MINDSCAPE – recinti terapeutici e welfare culturale


Il convegno presenta i risultati di una ricerca di Ateneo denominata “Mindscape”, strettamente connessi al progetto di fattibilità che la Facoltà di Architettura ha collaborato a redigere per il Complesso di Santa Maria della Pietà per conto del Comune di Roma sui fondi PNRR.

Il convegno evidenzia come l’attività di ricerca, nella sua completa autonomia, diventi spesso molto “produttiva”. Mindscape ha sviluppato infatti in modo innovativo le correlazioni tra cura, prevenzione e usi collettivi aperti a cominciare dalle interrelazioni tra cura e paesaggio, e applicando questi principi al caso di Santa Maria della Pietà, già definito dalla Regione Lazio “Parco della Salute e del Benessere”.



25.05.2023

Il convegno affronterà tre temi particolarmente significativi anche rispetto ad altre esperienze di valorizzazione dei recinti terapeutici nel contesto nazionale e internazionale.


Il primo tema è il rapporto con la città. Dopo la riforma Basaglia gli ospedali psichiatrici del passato hanno avviato un secondo ciclo di vita proprio attraverso l’apertura ai contesti circostanti. Oggi questo rapporto, ormai consolidato, sta acquistando nuovi significati in rapporto a nuove esigenze di prevenzione dei disagi mentali e della loro cura. In molti casi, come a Santa Maria della Pietà, il tentativo è stato quello di conciliare le esigenze di cura e di apertura, nella convinzione che proprio l’integrazione tra attività collettive aperte e attività terapeutiche mirate costituisca uno strumento di inclusione e sensibilizzazione, nonché di valorizzazione di straordinari patrimoni architettonici e ecologici.


Il secondo tema è centrato su un nuovo bilanciamento spaziale tra dimensioni che un tempo erano isolate, e spesso contrapposte: dentro-fuori, interno-esterno, individuale-collettivo. Si tratta di un esercizio di flessibilità dell’immaginazione che è alla base del rapporto tra spazi collettivi e spazi dedicati a cure specifiche. Il parco di santa Maria della Pietà, dopo la ristrutturazione che avverrà con il PNRR, potrà costituire un esempio di spazio transizionale e dinamico capace di far co-esistere persone con esigenze diverse e con differenti stati emotivi e mentali, combinando servizi alla persona e servizi alla comunità, e modellando gli spazi in relazione alle diverse esigenze (individuali e collettive).


Il terzo tema è centrato sul rapporto tra arti, creatività culturale e valorizzazione spaziale dei recinti terapeutici. Progettare laboratori e spazi aperti connessi alla creatività è funzionale a incentivare la produzione culturale e la vitalità espressiva, avvicinando differenti artisti contemporanei a percorsi esperienziali differenti, anche attraverso allestimenti temporanei e flessibili. Lo scopo è permettere ad ognuno- soggetto fragile, cittadino, operatore- di trovare il modo più adatto a sé stesso di rappresentare il mondo e comunicare.

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