University of Oxford) sull’ipotesi della serialità dei drammi storici di Shakespeare; Flavio Gregori (Università Ca’ Foscari, Venezia) su Tristram Shandy e A Sentimental Journey di Laurence Sterne, nella cornice della fisiologia settecentesca e degli apporti degli studi cognitivi; Diego Saglia (Università degli Studi di Parma) sulle possibili letture geo- ed eco-critiche del Romanticismo; Serena Guarracino (Università degli Studi dell’Aquila) sulla poesia performativa di Kae Tempest e sul rapporto tra “gender theory, literature and the body”.
Hanno tenuto lezioni di letteratura angloamericana: Marco Petrelli (Università di Bologna, Università di Torino) su temi e contesti della letteratura del Sud degli Stati Uniti; John Bryant (Hofstra University) sui manoscritti di Typee di Herman Melville; Luc Herman (University of Antwerp) sulla narratologia post-classica e il concetto di fictionality nel romanzo A Million Little Pieces di James Frey; Oleg Sobchuk (Max Planck Institute) sull’idea di concepire la “literary evolution” al pari di una evoluzione biologica, ricorrendo agli strumenti offerti dalle digital humanities e dalla “theory of cultural evolution”; e Paolo Simonetti (Sapienza Università di Roma) sull’autofiction e la post-memory nella letteratura statunitense contemporanea.
Per i translation studies, sono intervenuti: Pascale Sardin (Université Bordeaux-Montaigne) sugli archivi delle traduttrici Barbara Bray e Barbara Wright; Silvia Bernardini (Università di Bologna) sull’uso dei corpora in ambito traduttivo; Andrea Binelli (Università di Trento) sulla traduzione di Burmese Days di George Orwell; Saverio Tomaiuolo (Università di Cassino) sugli adattamenti italiani di David Copperfield di Dickens.
Per l’ambito della linguistica e stilistica, si sono tenute le lezioni di Jonathan Culpeper (Lancaster University) su alcuni miti della lingua inglese “from dropping letters to Shakespeare’s neologisms”; Hugo Bowles (Università di Foggia) sull’influenza della scrittura stenografica sullo stile di Charles Dickens; Mel Evans (University of Leicester) sul linguaggio della regalità nel Richard II  di Shakespeare.
Federica Perazzini ha tenuto una lezione sul campo delle digital humanities e della critica computazionale.
I dottorandi sono stati invitati a partecipare attivamente alle lezioni attraverso ampie sessioni di domande e risposte o con interventi mirati.
A completare l’offerta formativa hanno concorso i seminari tenuti dai Visiting professors: Florian Mussgnug (University College London) su “World Literature e Climate Crisis” e Frederic Chaume Varela (Universitat Jaume I) sulla traduzione audiovisiva. In tutti questi incontri i dottorandi hanno avuto la possibilità di integrare le loro ricerche e interessi di studio con suggestioni e spunti provenienti da altri ambiti di ricerca, oltre che ricevere puntuali riscontri dai docenti e dagli altri dottorandi sui contenuti e sugli sviluppi del proprio lavoro. In alcuni casi ciò ha determinato per gli studenti del primo anno una parziale revisione del proprio progetto di tesi dottorale.
Al termine del primo anno di corso tutti i dottorandi hanno sostenuto un colloquio/esame complessivo con i loro supervisor, che ha ratificato la loro ammissione al secondo anno del dottorato.


RELAZIONE ANNUALE 2019-2020
Il primo anno del nuovo Joint International Doctorate in Studies in English Literatures, Language, and Translation si è svolto dal punto di vista didattico come era stato previsto in sede di programmazione. I dottorandi ammessi al primo anno (sia quelli presso la sede partner dell'Università della Silesia, sia quelli di Sapienza) hanno seguito corsi di formazione e di consolidamento delle competenze di base. Presso Sapienza si sono tenuti i due corsi previsti nell'offerta formativa, articolati ambedue in una serie di lezioni e seminari tenuti sia da docenti del dottorato, sia da docenti stranieri invitati a tal fine. Per il primo corso, "Theories and Methods in Literary and Cultural Studies", hanno tenuto lezioni e seminari i proff. Jacob Blakesley, Franco Moretti, Meryem Mengouchi, Dick Mc Caw, Rocco Coronato ed Edmondo Lupieri. Al termine del corso gli studenti sono stati valutati su un'ampia tesina, ispirata a uno o più di questi incontri. Dettagli su questi incontri si possono trovare alle voci "Seminari" e "Offerta formativa erogata" su questo sito. Per il corso "Theories and Methods in Linguistics and Translation Studies" hanno tenuto lezioni e seminari i proff. Eva Espasa Borrás, Enrico Grazzi, Sofía Sánchez-Mompeán, Rory Loughlane. Anche in questo caso ulteriori dettagli su questi incontri si possono trovare alle voci "Seminari" e "Offerta formativa erogata" su questo sito. E anche al termine del corso gli studenti sono stati valutati su un'ampia tesina, ispirata a uno o più di questi incontri. Il corso "Writing the research paper; writing an advanced dissertation proposal" si è tenuto in coda ai seminari dei proff. Eva Espasa Borrás, Rocco Coronato, Enrico Grazzi, Edmondo Luppieri e Sofía Sánchez-Mompeán, ed è stato coordinato dal Prof. Giorgio Mariani e dalla Prof.ssa Irene Ranzato. In questi incontri i dottorandi hanno illustrato lo stato delle loro ricerche e hanno poi ricevuto un ampio feedback sia dai docenti sia dagli altri dottorandi presenti, tanto sui contenuti delle proprie comunicazioni, quanto sulla forma delle stesse. Ampio spazio è stato dato al concetto di "revisione", al fine di approfondire quali siano le migliori strategie per ripensare contenuti e forme della propria ricerca alla luce delle critiche e dei suggerimenti ricevuti. Il frutto ultimo di questo corso, molto apprezzato dai partecipanti, è stato per gli studenti del primo anno una versione radicalmente riveduta e corretta del proprio progetto di tesi dottorale. A questi seminari hanno partecipato anche i dottorandi del curriculum di Anglistica del "vecchio" Dottorato di Scienze del Testo, e il confronto tra giovani studiosi il cui lavoro di ricerca è a differenti livelli di maturazione è stato particolarmente stimolante. Al termine del primo anno di corso tutti i dottorandi hanno sostenuto (sia quelli presso Sapienza, sia quelli presso l'Università partner) un colloquio/esame complessivo, che ha ratificato la loro ammissione al secondo anno del dottorato. Per quanto riguarda nello specifico Irena Skendo e Esther Maurizi, le due dottorande ammesse lo scorso anno a Sapienza, come è specificato nelle loro schede personali hanno ambedue definito in dettaglio i rispettivi progetti di tesi dottorale. Il titolo della tesi di Maurizi è "Analisi diacronica della costruzione di genere in una rivista americana." Il totolo della tesi di Irena Skendo è Infine, una nota tecnica. Mentre lo scorso a.a. non fu possibile assegnare una delle borse perché studenti pur risultati idonei all'esame di ammissione mancavano della elevata certificazione linguistica richiesta, e i tempi trascorsi tra la pubblicazione del bando e lo svolgimento dell'esame non erano stati sufficienti per ottenere la certificazione a chi non ne fosse già in possesso, quest'anno accademico al concorso tutti i dottorandi ammessi alla prova erano in possesso della certificazione. Sono pertanto state assegnate non solo le due borse e anche il posto senza borsa, ma anche un posto art. 5. Per quanto riguarda viceversa le ammissioni presso l'università parner, come viene spiegato nel documento caricato qui a fianco (Memo-Sapienza-US) a causa di un intervento ministeriale che ha momentaneamente sospseso le ammissioni al dottorato in tutta la Polonia, e che sarà superato solo nella primavera del 2020, a interventi di riforma avvenuti, per quest'anno, sinora, l'Università partner non ha potuto ammettere nessun nuovo dottorando.

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