Offerta formativa anno accademico 2026/2027


Elenco delle attività formative previste per i dottorandi del primo anno
Experimental Methods: Laboratory and In-situ Testing
data presunta: da definire - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 20
docente del corso: qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: Modulo 1 – Fondamenti di teoria delle misure (2 ore) Definizione di misura e sistema di misura Errori di misura: sistematici e casuali Accuratezza, precisione, risoluzione Incertezza di misura (cenni) Catena di misura: sensori, condizionamento, acquisizione Taratura e calibrazione Introduzione ai segnali e al rumore Modulo 2 – Classificazione delle tecniche sperimentali (1 ora) Prove in situ e prove di laboratorio Prove distruttive, non distruttive (NDT) e semi-distruttive (SDT) Obiettivi delle indagini sperimentali Cenni alle normative di riferimento Modulo 3 – Prove in situ non distruttive (NDT) (2 ore) 3.1 Prove pacometriche (0,5 ore) Principio di funzionamento Individuazione delle armature Misura del copriferro Limiti e fonti di errore 3.2 Prove SonReb (0,5 ore) Metodo combinato ultrasuoni–sclerometro Correlazioni empiriche Applicazioni e criticità 3.3 Prove con georadar (GPR) (0,5 ore) Principi di propagazione delle onde elettromagnetiche Individuazione di difetti e discontinuità Interpretazione dei segnali 3.4 Prove di carico su solai (0,5 ore) Obiettivi e campo di applicazione Schemi di carico Misura degli spostamenti Criteri di verifica Modulo 4 – Prove semi-distruttive in situ (2 ore) Estrazione di carote di calcestruzzo Prove di compressione su carote Rappresentatività del campione Correlazione con le proprietà in opera Effetti di disturbo e fattori correttivi Modulo 5 – Prove di laboratorio su materiali (3 ore) 5.1 Calcestruzzo (1 ora) Prove a compressione su cubi e cilindri Determinazione del modulo elastico Curve sforzo–deformazione 5.2 Acciaio per armature (1.5 ore) Prove a trazione Snervamento, rottura e allungamento Duttilità e comportamento meccanico 5.3 Interpretazione dei risultati (0.5 ore) Variabilità dei materiali Confronto con valori normativi Modulo 6 – Tecniche dinamiche sperimentali (10 ore) 6.1 Strumentazione (3 ore) Accelerometri Trasduttori di spostamento (LVDT) Sensori laser Sistemi di acquisizione dati Frequenza di campionamento e aliasing 6.2 Prove dinamiche controllate (3 ore) Shaker e tavola vibrante Tipologie di eccitazione (sinusoidale, random, impulsiva) Procedure sperimentali 6.3 Analisi nel dominio della frequenza (2 ore) Funzioni di risposta in frequenza (FRF) Frequenze naturali e smorzamento Identificazione dei parametri dinamici 6.4 Analisi modale (2 ore) Analisi modale sperimentale (EMA) Prove con martello modale Analisi modale operativa (OMA) Identificazione delle forme modali
modalità di accertamento finale:
Numerical Analysis for Engineering Models
data presunta: da definire - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 20
docente del corso: qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: metodi numerici per la soluzione di modelli ingegneristici, inclusi problemi lineari e non lineari; solutori per sistemi di equazioni, metodi di integrazione temporale e spaziale, analisi di stabilità e accuratezza numerica
modalità di accertamento finale:
Functional Analysis and Variational Methods for Engineering Applications
data presunta: da definire - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 20
docente del corso: qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: introduzione agli spazi funzionali e all’analisi di operatori, con particolare riferimento a formulazioni deboli di equazioni alle derivate parziali; risultati di buona posizione, principi variazionali e collegamenti con i modelli della meccanica dei continui e con i metodi numerici.
modalità di accertamento finale:
Formazione Sapienza sulle soft skills per Giovani Ricercatori
data presunta: da definire - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 4
docente del corso: qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività:
modalità di accertamento finale:

Eventuali maggiori informazioni piano form. 1°a L’offerta formativa del Dottorato in Structural and Geotechnical Engineering è concepita per fornire ai dottorandi una formazione avanzata e coerente, in cui si integrano strumenti metodologici comuni e competenze disciplinari specifiche dei tre settori afferenti al dottorato.

In particolare, il piano didattico mira a:

fornire strumenti sperimentali, computazionali, numerici e matematici comuni, fondamentali per la ricerca avanzata;
garantire l’acquisizione di competenze disciplinari distintive e approfondite nei singoli settori;
favorire l’interdisciplinarità e la mobilità scientifica dei dottorandi;
assicurare flessibilità nella costruzione del percorso formativo, mantenendo al contempo requisiti minimi comuni.
Ciascun dottorando è tenuto a seguire, nei primi due anni di iscrizione:
- almeno tre insegnamenti della Fase A (strumenti metodologici per la ricerca);
- almeno tre insegnamenti della Fase B (competenze disciplinari),
per un totale minimo di sei insegnamenti.

Entro la fine del primo anno di dottorato, ciascun dottorando deve aver completato almeno quattro insegnamenti, scelti liberamente tra le due fasi.

La distribuzione dei corsi tra il primo e il secondo anno è lasciata flessibile, in modo da adattarsi alle esigenze specifiche del progetto di ricerca e del percorso formativo individuale.

Al fine di favorire la mobilità scientifica e l’esposizione dei dottorandi a contesti di ricerca di alto livello, è prevista la possibilità di riconoscere, in sostituzione dei corsi inclusi nel presente piano didattico, insegnamenti di alto profilo erogati presso altre sedi universitarie o enti di ricerca, previa valutazione e approvazione da parte della Commissione Didattica del Dottorato.
Modalità di scelta dell'argomento della tesi: La scelta dell'ambito di ricerca nel quale sviluppare la tesi avviene attraverso il confronto e la discussione con il supervisore/i e membri del Collegio.
Alla fine del primo anno di corso, il Collegio dei Docenti nomina un Direttore di Tesi o Supervisore, di norma scelto tra i suoi membri e selezionato dal Dottorando stesso, eventualmente affiancato da altro/i, con adeguata esperienza nella supervisione della ricerca. Il Supervisore/i offre/ono anche sostegno e supporto adeguati per lo svolgimento di attività formative e di redazione della tesi.
Nel caso di percorso in cotutela con istituzioni estere, vengono nominati più Direttori di tesi, per la parte italiana e l'altro per l’università cooperante secondo l'accordo stipulato, che seguono le attività di ricerca del dottorando.
Modalità delle verifiche per l'ammissione all'anno successivo Entro la metà del mese di ottobre del primo anno di corso (oppure secondo indicazione del Collegio per i dottorandi che prendono servizio in date diverse dal 1 novembre, il Dottorando deve presentare una relazione sull'attività svolta relativa a:
1) la frequentazione dei corsi del Dottorato e degli eventuali insegnamenti o corsi presso altre Istituzioni;
2) la partecipazione a seminari/webinar/congressi organizzati dal Dottorato o da altre Istituzioni;
3) l’attività integrativa/didattica svolta;
4) lo svolgimento di attività di studio, generale e finalizzato;
5) l’individuazione dell'ambito di ricerca nel quale verrà sviluppata la Tesi di Dottorato
6) le eventuali pubblicazioni (su atti di congressi, o su rivista)

Una Commissione interna (Doctoral Progress Evaluation Committee) esamina la documentazione inviata dal dottorando e istruisce la pratica per il Collegio.

Il dottorando viene dunque inviato a presentare sinteticamante i risultati del lavoro svolto e segue una discussione collegiale (Q&A).

Sulla base della valutazione della Doctoral Progress Evaluation Committee e della presentazione svolta difronte ai docenti del Collegio, il Collegio esprime un giudizio sintetico di merito e concede (o meno) l'ammissione all'anno successivo.

NOTA: Per la preparazione delle presentazioni e dei rapporti di fine anno il dottorando ha a disposizione dei moduli che forniscono supporto e guida
Momenti di presentazione, di scambio e di discussione dei risultati di ricerca da parte dei dottorandi Gli incontri con presentazioni dottorandi e discussioni sono periodici (almeno ogni anno o ogni 6 mesi) per dottorandi del primo, secondo e terzo anno e strutturate per gruppi: dottorandi standard e PNRR, PON, Regione Lazio.
Alla fine di ciascun corso o seminario i dottorandi hanno a disposizione le lezioni registrate e le diapositive presentate dai docenti. Sono previsti momenti di incontro per discussione e scambio del materiale fornito.
Tutte le attività sono divulgate anche attraverso le piattaforme social dedicate al dottorato (LINKEDIN, FACEBOOK, INSTAGRAM), costantemente aggiornate.
I dottorandi indicono riunioni anche per discutere in autonomia ed eleggere i loro RAPPRESENTANTI.
Attività formative, non incluse nella didattica programmata di cui ai punti precedenti, di docenti con affiliazione estera e/o di studiosi ed esperti sia italiani che stranieri provenienti da enti di ricerca, aziende e da istituzioni culturali e sociali Attività formative staordinarie in forma seminariale sono organizzate, anche coinvolgendo docenti di altre istituzioni, i componenti di aziende, esperti qualificati in diversi settori della ricerca e della realtà professionale (aziende, ministeri, studi professionali, ecc.)
Complessivamente il programma di formazione proposto a carattere transdisciplinare è volto a valorizzare il percorso di formazione dei dottorandi per conoscere:
 modalità di partecipazione ai programmi europei di finanziamento in
ambito R&I, alle posizioni post doc incluse quelle internazionali (MCSA)
 sistemi di valorizzazione e gestione dei risultati della ricerca
(pubblicazioni, open access, banche dati, ecc.)
 rafforzare le sempre più rilevanti relazioni con il mercato del lavoro
(Terza Missione e imprenditorialità – start-up)
 strumenti avanzati del calcolo scientifico (Machine/Deep Learning; big
data; A. I. e digital twins), per l’inserimento nel mondo della ricerca
applicata (industria)
 attività di trasferimento tecnologico e trasformazione digitale nei settori strategici della transizione energetica e sostenibilità (next generation EU: +health, +green, +digital)
Particolare attenzione in questo ambito è dedicata alle attività formative trasversali (Soft Skills) che organizza annualmente l'Ateneo

INFORMAZIONI su tutte le ATTIVITA' del dottorato si trovano sul sito web del dottorato: https://phd.uniroma1.it/web/SEMINARI-INGEGNERIA-STRUTTURALE-E-GEOTECNICA_nH3515_IT.aspx

Elenco delle attività formative previste per i dottorandi del secondo anno
Continuum Mechanics and Thermodynamics
data presunta: marzo 2027 - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 20
docente del corso: Antonino Favata qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: In these lectures, a reasonably self-contained introduction to continuum mechanics and thermodynamics that emphasizes the universal status of the basic balances and the entropy imbalance will be presented. These laws —along with the physical requirement that physical theories be independent of the observer— are viewed as fundamental building blocks upon which to frame theories of material behavior. The general discussion of constitutive equations will be based on the use of thermodynamics to restrict constitutive equations via a paradigm generally referred to as the Coleman–Noll procedure. As applications of this general framework, the following topics will be presented: rigid heat conductors, elastic solids under isothermal and nonisothermal conditions; rate-independent plasticity. For all these subjects, general large-deformation theories as well as corresponding small-deformation theories will be considered. Prerequisites are basic notions on calculus and mechanics. Few nonstandard mathematical tools will be introduced with care, if necessary.
modalità di accertamento finale:
Soil Structure Interaction
data presunta: 7-11 giugno 2027 - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 16
docente del corso: Luigi Callisto qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: • Static soil-structure interaction for shallow and deep foundations • Static soil-structure interaction for earth retaining structures and tunnels • Effects induced by excavation in existing constructions • Seismic actions and ground response analysis • Soil-structure interaction for seismic loads: linear analysis • Soil-structure interaction for seismic loads: nonlinear analysis • Soil-structure interaction for seismic loads: retaining structures and tunnels
modalità di accertamento finale:
Seismic Safety and Sustainability: Next Generation of Low-Damage Concrete and Timber Buildings
data presunta: ottobre 2027 - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 20
docente del corso: Stefano Pampanin qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: The significant socio-economic impact of recent earthquakes has underscored the critical disparity between societal expectations and the actual seismic performance of modern buildings. This has highlighted the urgent need for coordinated national seismic risk reduction strategies. Modern societies demand more than just Life Safety; a paradigm shift toward performance-based design with a focus on Damage Control or low-damage design philosophies and technologies is imperative. Growing awareness among the public, building owners, authorities, and insurers/reinsurers of the economic consequences of moderate-to-strong earthquakes—measured in terms of damage, financial loss, and downtime—has facilitated greater acceptance and adoption of cost-effective low-damage technologies. Expectations have risen significantly, with calls to fast-track the development of what is commonly perceived as the “ultimate” earthquake-resilient (or even earthquake-proof) building system, capable of enduring severe seismic events with minimal impact. This short course provides an overview of the progress achieved over the past two decades in developing and implementing an integrated low-damage building system. It addresses the superstructure, non-structural components, and soil/foundation interaction. Real-world applications in New Zealand will be showcased, demonstrating the use of concrete, engineered timber, steel, or combinations of these materials. These examples highlight cutting-edge technical solutions developed through extensive research and successful transfer of performance-based seismic design principles and advanced technology into practice, all in pursuit of the broader goal of Building Restoration.
modalità di accertamento finale:
Advanced Finite Element Methods
data presunta: Aprile 2027 - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 0
docente del corso: qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: This course provides a comprehensive introduction to the fundamentals of the Finite Element Method (FEM) for the numerical solution of general mechanical problems, with particular emphasis on structural applications. Building on the current state of the art, the course examines selected advanced topics and emerging trends in the finite element modeling of both linear and nonlinear problems in computational mechanics. Particular attention is devoted to the identification of key challenges and the discussion of appropriate solution strategies, especially within the structural domain. The course begins with the presentation of the classical displacement-based formulation, which represents the standard approach adopted in most finite element codes. Subsequently, two-field and three-field mixed finite element formulations are introduced and discussed. An overview of the principal finite element families employed in the analysis of 1D, 2D, and 3D continuum problems is provided, including truss, frame, solid, plate, and shell elements. The formulation, applicability, and limitations of these element types are examined. The course further addresses the main sources of nonlinear behavior in structural systems, including material nonlinearities, as well as geometric effects such as large deformations and rotations. Finally, selected topics related to numerical pathologies in finite element analysis are discussed, together with commonly adopted solution techniques and mitigation strategies.
modalità di accertamento finale:
Masonry structures: from analytical to experimetal approaches
data presunta: gennaio 2027 - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 20
docente del corso: qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: This course provides a comprehensive analysis of the performance of masonry structures, covering both global and local approaches. Following an introduction to micro-, meso-, and macro-scale modeling based on homogenization techniques, the curriculum explores state-of-the-art methods, including Discrete Element Methods (DEM), Applied Element Method (AEM), Finite Element Method (FEM), and Limit Analysis (LA). It provides a deep dive into both global and local analysis, drawing on real-world examples of historic and existing buildings to illustrate strengthening techniques, as well as in-plane and out-of-plane behavior and wall interlocking. Furthermore, lessons learned from recent earthquakes are analyzed considering disaggregation, out-of-plane and in-plane mechanisms. The course also covers traditional and advanced experimental techniques in static and dynamic fields, such as motion magnification. Traditional and innovative retrofit techniques for masonry structures are explored, including injections, CRM, CAM and others). Finally, non-linear dynamic rocking analyses of local mechanisms are addressed, incorporating dissipative earthquake-resistant devices.
modalità di accertamento finale:
Special Topics in Geotechnical Engineering
data presunta: giugno 2027 - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 20
docente del corso: qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività:
modalità di accertamento finale:

Eventuali maggiori informazioni piano form. 2° L’offerta formativa del Dottorato in Structural and Geotechnical Engineering è concepita per fornire ai dottorandi una formazione avanzata e coerente, in cui si integrano strumenti metodologici comuni e competenze disciplinari specifiche dei tre settori afferenti al dottorato.

In particolare, il piano didattico mira a:

fornire strumenti sperimentali, computazionali, numerici e matematici comuni, fondamentali per la ricerca avanzata;
garantire l’acquisizione di competenze disciplinari distintive e approfondite nei singoli settori;
favorire l’interdisciplinarità e la mobilità scientifica dei dottorandi;
assicurare flessibilità nella costruzione del percorso formativo, mantenendo al contempo requisiti minimi comuni.
Ciascun dottorando è tenuto a seguire, nei primi due anni di iscrizione:
- almeno tre insegnamenti della Fase A (strumenti metodologici per la ricerca);
- almeno tre insegnamenti della Fase B (competenze disciplinari),
per un totale minimo di sei insegnamenti.

Entro la fine del primo anno di dottorato, ciascun dottorando deve aver completato almeno quattro insegnamenti, scelti liberamente tra le due fasi.

La distribuzione dei corsi tra il primo e il secondo anno è lasciata flessibile, in modo da adattarsi alle esigenze specifiche del progetto di ricerca e del percorso formativo individuale.

Al fine di favorire la mobilità scientifica e l’esposizione dei dottorandi a contesti di ricerca di alto livello, è prevista la possibilità di riconoscere, in sostituzione dei corsi inclusi nel presente piano didattico, insegnamenti di alto profilo erogati presso altre sedi universitarie o enti di ricerca, previa valutazione e approvazione da parte della Commissione Didattica del Dottorato.
Modalità delle verifiche per l'ammissione all'anno successivo Entro il mese di Ottobre del secondo anno (oppure secondo indicazioni del Collegio per i dottorandi che prendono servizio in date diverse da 1 novembre) il Dottorando deve presentare le linee generali del progetto di tesi definendo l’ambito di ricerca e individuando i lineamenti delle principali problematiche emergenti dalla letteratura, la tipologia della tesi, gli obiettivi del lavoro e possibili direzioni di approfondimento. La presentazione, pubblica, avrà forma seminariale, corredata da supporto informatico, e discussa con i docenti del Collegio.
Deve inoltre presentare una relazione sull'attività svolta relativa a:
1) lo stato di avanzamento del lavoro di ricerca;
2) la frequentazione dei corsi del Dottorato o corsi presso altre Istituzioni (con l’indicazione del numero di crediti conseguiti);
3) la partecipazione a seminari/webinar/congressi organizzati dal Dottorato o da altre Istituzioni;
4) l’attività integrativa/didattica svolta
sulla base della quale il Collegio esprime un giudizio di merito e concede (o meno) l'ammissione all'anno successivo.
5) le eventuali pubblicazioni (su atti di congressi, o su rivista)
6) lo stato di avanzamento del lavoro di tesi.

Una Commissione interna (Doctoral Progress Evaluation Committee) esamina la documentazione inviata dal dottorando e istruisce la pratica per il Collegio.

Il dottorando viene dunque inviato a presentare sinteticamante i risultati del lavoro svolto e segue una discussione collegiale (Q&A).

Sulla base della valutazione della Doctoral Progress Evaluation Committee e della presentazione svolta difronte ai docenti del Collegio, il Collegio esprime un giudizio sintetico di merito e concede (o meno) l'ammissione all'anno successivo.

NOTA: Per la preparazione delle presentazioni e dei rapporti di fine anno il dottorando ha a disposizione dei moduli che forniscono supporto e guida
Momenti di presentazione, di scambio e di discussione dei risultati di ricerca da parte dei dottorandi Gli incontri con presentazioni dottorandi e discussioni sono periodici (almeno ogni anno o ogni 6 mesi) per dottorandi del primo, secondo e terzo anno e strutturate per gruppi: dottorandi standard e PNRR, PON, Regione Lazio.
Alla fine di ciascun corso o seminario i dottorandi hanno a disposizione le lezioni registrate e le diapositive presentate dai docenti. Sono previsti momenti di incontro per discussione e scambio del materiale fornito.
Tutte le attività sono divulgate anche attraverso le piattaforme social dedicate al dottorato (LINKEDIN, FACEBOOK, INSTAGRAM), costantemente aggiornate.
I dottorandi indicono riunioni anche per discutere in autonomia ed eleggere i loro RAPPRESENTANTI.
Attività formative, non incluse nella didattica programmata di cui ai punti precedenti, di docenti con affiliazione estera e/o di studiosi ed esperti sia italiani che stranieri provenienti da enti di ricerca, aziende e da istituzioni culturali e sociali Attività formative staordinarie in forma seminariale sono organizzate coinvolgendo docenti di altre istituzioni, i componenti di aziende, esperti qualificati in diversi settori della ricerca e della realtà professionale (aziende, ministeri, studi professionali, ecc.)
Complessivamente il programma di formazione proposto ha carattere transdisciplinare è volto a valorizzare il percorso di formazione dei dottorandi per conoscere:
 modalità di partecipazione ai programmi europei di finanziamento in
ambito R&I, alle posizioni post doc incluse quelle internazionali (MCSA)
 sistemi di valorizzazione e gestione dei risultati della ricerca
(pubblicazioni, open access, banche dati, ecc.)
 rafforzare le sempre più rilevanti relazioni con il mercato del lavoro
(Terza Missione e imprenditorialità – start-up)
 strumenti avanzati del calcolo scientifico (Machine/Deep Learning; big
data; A. I. e digital twins), per l’inserimento nel mondo della ricerca
applicata (industria)
 attività di trasferimento tecnologico e trasformazione digitale nei settori strategici della transizione energetica e sostenibilità (next generation EU: +health, +green, +digital)
Particolare attenzione in questo ambito è dedicata alle attività formative trasversali (Soft Skills) che organizza annualmente l'Ateneo

INFORMAZIONI su tutte le ATTIVITA' si trovano sul sito web del dottorato: https://phd.uniroma1.it/web/SEMINARI-INGEGNERIA-STRUTTURALE-E-GEOTECNICA_nH3515_IT.aspx

Nessun corso indicato.

Eventuali maggiori informazioni piano form. 3° Durante il terzo anno si richiede allo studente una quasi esclusiva concentrazione sull'attività di ricerca volta al completamento della tesi.

SEMINARI: Gli studenti del terzo anno sono anche incoraggiati a seguire i seminari organizzati all'interno del dipartimento

CONFERENZE: I dottorandi sono anche incoraggiati a partecipare a Scuole Estive e Conferenze internazionali collegati al loro ambito di ricerca. Talvolta i dottorandi sono anche invitati in tali conferenze a tenere comunicazioni scientifiche o poster. Tale attivita' permette ai dottorandi di farsi conoscere nella sua comunita' internazionale di riferimento, oltre ad essere aggiornato sugli ultimi risultati nel suo campo.

COLLABORAZIONI INTERNAZIONALI: Sono molto incoraggiate le visite in Istituti Stranieri al fine di coltivare e sviluppare collaborazioni scientifiche. Talvolta queste collaborazioni sono sostanziali per lo sviluppo della tesi e sono formalizzate da un accordo di cotutela.
Modalità di ammissione all'esame finale Si seguiranno le regole del Regolamento D.R. 1000/2022 con l’ausilio della nuova piattaforma per i referaggi esterni.
- Entro il mese di Ottobre (oppure secondo diversa indicazione del Collegio per i dottorandi che prendono servizio in date diverse da 1 novembre), il Dottorando al terzo anno di corso deve presentare lo stato di avanzamento della tesi definendo i principali risultati conseguiti, inquadrandoli nel contesto di ricerca specifico e individuando le possibili linee di ricerca future. La presentazione, pubblica, avrà forma seminariale, corredata da supporto informatico, e discussa con i docenti del Collegio.
Il rapporto presentato deve contenere ancje le pubblicazioni (su atti di convegni o rivista internazionale).
- Il Collegio dei Docenti nomina successivamente due valutatori esterni, anche appartenenti ad istituzioni estere. I valutatori, entro il 15 dicembre esprimono un giudizio analitico scritto sulla tesi e ne propongono l'ammissione alla discussione pubblica in Prima Sessione (febbraio) o il rinvio di un periodo di sei mesi (settembre), se ritengono necessarie significative integrazioni o correzioni.
- I dottorandi entro un mese dall’Esame Finale vengono convocati per la presentazione del lavoro completo di tesi, comprensivo delle eventuali integrazioni proposte dai valutatori esterni.
La Commissione interna (Doctoral Progress Evaluation Committee) esamina la documentazione inviata dai revisori e istruisce la pratica per il Collegio.
- Sulla base dell'esposizione delle Tesi al Collegio e considerati i giudizi dei valutatori esterni, si procede all’ammissione dei candidati a sostenere l'Esame Finale nella Prima Sessione (febbraio).
- I dottorandi che hanno avuto a) sospensioni di carriera o b) un rinvio da parte dei valutatori
esterni, a seguito di giudizio negativo o per completare il lavoro di ricerca, sosterranno l'esame nella Seconda Sessione (settembre).

Modalità di svolgimento dell'esame finale La Tesi di Dottorato è redatta in lingua italiana o inglese (ovvero in altra lingua previa autorizzazione del Collegio docenti).
La discussione pubblica della tesi si svolge innanzi a una Commissione esaminatrice composta da n. 3 professori ordinari o associati e ricercatori, di Università italiane diverse da Sapienza, appartenenti ai principali settori disciplinari di riferimento del Dottorato CEAR-05/A (già ICAR 07, Geotecnica), CEAR-06/A (già ICAR 08,Scienza delle Costruzioni) e CEAR-07-A (già ICAR09, Tecnica delle Costruzioni).
Nel caso di cotutela, la Commissione giudicatrice, nominata dai Rettori delle due università, sarà composta da studiosi espressi dalle due Istituzioni in numero pari e dovrà comprendere almeno n. 4 membri, esclusi i Direttori di tesi che possono partecipare alla discussione della tesi ma non alla valutazione.
Il titolo di Dottore di Ricerca ("Dott. Ric." ovvero "Ph.D.") viene rilasciato a seguito della positiva valutazione della Commissione esaminatrice.

Momenti di presentazione, di scambio e di discussione dei risultati di ricerca da parte dei dottorandi Gli incontri con presentazioni dottorandi e discussioni sono periodici (ogni 6 mesi) per dottorandi del primo, secondo e terzo anno e strutturate per gruppi: dottorandi standard, PNRR, PON, Regione Lazio. Al terzo anno i dottorandi presentano il loro lavoro di tesi completo e lo discutono con docenti del Collegio.
Tutte le attività sono divulgate anche attraverso le piattaforme social dedicate al dottorato (LINKEDIN, FACEBOOK, INSTAGRAM), costantemente aggiornate.

Attività formative, non incluse nella didattica programmata di cui ai punti precedenti, di docenti con affiliazione estera e/o di studiosi ed esperti sia italiani che stranieri provenienti da enti di ricerca, aziende e da istituzioni culturali e sociali Congressi, workshop, seminari, webinar organizzati nell'ambito del Dottorato, nella Scuola di Dottorato Ingegneria Civile ed Architettura, o esterni, ai quali i dottorandi sono invitati a partecipare.


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