L’attività dei dottorandi si sviluppa lungo le principali linee scientifiche dell’ingegneria strutturale e geotecnica, con un forte equilibrio tra rigore teorico, modellazione avanzata e applicazioni su casi reali.
Le ricerche affrontano temi centrali per la sicurezza e la resilienza del costruito e del territorio, con una produzione scientifica su riviste internazionali indicizzate e la partecipazione a conferenze di rilievo nel settore.
Temi di ricerca
Rischio sismico e resilienza
Una parte significativa delle attività è dedicata alla valutazione e riduzione del rischio sismico, attraverso:
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analisi di vulnerabilità di edifici esistenti;
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modellazione non lineare di sistemi strutturali;
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sviluppo di strumenti per la pianificazione della resilienza urbana.
Le ricerche integrano modelli teorici avanzati con applicazioni a casi studio reali.
Monitoraggio strutturale e digitalizzazione
I dottorandi sviluppano metodi innovativi per il monitoraggio delle strutture e delle infrastrutture, con particolare attenzione a:
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tecniche di Structural Health Monitoring;
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integrazione tra sensori e modelli numerici;
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aggiornamento dei modelli e identificazione del danno.
L’obiettivo è supportare la gestione del ciclo di vita delle opere e migliorare le strategie di manutenzione.
Interazione terreno–struttura e geotecnica avanzata
Le attività in ambito geotecnico comprendono:
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modellazione avanzata del comportamento dei terreni;
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analisi dell’interazione terreno–struttura;
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studio della stabilità di opere e infrastrutture.
Le ricerche combinano approcci numerici, analisi parametriche e confronto con dati sperimentali.
Materiali innovativi e modellazione meccanica
Vengono sviluppati modelli teorici e numerici per descrivere:
Particolare attenzione è dedicata alla coerenza teorica delle formulazioni e alla loro validazione numerica.
Collaborazioni e internazionalizzazione
Le attività si svolgono in collaborazione con università ed enti di ricerca nazionali e internazionali, oltre che con partner industriali.
I dottorandi partecipano a progetti applicativi, svolgono periodi di ricerca all’estero e contribuiscono attivamente alla rete scientifica del settore.
Produzione scientifica
I cicli attivi hanno prodotto:
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articoli su riviste internazionali indicizzate;
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contributi a congressi nazionali e internazionali;
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sviluppo di modelli teorici e strumenti computazionali originali.
L’impatto delle ricerche è sia metodologico sia applicativo.