Presentazione

Gli obiettivi formativi sono naturalmente differenti all'interno della Scuola di dottorato di Archeologia, relativamente ai diversi curricula.

- ARCHEOLOGIA CLASSICA
Il dottorato di ricerca in Archeologia Classica è stato voluto ed organizzato con lo scopo particolare di formare, addestrare alla ricerca scientifica un numero di laureati nelle discipline dell’area archeologica ed aree affini.
I corsi vengono organizzati in modo da poter focalizzare il lavoro del dottorando sulla metodologia pratica e teorica della ricerca: in particolare gli obiettivi, i metodi di svolgimento, l’esame critico dei materiali oggetto di studio e dei primi risultati realizzati.
L’avvio e l’esercizio di una cosciente critica della propria produzione è considerato un momento essenziale del corso da esercitare attraverso la comparazione, il confronto critico e organizzativo con quanto è stato pubblicato sull’argomento della ricerca dei dottorandi.

- ARCHEOLOGIA E ANTICHITA' POST-CLASSICHE
Il Dottorato in Archeologia e Antichità Post-Classiche, organizzato in corsi seminariali, intende formare ricercatori indirizzati verso tematiche che interessano il settore disciplinare dell'archeologia cristiana e medievale (L-ANT/08). Obiettivo scientifico e formativo è la preparazione alla ricerca su tematiche archeologiche relative alla tarda antichità e all'alto medioevo con particolare attenzione alle antichità e istituzioni del cristianesimo, alle dinamiche delle trasformazioni urbane e del territorio, alle attività produttive del campo artistico e artigianale.

- ARCHEOLOGIA ORIENTALE
Il Curriculum Orientale persegue il conseguimento di un’approfondita conoscenza specialistica nell’ambito di studio delle antiche civiltà pre-classiche del Vicino Oriente, nell’arco cronologico che va dalla formazione della civiltà urbana (nel IV millennio a.C.) alla morte di Alessandro Magno (323 a.C.) e, per quanto concerne l’estensione geografica dall’Anatolia al Levante (Siria, Libano, Palestina e Giordania), alla Mesopotamia, all’Iran, all’Arabia fino alla Valle dell’Indo. Esso comprende inoltre le regioni costiere del Mediterraneo e le sue isole maggiori (Cipro, Malta, Sicilia, Sardegna e Baleari) per quanto concerne l’espansione e la presenza fenicia e punica in Occidente. L’ambito della specializzazione è quello dei due insegnamenti corrispondenti alle discipline “Archeologia e storia dell’arte del Vicino Oriente antico” e “Archeologia fenicio-punica”. La metodologia è incentrata sullo studio dei contesti (paesaggio archeologico, sistema insediamentale, urbanistica e architettura), della cultura materiale (produzione, circolazione, funzione) e artistica (creazione, funzione, fruizione) in una prospettiva storico-archeologica. Le attività di formazione del Curriculum Orientale prevedono la partecipazione alle attività di ricerca sul campo condotte da “La Sapienza” in Siria, Palestina, Giordania, Libano, Iraq, Iran, Turchia, Tunisia, Algeria, Marocco, Penisola Iberica, Egeo, Creta, Malta, Sicilia e Sardegna. Ogni studente di dottorato dovrà condurre una ricerca originale e innovativa sul piano teorico e metodologico su un aspetto delle antiche culture pre-classiche del Vicino Oriente o del Mediterraneo, con lo scopo di giungere, sotto la guida di un tutor, alla pubblicazione finale della dissertazione.

- ARCHEOLOGIA PREISTORICA
Finalità del corso è la preparazione di giovani studiosi alla ricerca nel campo della preistoria e protostoria attraverso la realizzazione di uno studio originale su alcuni dei molteplici aspetti dei temi centrali del settore disciplinare, quali, ad esempio: l'evoluzione umana, l'origine dell'allevamento e dell'agricoltura, la nascita della diseguaglianza, l’urbanizzazione.
I dottorandi, assegnati a uno o più tutor, applicheranno alla ricerca le metodologie proprie dell'archeologia preistorica e protostorica, anche mediante l'uso di analisi archeometriche, bioarcheologiche e paleoambientali.
A questo scopo, nell’ambito del loro progetto di ricerca, i dottorandi prenderanno in considerazione in modo particolare alcuni tra i seguenti aspetti e le loro trasformazioni in un determinato contesto geografico nell’arco cronologico del periodo esaminato: 1) i caratteri dell’ambiente naturale e le attività di sussistenza; 2) il sistema insediativo, sia per quel che riguarda le sue relazioni con l’ambiente stesso che i rapporti di cooperazione o competizione, di subalternità o pariteticità tra i diversi insediamenti; 3) l’estrazione e la circolazione delle materie prime; 4) la trasformazione dei prodotti e i circuiti di scambio dei manufatti; 5) i rapporti socio-politici deducibili dallo studio di abitati, necropoli, contesti rituali, sia all’interno di una comunità che tra più nuclei umani, in rapporto anche con l’incidenza che i fattori economici e quelli ideologici possono avere su tali aspetti; 6) la produzione simbolica e artistica.

- ETRUSCOLOGIA
Il curriculum di Etruscologia ha come obiettivo scientifico il progresso degli studi nell'ambito tematico dell'etruscologia e dell’archeologia dell'Italia preromana in un arco temporale esteso dal X-IX al II-I secolo a.C. Nell’ottica della disciplina, così come concepita dal suo “fondatore” Massimo Pallottino, l’approccio alle ricerche si intende a tutto campo, dalla cultura materiale alla storia politica e delle istituzioni, dall’epigrafia agli studi di carattere topografico e urbanistico, alle attività produttive del campo artistico e artigianale.
Unico percorso dottorale in Italia e all'estero dedicato specificamente a tale settore di ricerca, accoglie tradizionalmente giovani ricercatori provenienti da tutte le università italiane in cui l'etruscologia è insegnata. Il dottorato romano rappresenta un valore essenziale per portare linfa sempre nuova alla ricerca etruscologica in Italia, in quanto funge da attrattore sia per giovani studiosi, che si possono formare in un contesto altamente specialistico, sia per docenti che vi trovano la possibilità di scambio e aggiornamento continuo sulle ricerche più avanzate nel campo. Un ’offerta che pochi altri Atenei possono vantare.
L’atteggiamento critico nei confronti dello sviluppo della propria attività di ricerca è considerato un momento essenziale da esercitare proprio attraverso il confronto con un collegio di elevata specializzazione composto da docenti della disciplina di diversa afferenza accademica e con gli altri dottorandi con i quali sono previsti momenti di scambio e di dibattito. La possibilità di partecipare nel corso del triennio a scavi in contesti archeologici di grande rilievo e a ricerche di lunga tradizione condotti dal settore di Etruscologia in seno al Dipartimento di Scienze dell’Antichità costituisce un’opportunità preziosa e altamente formativa.
L'obiettivo che il curriculum si propone è dunque di offrire a coloro che intendono coltivare gli studi etruscologici e italicistici strumenti validi e aggiornati sia nella metodologia che nella prassi della ricerca, in modo da favorire la produzione di risultati scientificamente validi e tali da meritare di essere pubblicati, aprendo auspicabilmente la via della carriera universitaria e di altre occupazioni di elevata qualificazione.


- TOPOGRAFIA ANTICA
L'istituzione di uno specifico curriculum in topografia mira a creare nella sede romana quell'area di approfondimento in cui i giovani ricercatori possono sperimentare gli strumenti necessari alla contestualizzazione dell'antico nella società moderna.
La formazione specialistica comporta in primo luogo il raffronto tra le fonti storiche e documentarie criticamente vagliate e la concretezza del dato archeologico obiettivamente analizzato. Lo studio dell'antico attraverso la ricognizione, l'esame autoptico del monumento, lo scavo, l'analisi geologica, diventa così elemento primario della base formativa.Sotto il profilo tematico e metodologico la disciplina parte dall'analisi della singola struttura per giungere al suo inserimento nel contesto territoriale e urbano, A questo scopo utilizza sia metodiche di rilevamento tradizionali sia restituzioni in 3D sia tecnolofie avanzate (stazione totale, GPS, cartografia numerica, GIS) che sono supporto indispensabile per la piena autonomia operativa.


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