Relazione annuale

Relazione annuale 2019.
Il 19 novembre 2019 i dottorandi selezionati al concorso di ammissione al 35° ciclo presenteranno al collegio dei docenti il loro progetto di ricerca, che sarà discusso e darà l’occasione al collegio dei docenti di assegnare a ciascuno dottorando due tutor, uno interno al collegio e uno esterno al collegio. Il 2 dicembre 2019 inizierà l’attività didattica.
I Anno
Le dottorande e i dottorandi del 34° ciclo hanno presentato la loro ricerca nel Collegio di dottorato riunitosi il 26 ottobre 2018, che ha discusso i loro progetti di ricerca e identificato i due tutor, interno ed esterno al collegio dei docenti. L’attività didattica è stata inaugurata il 23 novembre dalla lectio inaugurale di Carlo Severi (EHESS-Paris) dedicata a L’immagine viva: una prospetti va antropologica, che ha avviato il seminario interdisciplinare del Dottorato (a frequenza obbligatoria), dedicato all’Immagine e i suoi poteri. Il seminario si è articolato in 23 incontri a cadenza settimanale, che hanno visto alternarsi storiche e storici dell’età medievale, moderna e contemporanea, storiche e storici delle religioni e antropologi nell’analizzare l’immagine nelle sue molteplici implicazioni, con l’obiettivo di offrire alle dottorande e ai dottorandi esempi dell’articolazione metodologica ed epistemologica che contraddistingue gli studi storici e demo-antropologici. Nel mese di febbraio dottorande e dottorandi hanno frequentato il seminario sui metodi e gli strumenti informatici per la ricerca. Accanto al seminario interdisciplinare, ogni curriculum ha avviato un proprio ciclo di incontri seminariali a tema, spesso con il diretto coinvolgimento (organizzativo e scientifico) di dottorande e dottorandi. Il curriculum di storia medievale ha dedicato il seminario curriculare a “Dialoghi sulla periodizzazione” (marzo); seguito poi dagli incontri “Storiografia della scuola romana: gli uomini, le idee, le metodologie” (23/1); il seminario “Crescita e sviluppo economico nel Medioevo” (4/06) e il seminario de “L’Apprendistato dello storico”, dedicato a “Dialettiche del Potere. Rivendicazione, usurpazione, giustificazione” (30-31 maggio). Il curriculum di storia delle religioni ha dedicato il seminario curriculare “Reading class 2019” alla rilettura critica di alcuni classici storiografici; seguito poi dal seminario “Spazio umano e spazio divino”, (20-21/02). Il curriculum di storia moderna e contemporanea ha dedicato il seminario curriculare alle “Traiettorie della World History”; affiancando discussioni su temi specifici, con autori di rilievo (Paul Weindling, 30/05), la tavola rotonda su Richard J. Evans “Eric Hobsbawm: A Life in History”, con la partecipazione di diversi autori (M. Baumeister, P. Corner, L. Riall, R. Romanelli (18/11). Il curiculum di discipline demoetnoantropologiche ha dedicato il proprio seminario curriculare al tema “Convivenze”.
Accanto a queste attività a frequenza obbligatoria le dottorande e i dottorandi hanno partecipato ed organizzi sono affiancati incontri, seminari e convegni, discussioni su libri: Apocrifi di Francesco d’Assisi tra Medioevo ed Età contemporanea (21/06/2019); “Scoprire l’ignoto: navigatori italiani nel Basso Medioevo. Lanzarotto Malocello (9/5/2019); “Roma centro della diplomazia internazionale secc. XV-XVI (8/11/2018); “Le associazioni volontarie per la protezione e la valorizzazione del patrimonio tra XIX e XX secolo”, italo-francese, organizzato con diverse istituzioni francesi (Aix-Marseille, Cnrs; Labexmed; Telemme; Mediterrapolis) 24/10/2018; “La Cina nella storia globale” (23/11//2018); Archeologie italiane. Contesti istituzionali e pratiche sociali, (29-30/11 2018); Radici di un’antropologia italiana “domestica”: uno sguardo sul futuro (7/11/2018; Lo strabismo della dea (6/11/2018); “La bellezza della mulatta tra tropici e Europa (4/10).
Accanto all’attività didattica, le dottorande e i dottorandi hanno compiuto diversi soggiorni all’estero presso istituzioni rilevanti di ricerca e per la ricerca sul campo, e, come mostrato dalle schede di rendicontazione di ognuno di essi, hanno partecipato in qualità di relatori a convegni e incontri internazionali. Tali attività hanno trovato anche un riscontro nelle pubblicazioni che per molti di essi si sono concretizzate già a partire dal primo anno.
Il primo anno di ricerca si è concentrato nella definizione dell’oggetto della ricerca, nel confronto critico con la letteratura sul tema e nella prima definizione di un piano ragionato e critico del lavoro. Questi elementi sono stati oggetto poi di un testo, sottoposto alla valutazione dei due tutor e in seguito al collegio dei docenti per la valutazione del passaggio al secondo anno. Inoltre, nel settembre 2019 tutte le dottorande e tutti i dottorandi del primo anno hanno partecipato al Seminario dottorandi 2019, nel quale hanno avuto l’occasione di presentare e discutere la propria ricerca in pubblico, a partire da un testo scritto preventivamente fatto circolare tra tutti, discusso nel merito da un discussant da loro espressamente scelto.
Tutte le dottorande e i dottorandi del primo anno sono stati ammessi al secondo anno di dottorato.


II anno
Il secondo anno del Dottorato è dedicato essenzialmente alla ricerca, con la raccolta e l’elaborazione del materiale su cui sarà elaborata la tesi. A questo scopo la frequenza obbligatoria è limitata alla partecipazione al seminario dottorandi, mentre la frequenza ai corsi e ai seminari istituzionali è facoltativa. La maggior parte dei CFU è destinata pertanto alle indagini e alla raccolta dei materiali originali, con scadenza quadrimestrale per la verifica da parte dei tutor. Nell’ottica di un affinamento della sensibilità metodologica ed epistemologica, dottorande e dottorandi hanno partecipato all’organizzazione di incontri e attività seminariali e scientifiche, spesso con un coinvolgimento organizzativo e scientifico in prima persona, come nel caso de “L’Apprendistato dello storico: Dialettiche del Potere. Rivendicazione, usurpazione, giustificazione” (30-31 maggio); “La bellezza della mulatta tra tropici e Europa” (4/10/2018), “Dialoghi sulla periodizzazione” (marzo 12019).
Accanto all’attività didattica, le dottorande e i dottorandi hanno compiuto diversi soggiorni all’estero presso istituzioni rilevanti di ricerca e per la ricerca sul campo, e, come mostrato dalle schede di rendicontazione di ognuno di essi, hanno partecipato in qualità di relatori a convegni e incontri internazionali. Tali attività hanno trovato anche un riscontro nelle pubblicazioni come indicato dalle schede di rendicontazione.
Il secondo anno si è concentrato nella ricerca sul campo e nella ricerca delle fonti e dei materiali della ricerca, con una prima messa a punto del lavoro di ricerca che ha condotto alla elaborazione di un capitolo della tesi. La partecipazione obbligatoria al seminario dottorandi 2019 ha permesso a ciascuno dei dottorandi e delle dottorande del II anno di presentare e discutere in pubblico questo capitolo, a partire da un intervento critico di un discussant da loro espressamente scelto.
Tutte le dottorande e i dottorandi del II anno, a parte un caso, sono stati ammessi al terzo anno di dottorato.

III Anno
Il terzo anno è dedicato alle ultime fasi della ricerca e alla stesura dell’elaborato finale, sicché la frequenza ai corsi e ai seminari istituzionali è facoltativa e limitata agli studenti che si trovano in sede. La maggior parte dei CFU è destinata a ultimare le indagini e alla scrittura della tesi, sottoposta a verifiche quadrimestrali da parte dei tutor e infine dell’intero collegio dei docenti.
Accanto all’attività di stesura della tesi, le dottorande e i dottorandi hanno compiuto diversi soggiorni all’estero presso istituzioni rilevanti di ricerca e per la ricerca sul campo, e, come mostrato dalle schede di rendicontazione di ognuno di essi, hanno partecipato in qualità di relatori a convegni e incontri internazionali. Tali attività hanno trovato anche un riscontro nelle pubblicazioni , come indicato dalle schede di rendicontazione.

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