| Eventuali maggiori informazioni piano form. 1°a |
L’offerta formativa del Dottorato in Structural and Geotechnical Engineering è concepita per fornire ai dottorandi una formazione avanzata e coerente, in cui si integrano strumenti metodologici comuni e competenze disciplinari specifiche dei tre settori afferenti al dottorato.
In particolare, il piano didattico mira a:
fornire strumenti sperimentali, computazionali, numerici e matematici comuni, fondamentali per la ricerca avanzata;
garantire l’acquisizione di competenze disciplinari distintive e approfondite nei singoli settori;
favorire l’interdisciplinarità e la mobilità scientifica dei dottorandi;
assicurare flessibilità nella costruzione del percorso formativo, mantenendo al contempo requisiti minimi comuni.
Ciascun dottorando è tenuto a seguire, nei primi due anni di iscrizione:
- almeno tre insegnamenti della Fase A (strumenti metodologici per la ricerca);
- almeno tre insegnamenti della Fase B (competenze disciplinari),
per un totale minimo di sei insegnamenti.
Entro la fine del primo anno di dottorato, ciascun dottorando deve aver completato almeno quattro insegnamenti, scelti liberamente tra le due fasi.
La distribuzione dei corsi tra il primo e il secondo anno è lasciata flessibile, in modo da adattarsi alle esigenze specifiche del progetto di ricerca e del percorso formativo individuale.
Al fine di favorire la mobilità scientifica e l’esposizione dei dottorandi a contesti di ricerca di alto livello, è prevista la possibilità di riconoscere, in sostituzione dei corsi inclusi nel presente piano didattico, insegnamenti di alto profilo erogati presso altre sedi universitarie o enti di ricerca, previa valutazione e approvazione da parte della Commissione Didattica del Dottorato.
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| Modalità di scelta dell'argomento della tesi: |
La scelta dell'ambito di ricerca nel quale sviluppare la tesi avviene attraverso il confronto e la discussione con il supervisore/i e membri del Collegio.
Alla fine del primo anno di corso, il Collegio dei Docenti nomina un Direttore di Tesi o Supervisore, di norma scelto tra i suoi membri e selezionato dal Dottorando stesso, eventualmente affiancato da altro/i, con adeguata esperienza nella supervisione della ricerca. Il Supervisore/i offre/ono anche sostegno e supporto adeguati per lo svolgimento di attività formative e di redazione della tesi.
Nel caso di percorso in cotutela con istituzioni estere, vengono nominati più Direttori di tesi, per la parte italiana e l'altro per l’università cooperante secondo l'accordo stipulato, che seguono le attività di ricerca del dottorando.
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| Modalità delle verifiche per l'ammissione all'anno successivo |
Entro la metà del mese di ottobre del primo anno di corso (oppure secondo indicazione del Collegio per i dottorandi che prendono servizio in date diverse dal 1 novembre, il Dottorando deve presentare una relazione sull'attività svolta relativa a:
1) la frequentazione dei corsi del Dottorato e degli eventuali insegnamenti o corsi presso altre Istituzioni;
2) la partecipazione a seminari/webinar/congressi organizzati dal Dottorato o da altre Istituzioni;
3) l’attività integrativa/didattica svolta;
4) lo svolgimento di attività di studio, generale e finalizzato;
5) l’individuazione dell'ambito di ricerca nel quale verrà sviluppata la Tesi di Dottorato
6) le eventuali pubblicazioni (su atti di congressi, o su rivista)
Una Commissione interna (Doctoral Progress Evaluation Committee) esamina la documentazione inviata dal dottorando e istruisce la pratica per il Collegio.
Il dottorando viene dunque inviato a presentare sinteticamante i risultati del lavoro svolto e segue una discussione collegiale (Q&A).
Sulla base della valutazione della Doctoral Progress Evaluation Committee e della presentazione svolta difronte ai docenti del Collegio, il Collegio esprime un giudizio sintetico di merito e concede (o meno) l'ammissione all'anno successivo.
NOTA: Per la preparazione delle presentazioni e dei rapporti di fine anno il dottorando ha a disposizione dei moduli che forniscono supporto e guida
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| Momenti di presentazione, di scambio e di discussione dei risultati di ricerca da parte dei dottorandi |
Gli incontri con presentazioni dottorandi e discussioni sono periodici (almeno ogni anno o ogni 6 mesi) per dottorandi del primo, secondo e terzo anno e strutturate per gruppi: dottorandi standard e PNRR, PON, Regione Lazio.
Alla fine di ciascun corso o seminario i dottorandi hanno a disposizione le lezioni registrate e le diapositive presentate dai docenti. Sono previsti momenti di incontro per discussione e scambio del materiale fornito.
Tutte le attività sono divulgate anche attraverso le piattaforme social dedicate al dottorato (LINKEDIN, FACEBOOK, INSTAGRAM), costantemente aggiornate.
I dottorandi indicono riunioni anche per discutere in autonomia ed eleggere i loro RAPPRESENTANTI.
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| Attività formative, non incluse nella didattica programmata di cui ai punti precedenti, di docenti con affiliazione estera e/o di studiosi ed esperti sia italiani che stranieri provenienti da enti di ricerca, aziende e da istituzioni culturali e sociali |
Attività formative staordinarie in forma seminariale sono organizzate, anche coinvolgendo docenti di altre istituzioni, i componenti di aziende, esperti qualificati in diversi settori della ricerca e della realtà professionale (aziende, ministeri, studi professionali, ecc.)
Complessivamente il programma di formazione proposto a carattere transdisciplinare è volto a valorizzare il percorso di formazione dei dottorandi per conoscere:
modalità di partecipazione ai programmi europei di finanziamento in
ambito R&I, alle posizioni post doc incluse quelle internazionali (MCSA)
sistemi di valorizzazione e gestione dei risultati della ricerca
(pubblicazioni, open access, banche dati, ecc.)
rafforzare le sempre più rilevanti relazioni con il mercato del lavoro
(Terza Missione e imprenditorialità – start-up)
strumenti avanzati del calcolo scientifico (Machine/Deep Learning; big
data; A. I. e digital twins), per l’inserimento nel mondo della ricerca
applicata (industria)
attività di trasferimento tecnologico e trasformazione digitale nei settori strategici della transizione energetica e sostenibilità (next generation EU: +health, +green, +digital)
Particolare attenzione in questo ambito è dedicata alle attività formative trasversali (Soft Skills) che organizza annualmente l'Ateneo
INFORMAZIONI su tutte le ATTIVITA' del dottorato si trovano sul sito web del dottorato: https://phd.uniroma1.it/web/SEMINARI-INGEGNERIA-STRUTTURALE-E-GEOTECNICA_nH3515_IT.aspx
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