Presentazione

Curriculum STORIA DELL'ARCHITETTURA
L’obiettivo scientifico e formativo di fondo riguarda l’addestramento all’uso degli strumenti critici e l’approfondimento dei metodi della ricerca storica, in particolare storico-architettonica, in relazione ai diversi sistemi storiografici. In questo senso, i progetti di ricerca si rivolgono principalmente sia all’analisi di organismi architettonici e alle figure di singoli protagonisti, sia a problematiche teoretiche, ovvero affrontano temi a scala urbana. E’ evidente che tale situazione di pluralità tematica determini le connessioni fra i molteplici aspetti in cui è declinabile l’architettura; di fatto, la storia degli edifici nel loro completo sviluppo diacronico non può non interferire con le questioni proprie delle discipline storico-artistiche in generale, con quelle della storia della critica; con l’estetica; con la storia della scienza, anche in senso lato, oltre che specificatamente con la storia delle tecniche costruttive. In questa prospettiva, gli obiettivi formativi si collocano entro i seguenti filoni di studio che investono articolati campi d’interesse; fra i più significativi:
- La grammatica e la sintassi dell'architettura storica: gli ordini.
- La critica, la storia, l'architettura ed il restauro.
- Progetto ed esecuzione nella storia. Varianti in corso d'opera nell'architettura trascorsa.
- La storiografia 'valutante'.
- Relazioni vicendevoli tra storia dell'architettura e restauro.
- La storia dell'architettura: progetto e committenza.
- Gli spolia ed il reimpiego.
- Linguaggio dell'architettura storica e sue particolarità, a fronte delle esigenze di un'estetica unitaria, seppure articolata, estesa a tutte le arti.
- La storia della trattatistica architettonica.
- La storia della città e dell'urbanistica.
- La storia del territorio e del paesaggio.
- Lettura diretta ed indiretta delle architetture storiche: le fonti.
- Approfondimenti su metodi di ricerca e d'indagine storico-tecnica-scientifica sul costruito.
- Storia dei cantieri e delle procedure costruttive.
- Approcci e procedure d'indagine sulle architetture storiche: episodi, tessuti, città, territorio.
- La lettura stratigrafica dell'elevato e la cultura 'materiale'.
- L'architettura come linguaggio.
- L'estetica del paesaggio.- Il laboratorio per la conoscenza storica.
- La storia dell'architettura: una questione di "stile" o di "stili".
- Colori e architettura.

Curriculum DISEGNO
L'obiettivo formativo generale del curriculum di Disegno, in linea con quello della Scuola Nazionale, è orientato alla formazione di ricercatori capaci di operare nei settori della geometria descrittiva, della grafica digitale, del disegno dell'architettura, del rilievo, della documentazione e della lettura critica del patrimonio architettonico, dello spazio urbano e del paesaggio. L'intento è quello di formare un dottore di ricerca che abbia maturato un’adeguata padronanza dell’intero ventaglio delle tematiche esplicitate dalla declaratoria del Disegno e che perciò, al termine del percorso, sia in grado di controllare e sviluppare autonomamente attività di ricerca originale su argomenti di alta specializzazione, le cui ricadute siano spendili, in ambito nazionale ed internazionale, tanto in ambito universitario, quanto nei comparti produttivi, o negli ambiti professionali, in particolar modo nel settore delle industrie culturali creative.
Tale obiettivo è perseguito favorendo l'acquisizione delle competenze, capacità scientifiche e metodologiche di elevata qualificazione necessarie per mettere a sistema e sviluppare ricerche e, a tale scopo, sono organizzate specifiche attività formative. In particolare queste investono articolati campi d’interesse, sinteticamente riassumibili nei seguenti ambiti:
- acquisizione e trattamento dei dati per le elaborazioni delle informazioni sull'architettura, lo spazio urbano e il paesaggio;
- integrazione e gestione delle informazioni sull'architettura, lo spazio urbano e il paesaggio;
- la rappresentazione per l'analisi critica dell'architettura, dello spazio urbano e del paesaggio;
- la rappresentazione per la comunicazione e la valorizzazione dell'architettura, dello spazio urbano e del paesaggio.
All'interno degli ambiti sopra enunciati in forma sintetica, sono ovviamente presenti i riferimenti scientifici specifici dell'area del Disegno, tra cui in particolare: il disegno come linguaggio di conoscenza e comunicazione; la geometria descrittiva tra tradizione e innovazione; il rilevamento dell'architettura e dell'ambiente; tecnologie digitali e integrazioni; forme innovative della rappresentazione; il disegno e le sue ricadute all'ambito del design, la storia del disegno di architettura, la storia della geometria descrittiva e la storia del rilevamento architettonico e urbano.
Inoltre, trattandosi di alta formazione, l’erogazione delle attività formative è articolata, nel quadro di una impostazione rigorosamente scientifica dei problemi generali della rappresentazione, seguendo il metodo teorico, il metodo filologico e il metodo sperimentale. Il metodo teorico si esplicita nello studio della scienza della rappresentazione, ivi comprendendo le più recenti tecniche informatiche e nelle applicazioni di questa scienza alla costruzione dei modelli. Il metodo filologico si applica allo studio delle fonti archivistiche, bibliografiche e iconografiche. Il metodo sperimentale si realizza nell'applicazione, ai temi di indagine, delle numerose strumentazioni in dotazione ai Laboratori del Dipartimento, messe a disposizione dei dottorandi.
La fase di formazione, concentrata prevalentemente nel primo anno e in parte del secondo, si esplica attraverso lezioni teoriche, seminari, workshop e stages, condotti sia in sede che presso altre strutture dipartimentali nazionali, nonché in centri di ricerca e istituzioni italiane e straniere che si occupano ad alto livello scientifico delle tematiche di ricerca sviluppate nel dottorato.
Per potenziare la possibilità di interfacciarsi con diverse istituzioni, il Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell'Architettura si serve della comunicazione in videoconferenza.

Curriculum RESTAURO
L’obiettivo scientifico e formativo di fondo riguarda l’addestramento all’uso degli strumenti critici e l’approfondimento dei metodi della ricerca, in relazione al rapporto fra teorie e pratica della conservazione. In questo senso, i progetti di ricerca si rivolgono principalmente sia all’analisi di organismi architettonici, sia a problematiche teoretiche, ovvero affrontano temi a scala urbana, argomenti di conservazione e restauro che coinvolgono la tutela di testimonianze e contesti territoriali e paesistici. E’ evidente che tale situazione di pluralità tematica determini le connessioni fra i molteplici aspetti in cui è declinabile l’architettura; di fatto, la storia degli edifici nel loro completo sviluppo diacronico non può non interferire con le questioni proprie delle discipline storico-artistiche in generale, con quelle della storia della critica; con l’estetica; con la storia della scienza, anche in senso lato, oltre che specificatamente con la storia delle tecniche costruttive. In questa prospettiva, gli obiettivi formativi si collocano entro i seguenti filoni di studio che investono articolati campi d’interesse; fra i più significativi:
- Tendenze attuali nella teoria e nella prassi restaurative.
- La critica e la cultura del restauro: princìpi ed elaborazioni.
- Orientamenti storici nel restauro.
- La storia del restauro: teorie, princìpi, prassi. Le Carte.
- La storia del consolidamento statico.
- Approfondimenti su metodi di ricerca e di indagine storico-tecnica-scientifica sul costruito.
- Diagnostica: materiali, supporti, compagini, strutture.
- L'ambiente ed il microambiente del monumento come fattore di degrado.
- L'utilizzo della trattatistica storica in sede conoscitiva per il restauro.
- Manualistica, conoscenza e conservazione.
- Struttura, materia, supporto ed aspetto.
- Apporti chimico-fisici al restauro.- I requisiti minimi per gli interventi di conservazione.
- Restauro ed estetica.
- Il restauro archeologico o dei monumenti antichi. L'anastilosi. La protezione dei siti.
- Rovine, e loro conservazione.
- La conservazione del contemporaneo.
- Lo studio dell'ambiente storico nei suoi aspetti singoli e combinati.
- La questione sismica e la prevenzione.
- Restauri, riutilizzazioni, adattamenti: gli standard. Restauro e museografia.
- Impiantistica e conservazione. Conservazione e riutilizzo congruo.
- La dialettica nuovo-antico, alle diverse scale.
- Restauro e formatività.
- Il progetto di conservazione ed il progetto di architettura.
- Il restauro urbano.


In evidenza



© Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma