Il Dottorato di Ricerca in Filologia e Storia del Mondo Antico fa parte della Scuola Dottorale di Scienze dell'Interpretazione e della Produzione Culturale. La durata prevista del corso è 3 anni. Al suo interno sono presenti tre indirizzi:
A. Filologia Greca e Latina - Coordinatrice: Prof.ssa Francesca Romana Berno
Questo indirizzo si propone di sviluppare competenze specialistiche e metodologie avanzate di ricerca nell’ambito degli studi letterari, filologici, grammaticali, ecdotici, storico-linguistici, dialettologici, epigrafico-papirologici relativi al mondo greco e romano. Il periodo di riferimento abbraccia un arco temporale che va dai primi incunaboli del II millennio a.C., con i testi documentari micenei, fino alla ricezione e alla fortuna della cultura antica nelle epoche successive, inclusa quella moderna. Particolare attenzione viene dedicata anche alle dinamiche di contatto e interazione tra culture e letterature diverse, come quelle tra il mondo giudaico e quello ellenistico e tra il mondo greco e quello romano.
B. Storia Antica - Coordinatore: Prof. John Thornton
Gli obiettivi di questo indirizzo sono quelli di una formazione interdisciplinare tra storia, epigrafia ed informazione sui dati archeologici attinenti al mondo antico e sul suo sviluppo, nella prospettiva di una ricerca filologicamente fondata e storicamente articolata.
C. Filologie del Vicino e Medio Oriente - Coordinatore: Prof. Alessio Agostini
Il curriculum ha come riferimento fondamentale l’ambito degli studi filologici, linguistici, epigrafici, papirologici e storici del Mediterraneo orientale e dell’Asia occidentale, dalla fine del IV millennio a.C. fino al I millennio d.C. Il corso è finalizzato alla formazione riguardante le lingue e culture dell’area egea, Egitto e Valle del Nilo, Etiopia, Anatolia, area siro-palestinese, Arabia del Nord e del Sud, Mesopotamia, Iran e regioni contigue, fino all’Asia Centrale. L’attenzione è rivolta a ogni genere di documentazione testuale, intesa anche nella sua materialità.
(aggiornato a novembre 2025)
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L’offerta didattica del Dottorato – la cui frequenza è obbligatoria – assolve alla funzione formativa specifica, affiancando e integrando lo sviluppo del progetto dottorale. Essa consiste in:
1. Lezioni seminariali dottorali: Tenute da docenti del Collegio o da docenti invitati, anche stranieri, esse si svolgono secondo un calendario prestabilito, normalmente nelle due settimane centrali dei mesi di febbraio e di giugno. Sono previste almeno 30 ore di lezioni frontali per il primo anno, almeno 20 per il secondo, e almeno 10 per il terzo. I dottorandi del primo anno, nell’ambito del previsto monte orario, dovranno seguire obbligatoriamente due laboratori metodologico-pratici (“Laboratorio di scrittura scientifica” e “Laboratorio di avviamento agli strumenti digitali per la ricerca”), comuni a tutti i curricula, della durata di circa 6 ore ciascuno. Ogni curriculum ha facoltà di proporre lezioni specifiche rispetto alle competenze disciplinari.
2. Conferenze e seminari: Organizzate da membri del Collegio, anche coinvolgendo docenti ospiti in qualità di visiting scholar, queste attività si aggiungono alle lezioni seminariali e sono distribuite durante l’intero anno accademico. Esse sono sempre ideate per le specifiche esigenze formative dottorali.
3. Convegni e seminari proposti da dottorande e dottorandi: Oltre all’ormai tradizionale “Semi di Sapienza”, convegno (i cui atti vengono regolarmente pubblicati) organizzato interamente dagli allievi del terzo anno, dall’anno accademico 2025-2026 i dottorandi e le dottorande, in accordo con i propri tutor e co-tutor, possono proporre altre iniziative che li rendano parte attiva della didattica e della ricerca.
Le dottorande e i dottorandi in co-tutela provenienti da università estere concordano la partecipazione alle attività didattiche con i loro supervisori.
Per maggiori informazioni si vedano le sezioni "Didattica erogata" e "Didattica programmata".
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