Seminari autogestiti dai dottorandi e dalle dottorande di Musica e Spettacolo
23/09/2026
Seminari autogestiti dai dottorandi e dalle dottorande di Musica e Spettacolo
mercoledì 23 settembre (15:30-18:00) e giovedì 24 settembre (10:30-13:00).
Aula Laboratorio informatico, 5° piano dell'Edificio di Lettere
«Possiamo esistere solo perché facciamo digressioni. Se tutti andassero per la via più breve, arriverebbe uno soltanto. Da un punto di partenza a un punto d’arrivo c’è una sola via più breve, ma molte infinite vie indirette. La cultura consiste nello scoprire e nell’aprire, nel descrivere e nel raccomandare, nel valorizzare e nel premiare le deviazioni.»
Hans Blumenberg, Die Sorge geht über den Fluß (1987)
In questo passo Hans Blumenberg assume l’immagine delle “vie traverse” (Umwege) per mostrare come la conoscenza non proceda sempre lungo traiettorie lineari; al contrario, il suo stesso senso si sviluppa attraverso percorsi indiretti, deviazioni e digressioni, attraversamenti inattesi e spostamenti di prospettiva. A partire da questo spunto, il seminario, introdotto da Francesco Bracci e da Emanuele Franceschetti, intende interrogare il tema dello sconfinamento nelle sue diverse declinazioni: come categoria critica, ma anche come fenomeno che si riscontra nella pratica artistica e nei percorsi di studio. Lo sconfinamento può infatti manifestarsi nelle opere che disattendono le aspettative linguistiche e sociali del proprio contesto, nei processi di circolazione e incontro tra persone, idee e linguaggi, nella lettura di ciò che è rimasto a margine del canone e delle tradizioni storiografiche, così come nei percorsi intellettuali sviluppati parallelamente alle ricerche principali.