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La sessione attraversa, nell’arco di un pomeriggio, l’intero ciclo dell’innovazione, che coinvolge didattica, ricerca, trasferimento tecnologico. Il filo conduttore è quello delle opportunità offerte dalle progettualità PNRR e della loro valorizzazione nell’era del post-PNRR, con riferimento ai diversi ambiti di intervento che hanno visto coinvolto il mondo della ricerca e delle imprese: da quello della formazione e delle competenze del futuro (Missione 4, Componente 1), a quello della ricerca — fondamentale e applicata — e del suo scale-up, del trasferimento tecnologico e del rapporto con il sistema produttivo (Missione 4, Componente 2), attraverso gli investimenti relativi agli ecosistemi di innovazione, ai partenariati estesi, ai centri nazionali e alle iniziative del piano nazionale complementare. L’altro pilastro della Componente 2 — le infrastrutture di ricerca — è oggetto della mezza giornata di martedì 15 settembre, alla quale il pomeriggio del lunedì fa da premessa.
Il pomeriggio è articolato in quattro sessioni tematiche. La prima è dedicata all’innovazione didattica e alle competenze abilitanti (intelligenza artificiale nella didattica, università digitale, lifelong learning, Open Badge e Open Education). Le tre successive coprono le aree in cui i progetti PNRR dell’Ateneo hanno concentrato i maggiori investimenti: la transizione digitale, con l’intelligenza artificiale, le tecnologie quantistiche, il supercalcolo e lo spazio; l’energia, il clima e l’ambiente, la sostenibilità e i beni culturali; la salute, il benessere, l’invecchiamento e la nutrizione. Le quattro sessioni sono articolate per area tematica (e non per linea di intervento): ciascuna attraversa più strumenti del PNRR e mostra che cosa, in quel campo, è stato costruito e che cosa ne resta. Su questa base fattuale si innesta, in chiusura di giornata, la tavola rotonda, il cui panel vedrà anche la presenza di una selezione dei relatori proveniente dalle quattro sessioni, che portano al tavolo l’evidenza raccolta nel pomeriggio; a questi si affiancheranno ulteriori personalità del mondo universitario e della ricerca, delle istituzioni e del sistema produttivo, la cui composizione sarà definita e comunicata nelle prossime settimane.
La scelta di organizzare un Forum PNRR Sapienza non ha intento celebrativo. A ridosso della conclusione dei programmi PNRR, la domanda che ci si pone è: qual è l’eredità del PNRR e come tale eredità può essere trasformata in volano di crescita per il futuro? Laboratori attrezzati, piattaforme per la didattica innovativa, dottorati innovativi, personale tecnico e tecnologico reclutato a tempo determinato esistono oggi grazie a risorse straordinarie destinate a esaurirsi. Trasformare quel patrimonio in capacità ordinaria dell’Ateneo è una scelta di governance, non un automatismo: ed è precisamente su questo terreno che il Forum intende sollecitare un confronto pubblico, aperto e documentato fra ricerca, imprese e istituzioni.
L’iniziativa risponde a una duplice ambizione: da un lato, aprire all’esterno — alla comunità scientifica, industriale e istituzionale, nazionale e internazionale, che partecipa a NanoInnovation — il dibattito con cui la Sapienza costruisce il proprio futuro, testimoniandone l’apertura e la trasparenza; dall’altro, raccogliere stimoli, domande e prospettive provenienti da un pubblico esterno all’Ateneo, espressione dell’ecosistema dell’innovazione con cui l’Università è chiamata a dialogare.
La tavola rotonda si prefigge di essere un’occasione di riflessione pubblica, aperta e trasparente sul futuro dell’innovazione alla Sapienza.
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Il Forum PNRR Sapienza del lunedì pomeriggio e le sessioni plenarie di martedì mattina 15 settembre — con la tavola rotonda «Research Infrastructures at Work», dedicata all’impatto delle infrastrutture di ricerca su tecnologie avanzate, industria e life sciences — formano un dittico deliberato e vanno letti in sequenza.
Il lunedì pomeriggio assume la prospettiva dell’istituzione universitaria: che cosa i programmi PNRR hanno prodotto in termini di competenze abilitanti, innovazione didattica, ecosistemi dell’innovazione e trasferimento tecnologico, e con quali strumenti di governo se ne consolida l’eredità. Il martedì mattina rovescia la stessa domanda dal lato delle capacità operative e della domanda industriale: le infrastrutture di ricerca, ora pienamente a regime, stanno generando impatto misurabile sul sistema produttivo, sui percorsi clinici e sulla competitività del Paese?
Il lunedì pone dunque la questione della sostenibilità istituzionale; il martedì ne verifica il rendimento sistemico. Due dispositivi rendono operativo il raccordo: la consegna, in chiusura del lunedì, delle domande aperte alla sessione del giorno successivo; e l’affidamento di entrambe le tavole rotonde allo stesso moderatore (Maurizio Melis), che consente di richiamare esplicitamente, in apertura di martedì, gli elementi emersi la sera precedente.
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I temi seguenti sono meramente indicativi e interamente aperti a integrazioni, riformulazioni o sostituzioni da parte dei relatori e dei panelist.
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Innovazione didattica e competenze abilitanti. Intelligenza artificiale nella formazione, università digitale, lifelong learning, Open Badge e Open Education, lauree professionalizzanti e dottorati innovativi: quale assetto stabile dopo l’esaurimento delle risorse straordinarie?
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Dalla ricerca fondamentale al trasferimento tecnologico. L’intera filiera — ricerca fondamentale, ricerca applicata, scale-up tecnologico — e gli strumenti che la sostengono: qualità e libertà della ricerca di base come precondizione, brevetti, spin-off e start-up, rapporto strutturato con le imprese, ruolo della Sapienza nelle progettualità PNRR, attrazione di talenti e di finanziamenti europei.
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Governance, personale e semplificazione. Valorizzazione delle professionalità tecniche e tecnologiche formate dai progetti, messa a regime dell’eredità PNRR nella programmazione ordinaria di Ateneo, semplificazione amministrativa a supporto della ricerca.
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Tecnologie abilitanti. Nanotecnologie, materiali avanzati, micro e nanoelettronica, fotonica, biotecnologie e intelligenza artificiale — cuore tematico di NanoInnovation — come terreno di verifica concreta delle strategie di Ateneo.
Il tema delle infrastrutture di ricerca non figura fra quelli proposti per questa tavola rotonda: costituisce l’oggetto esclusivo della tavola rotonda nella sessione di martedì mattina. Ai quattro temi si aggiungono le domande consegnate dalle sessioni del pomeriggio, che ne costituiscono l’innesco fattuale.
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