Offerta formativa anno accademico 2026/2027


Elenco delle attività formative previste per i dottorandi del primo anno
EA+SUT_Metodi e strumenti della ricerca | Research methods and tools
data presunta: 1° semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 3
docente del corso: D. D'Alessandro qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: Il corso affronterà le principali tematiche connesse alle metodologie e agli strumenti della ricerca, introducendo anche la dimensione dell’interdisciplinarità. Come quadro introduttivo, verranno analizzati i problemi epistemologici del fare ricerca, con particolare attenzione alla nascita delle idee di ricerca, attraverso un confronto tra approcci scientifici e umanistici, e alle diverse fasi del processo di ricerca. Saranno trattati alcuni temi preliminari fondamentali: l’uso delle banche dati bibliografiche e le modalità di accesso alle diverse fonti, il Discovery Tool, le strategie di ricerca bibliografica, l’open access e il diritto d’autore, nonché i criteri per l’impostazione di una bibliografia scientifica. Il corso approfondirà inoltre i seguenti argomenti: il progetto come base della ricerca; i metodi di analisi della letteratura scientifica; l’individuazione degli obiettivi specifici del progetto; la scelta del metodo di indagine; la pianificazione dei tempi e delle attività di ricerca; l’individuazione degli indicatori per il monitoraggio dello stato di avanzamento del progetto; l’analisi e la presentazione dei risultati; la valutazione della coerenza tra gli obiettivi dello studio e i risultati ottenuti; le conclusioni della ricerca, con particolare riferimento alla valutazione del contributo fornito in termini di avanzamento della conoscenza sul tema oggetto di studio. Nel corso delle lezioni saranno presentati esempi di progetti di ricerca.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni.
EA_Rigenerazione dei paesaggi produttivi e degli spazi dell’industria_1 | Regeneration of productive landscapes and industrial spaces_1
data presunta: 1° semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 6
docente del corso: E. Currà, F. Cutroni, S. Paris, M. Percoco qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: In Italia, a partire dalla fine degli anni Settanta, si è sviluppato un crescente interesse per l’elaborazione di metodi e strumenti finalizzati alla conoscenza, tutela e valorizzazione del lascito della vicenda industriale. In questo contesto prende forma l’archeologia industriale, i cui fini e confini sono stati — e sono tuttora — oggetto di ampio dibattito all’interno di un panorama interdisciplinare che coinvolge numerosi ambiti di studio. Il ciclo di lezioni si concentra sul patrimonio industriale dismesso, analizzato alla luce dei principi e delle metodologie dell’archeologia industriale, secondo i seguenti temi: la nascita e lo sviluppo dell’archeologia industriale in Europa e in Italia; la definizione di una nuova categoria di patrimonio, derivante dalle vicende materiali, economiche e sociali connesse alla produzione; le Carte del Patrimonio Industriale e il contributo di organismi quali TICCIH, ICOMOS e AIPAI; le diverse dimensioni della risposta al bisogno di memoria legato al patrimonio industriale, sia in uso sia dismesso; i Learning Center e il patrimonio ex industriale, con particolare riferimento alle strategie di riuso e rifunzionalizzazione.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
EA_Ambiente costruito, energia, adattamento climatico_1 | Built environment, energy, climate adaptation_1
data presunta: 1° semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 6
docente del corso: M. Morganti, E. Pennacchia, F. Rosso qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: Il corso introduce i dottorandi al progetto di rigenerazione di edifici e quartieri in relazione ai cambiamenti climatici in atto. Viene affrontato il tema dell’integrazione delle conoscenze teorico-scientifiche e degli strumenti digitali al fine di comprendere, valutare e controllare le interazioni tra ambiente costruito, clima e prestazioni energetiche, secondo un approccio transcalare. Il corso presenta metodi analitici e progettuali, nonché strumenti di modellazione avanzata, finalizzati all’incremento della resilienza urbana, al miglioramento del comfort degli spazi aperti e al benessere ambientale. Si illustrano inoltre casi studio recenti di buone pratiche e strategie di adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
EA_Abitare con-temporaneo_1 | Con-temporary living_1
data presunta: 1° semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 18
docente del corso: M. Argenti, F. Cutroni, R. Lenci, A. B. Menghini, M. Percoco qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: Il corso affronta il tema dell’abitare in un’accezione ampia, che considera la complessità delle relazioni tra l’uomo e l’ambiente costruito, inteso come sistema dinamico e in costante evoluzione. Esso costituisce la cornice entro cui si sviluppa un insieme organico di linee di ricerca teorico-progettuali, articolate in diverse tematiche relative alle forme e ai modi dell’abitare contemporaneo. Una prima area di approfondimento è dedicata all’abitare condiviso. Il ciclo di lezioni analizza i processi di trasformazione in atto nel modo di vivere la casa, che negli ultimi anni hanno evidenziato nuove esigenze di socialità, collaborazione e condivisione. Vengono studiate modalità e tipologie di housing innovativo, con particolare attenzione alle relazioni emergenti tra sfera privata e sfera pubblica e agli spazi che le supportano. Un ulteriore ciclo di lezioni affronta i modelli abitativi e di accoglienza, anche in relazione alla popolazione anziana e a contesti sociali intergenerazionali. Sono presentati esempi di rigenerazione urbana basati su sistemi diffusi di spazi condivisi per l’abitare, il lavoro e la cura, multifunzionali e integrati nella dimensione del quartiere. Un secondo ambito tematico riguarda l’abitare nei piccoli centri, con particolare riferimento ai Comuni dell’Italia centrale. Il corso affronta il tema della valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale, ambientale e delle tradizioni locali, evitando un approccio museale e considerando le criticità legate allo spopolamento e all’abbandono che caratterizzano molti di questi territori. Un’ulteriore linea di ricerca è dedicata all’abitare nel Sud del mondo, attraverso l’analisi di esperienze e casi studio in Brasile e in Africa. I temi affrontati includono le strategie di slum upgrading, l’abitare essenziale e le pratiche del costruire semplice. Infine, il corso esplora il tema degli spazi per l’università come paesaggi dell’apprendimento, indagando il ruolo dell’architettura e dello spazio costruito nella definizione di ambienti educativi innovativi e inclusivi.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
EA_Teoria e innovazione nei processi progettuali_1 | Theory and innovation in design processes_1
data presunta: 1° semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 9
docente del corso: T. Ferrante, M. Ferrero, A. Fioravanti, A. M. Giovenale, T. Villani, E. Pennacchia qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: Il corso affronta i temi dell’innovazione di processo, di progetto e di prodotto, con particolare attenzione alle metodologie e agli strumenti di Evidence Based Design (EBD) applicati alla progettazione di strutture sanitarie e socio-sanitarie. Un focus specifico è dedicato al progetto della comunicatività ambientale negli edifici complessi, attraverso analisi configurazionali e l’esplorazione di possibili soluzioni progettuali. Il corso approfondisce inoltre i fondamenti della teoria della progettazione, ripercorrendo la storia della progettazione assistita e analizzando i sistemi basati sulla conoscenza. Viene esaminata la conoscenza del processo progettuale nelle sue principali componenti — attori, contesto, prodotto e processo — con riferimento alle modalità di formalizzazione e gestione delle informazioni. Ulteriori temi di approfondimento includono la pre-occupancy e l’analisi dell’uso degli spazi, lo studio delle ontologie applicate ai siti storico-archeologici, nonché i principi e le applicazioni della costruibilità digitale, con uno sguardo prospettico alle evoluzioni future del progetto.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
EA_Il rischio sismico nella città storica_1 | Seismic risk in the historic city_1
data presunta: 1° semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 3
docente del corso: C. Paolini, M. Pugnaletto qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: I ripetuti eventi sismici che hanno colpito nei secoli il Meridione d’Italia hanno evidenziato criticità legate sia alle modalità costruttive degli edifici, spesso privi di adeguati presìdi antisismici, sia all’inadeguatezza della rete viaria, che ostacolava la rapida evacuazione dei centri urbani. Le ricostruzioni post-sisma hanno rappresentato un’importante occasione per riprogettare il tessuto urbano, conducendo in molti casi alla definizione di una nuova forma urbis. Le relazioni redatte dalle commissioni governative incaricate della valutazione dei danni e dell’organizzazione della ricostruzione hanno contribuito a individuare le principali criticità urbane e a definire regole costruttive e prescrizioni per le aree a maggiore rischio sismico. Tali documenti costituiscono oggi una testimonianza rilevante delle tecniche edilizie storiche e delle modalità di definizione dei nuovi impianti urbani.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
EA_Città e benessere tra teoria e ricerca_1 | Cities and well-being between theory and research_1
data presunta: 1° semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 3
docente del corso: F. Giofrè qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: La prima parte del corso è dedicata al tema della Healthy City e ha l’obiettivo di approfondire l’evoluzione del dibattito scientifico, con particolare riferimento al ruolo di architetti e ingegneri, anche attraverso la presentazione di esperienze di ricerca applicata. Il corso fornisce le conoscenze relative agli approcci sviluppati a livello europeo e internazionale, in relazione agli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, con attenzione al contributo dell’Architettura e dell’Ingegneria edile nella costruzione della città del benessere. Il tema è affrontato alle diverse scale di intervento, secondo la prospettiva integrata del concetto di One Health.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
EA_Restauro del moderno. Nuovo impiego dei materiali e nuove forme strutturali_1 | Restoration of the Modern. New use of materials and new structural forms_1
data presunta: 1° semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 3
docente del corso: E. Garda, S. Paris qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: Oggetto di questa prima parte del corso è il restauro delle architetture del Movimento Moderno con particolare attenzione agli interni e all’uso di quei materiali “nuovi, autarchici, sperimentali”, che non hanno retto il confronto con il tempo e si sono deteriorati più velocemente del previsto, tradendo le intenzioni dei progettisti. Se la complessità del Movimento Moderno è stata più volte indagata sotto il profilo interpretativo da un punto di vista esclusivamente storiografico, soprattutto negli ultimi anni, quando il ruolo mediatore del tempo ha permesso di rileggere in maniera più oggettiva gli eventi, ciò che si rileva oggi è la mancanza di un’interpretazione in chiave tecnologica tale cioè da considerare l’architettura come evento costruttivo. Di fronte all’eredità materiale del Movimento Moderno emergono non pochi interrogativi. Quali sono i limiti e i rischi inevitabilmente sottesi alla volontà di conservazione? Quali gli opportuni criteri di selezione? Come intervenire su questi edifici così difficili da interpretare, sospesi fra passato e presente, ancora pulsanti di vita ma spesso già dimenticati? Che fare di questi arredi studiati in maniera imprescindibile dagli ambienti per i quali sono stati concepiti? Come orientarsi di fronte a soluzioni tecnologiche non più praticate o a materiali non più in produzione né producibili?
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
SUT_Metodologie di ricerca: processi di pianificazione urbana e territoriale
data presunta: 1 semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 12
docente del corso: N. Caruso, L. De Bonis, B. Pizzo qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: Il ciclo di lezioni riguarderà le innovazioni nel campo della pianificazione e del governo del territorio. In particolare, tratterà il tema dell'innovazione nelle politiche urbane e territoriali, con lo scopo di promuovere pratiche trasformative, anche approfondendo il dibattito relativo alla “rigenerazione urbana”. Si farà riferimento all’approccio noto come Multi-Level Perspective, mettendone in luce utilità e limiti per analizzare le diverse sfere che, ai vari livelli, incidono sulle dinamiche di innovazione. In una prospettiva orientata all’azione, ci si concentrerà sui policy mix che è possibile mettere al lavoro per promuovere e sostenere pratiche trasformative nelle politiche territoriali e per contrastare le resistenze al cambiamento che vi si oppongono. Come casi di studio si assumeranno alcune esperienze di costruzione e realizzazione di politiche pubbliche nel campo della rigenerazione urbana e della pianificazione paesaggistica. Verranno affrontati anche le questioni legate al rapporto tra ricerca e pratica, nonché tra conoscenza e azione (o, meglio, si farà riferimento all’idea di “conoscenza in azione”).
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
SUT_Metodologie di ricerca: analisi qualitative e territorio
data presunta: 1 semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 12
docente del corso: G. Attili, P. Briata, F. Cognetti, R. De Angelis qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: Questo corso si propone di fornire strumenti teorici e pratici per l'analisi qualitativa del territorio, con un focus sull'interazione tra dinamiche sociali, culturali e spaziali. Attraverso un approccio interdisciplinare, il corso esplorerà metodologie di ricerca quali interviste in profondità, osservazione partecipante, analisi dei discorsi e studio delle narrazioni territoriali. Gli studenti apprenderanno come interpretare i dati qualitativi per comprendere fenomeni complessi quali trasformazioni urbane, conflitti d'uso del suolo e pratiche di rigenerazione culturale. Il corso mira a sviluppare competenze nell'identificazione delle relazioni tra attori locali, percezioni identitarie e processi di pianificazione partecipata, favorendo un approccio critico e riflessivo. I partecipanti saranno guidati nella progettazione e realizzazione di ricerche sul campo, con particolare attenzione alla lettura delle specificità locali e alla valorizzazione delle pratiche sostenibili. L'obiettivo finale è formare analisti in grado di coniugare rigore metodologico e sensibilità contestuale nello studio dei territori
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
SUT_ Metodologie di ricerca: attraversare gli spazi contemporanei
data presunta: 1 semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 12
docente del corso: I. Agostini, M. Ilardi, M. Savino, M. Sepe qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: Il corso "Metodologie di Ricerca: Attraversare gli Spazi Contemporanei" esplora le pratiche e gli approcci metodologici per analizzare e interpretare le complessità degli spazi contemporanei, intesi come luoghi di interazione, conflitto e trasformazione. Attraverso una prospettiva interdisciplinare, il corso si concentra sull'integrazione di metodi qualitativi e quantitativi, con particolare attenzione a strumenti innovativi per la mappatura, l'osservazione e la narrazione degli spazi. I partecipanti saranno introdotti a tecniche di ricerca come l'osservazione etnografica, le interviste narrative, l'analisi visiva e l'uso di tecnologie digitali per la rappresentazione e l'interpretazione dei territori. Il corso incoraggia un approccio critico alla costruzione dello spazio e alle sue dinamiche sociali, politiche ed economiche, affrontando tematiche quali la mobilità, le disuguaglianze territoriali, la rigenerazione urbana e le forme emergenti di urbanità. L'obiettivo del corso è formare ricercatori capaci di navigare e decifrare gli spazi contemporanei, cogliendone le sfide e le opportunità, e di contribuire a processi di conoscenza e progettazione orientati alla sostenibilità e all'inclusività.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
SUT_Metodologie di ricerca: verso la costruzione di nuovi paradigmi territoriali
data presunta: 1 semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 15
docente del corso: A. Barbanente, A. Budoni, C. Cellamare, P. Cervelli, F. Corrado, L. Decandia qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: Il ciclo di lezioni vuole offrire, insieme alla capacità di interpretazione critica del reale, e in particolare delle varie “crisi” che stiamo sperimentando nelle nostre città e territori (crisi socio-ecologiche, ambientali e sanitarie, umanitarie, economiche, ecc.), un quadro ampio e storicamente radicato della riflessione sui possibili paradigmi alternativi a quello dominante, basato sul principio della necessità di una crescita continua (economica, urbana), del dominio dell’uomo sulla natura (e del più forte sul più debole), del consumo dei beni e delle risorse (e dell’estrazione piuttosto che non di produzione di valore), della competizione (che tende a sovrastare approcci cooperativi e collaborativi, che pure continuamente si sperimentano in diversi campi). Le lezioni potranno avere un orientamento analitico, critico-interpretativo, ed anche normativo-propositivo, per approfondire alternative possibili ai modelli esistenti, sperimentate e/o discusse in diversi contesti geografici. Inoltre, considerando la formazione pluri-disciplinare del collegio e la sua apertura alla collaborazione interdisciplinare, nelle lezioni viene riservata una attenzione particolare alla riflessione critica sui paradigmi alla base delle diverse discipline che convergono verso gli studi urbani e territoriali, e all’approccio critico di “urban studies” come possibilità di superamento di almeno qualcuna delle “strade senza uscita” che, con il sempre più frequente ricorso al concetto di crisi, ci vengono poste davanti.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.

Eventuali maggiori informazioni piano form. 1°a Il primo anno comprende un'ampia offerta formativa, costituita dai corsi intercurriculari e curriculari sotto elencati, articolati in lezioni ex-cathedra (di base, teoriche, metodologiche, tematiche).

Curricula EA+SUT
- Metodi e strumenti della ricerca

Curriculum EA
- Rigenerazione dei paesaggi produttivi e degli spazi dell’industria_1
- Restauro del moderno. Nuovo impiego dei materiali e nuove forme strutturali_1
- Ambiente costruito, energia, adattamento climatico_1
- Abitare con-temporaneo_1
- Teoria e innovazione nei processi progettuali_1
- Il rischio sismico nella città storica_1
- Città e benessere tra teoria e ricerca_1

Curriculum SUT
- Metodologie di ricerca: processi di pianificazione urbana e territoriale
- Metodologie di ricerca: analisi qualitative e territorio
- Metodologie di ricerca: attraversare gli spazi contemporanei
- Metodologie di ricerca: verso la costruzione di nuovi paradigmi territoriali

Ai dottorandi è richiesta la frequenza del ciclo di lezioni del proprio curriculum e di quelle interdisciplinari.
Le attività formative sono concentrate nel primo semestre e terminano nel mese di giugno.
Per quanto attiene alle attività connesse con la ricerca, durante l'anno ai dottorandi viene richiesta la partecipazione ad una serie di incontri di verifica con i membri del Collegio, incentrati sulla proposizione, discussione e verifica dei temi della propria ricerca.
Per ogni anno, poi, è prevista la partecipazione, con proprio contributo, a convegni e/o congressi approvati dal supervisore (attività formative e di ricerca autonome).
Modalità di scelta dell'argomento della tesi: L'argomento della tesi viene scelto dal dottorando in linea con le aree di ricerca di pertinenza del Dottorato. Il tema di ricerca viene discusso in diverse occasioni, anche informali, col collegio ed, in particolare, in un incontro che in genere si colloca tra gennaio e febbraio. Il dottorando è supportato nell'individuazione della domanda di ricerca e delle problematiche connesse al tema individuato.
A giugno, in occasione di una delle verifiche programmate per l’ammissione all’anno successivo, si approva in via provvisoria il titolo della tesi e si assegna al dottorando il supervisore/i. Il dottorando si può avvalere di uno o due supervisori provvisori di supporto prima della loro individuazione ufficiale a giugno, ai fini dell'approfondimento del tema di ricerca e della predisposizione del programma provvisorio.
Dopo l'assegnazione di uno o più supervisori il dottorando si applica per la predisposizione del programma di ricerca avvalendosi della guida del/dei docente/i supervisore/i e del confronto periodico con gli altri membri del Collegio.
Ad ottobre, in occasione del passaggio d'anno, si approva il titolo definitivo.
Modalità delle verifiche per l'ammissione all'anno successivo Nel percorso formativo del primo anno sono programmati due momenti principali istituzionali di verifica, differenziati tra i due curricula. Altri, anche a carattere informale, possono essere aggiunti durante l'anno.
Il primo istituzionale a giugno, a conclusione del percorso formativo semestrale, prevede la presentazione in bozza del programma di ricerca, con indicazione di: campo della ricerca, motivazioni del tema individuato, obiettivo della ricerca, stato dell’arte, metodo proposto e strumenti, casi studio, risultati attesi, bibliografia di riferimento.
Il secondo istituzionale ad ottobre, in corrispondenza del passaggio d'anno, prevede la presentazione da parte del dottorando dei seguenti elaborati:
- programma definitivo della ricerca proposta per la tesi
- bibliografia riferita al tema di ricerca proposto
- saggio critico inerente lo stato dell’arte dell’argomento di studio o saggio bibliografico su un nodo problematico del proprio tema di ricerca
- relazione e schede di analisi critica relative alle diverse attività formative proposte dal Dottorato e seguite dal dottorando.
Momenti di presentazione, di scambio e di discussione dei risultati di ricerca da parte dei dottorandi Oltre alle occasioni di presentazione e discussione col collegio degli stati di avanzamento delle ricerche dei dottorandi, nell'ambito dei corsi, seminari e workshop sono previste attività comuni tra i dottorandi appartenenti a tutti i cicli, dedicate allo scambio e al confronto tra le esperienze di ricerca.
Attività formative, non incluse nella didattica programmata di cui ai punti precedenti, di docenti con affiliazione estera e/o di studiosi ed esperti sia italiani che stranieri provenienti da enti di ricerca, aziende e da istituzioni culturali e sociali Nell'ambito dei corsi sono previsti seminari, workshop e lectures di docenti esteri e di studiosi ed esperti sia italiani che stranieri provenienti da enti di ricerca, aziende e da istituzioni culturali e sociali, valorizzando eventualmente la presenza di visiting professors.

Elenco delle attività formative previste per i dottorandi del secondo anno
EA_Rigenerazione dei paesaggi produttivi e degli spazi dell’industria_2 | Regeneration of productive landscapes and industrial spaces_2
data presunta: 1° semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 3
docente del corso: E. Currà qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: La seconda parte del corso affronta il tema degli Art District e dei Creative District, approfondendo i modelli di sviluppo economico e culturale basati sull’arte e sull’industria creativa. Il corso analizza strategie di rigenerazione urbana e territoriale in contesti internazionali, con un confronto tra esperienze in Oriente e Occidente, evidenziando le diverse modalità di integrazione tra produzione artistica, creatività, economia locale e pianificazione urbana. Saranno presentati casi studio, strumenti di policy e metodologie di analisi per comprendere come i distretti creativi possano generare innovazione culturale, coesione sociale e sviluppo sostenibile.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
EA_ Restauro del moderno. Nuovo impiego dei materiali e nuove forme strutturali | Restoration of the Modern. New use of materials and new structural forms_2
data presunta: 1° semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 6
docente del corso: E. Currà, M. Ferrero, C. Paolini qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: Nella seconda parte del corso si analizzano due esempi emblematici del moderno romano: - Edifici del Foro Italico: studio del sistema organico di percorsi, spazi aperti e monumenti, con particolare attenzione ai rivestimenti marmorei, alla storia, alla tecnica e alla conservazione dei materiali lapidei, utilizzati sia per rilanciare l’industria estrattiva sia per legittimare il potere politico attraverso riferimenti storici. - Casa del Balilla a Trastevere: analisi del progetto di Luigi Moretti, con focus sugli interventi di rifunzionalizzazione e sulla riproposizione dei caratteri originari dell’opera, evidenziando le dinamiche di conservazione e trasformazione nel contesto contemporaneo. Il modulo combina approfondimenti storici, tecnici e conservativi per comprendere l’eredità del moderno romano e le strategie di valorizzazione degli edifici storici.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
EA_Ambiente costruito, energia, adattamento climatico_2| Built environment, energy, climate adaptation_2
data presunta: 1° semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 6
docente del corso: M. Morganti, F. Rosso qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: Il corso si articola in due moduli principali: - Rigenerazione urbana e cambiamenti climatici: il modulo introduce i dottorandi al progetto rigenerativo di edifici e quartieri, considerando le interazioni tra ambiente costruito, clima e prestazioni energetiche secondo un approccio transcalare. Vengono presentati metodi analitici e progettuali, strumenti di modellazione e casi studio di buone pratiche, finalizzati a incrementare resilienza urbana, comfort degli spazi aperti e benessere. - Strategie passive integrate e ottimizzazione multi-obiettivo: il modulo approfondisce la progettazione, lo sviluppo e l’analisi di strategie passive per aumentare la resilienza urbana rispetto a fenomeni come l’Isola di Calore Urbano, le ondate di calore e le precipitazioni estreme. Si introducono metodologie e strumenti per l’ottimizzazione multi-obiettivo, consentendo di valutare soluzioni che bilanciano obiettivi talvolta contrastanti. Il modulo prevede confronti e discussioni con i dottorandi sui temi trattati.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
EA_Abitare con-temporaneo_2 | Con-temporary living_2
data presunta: 1° semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 12
docente del corso: M. Argenti, F. Cutroni, R. Lenci, A. B. Menghini, M. Percoco qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: La seconda parte del corso affronta le seguenti tematiche: - Sconfinamenti semantici. Sarà tratteggiato lo scenario emergente di un ‘abitare ibrido’ rappresentato da organismi complessi capaci di interpretare le nuove sfide culturali e sociali che l’architettura è chiamata ad affrontare. - Nuovi modelli tipologici e spaziali dell'abitare. Saranno affrontate le nuove configurazioni dello spazio domestico, quali l’abitare collaborativo e intergenerazionale, con particolare attenzione alle condizioni di fragilità degli abitanti e delle comunità. - Architettura e trasmissione della conoscenza. Superato ormai il concetto tradizionale di “insegnamento”, inteso come univoco trasferimento di conoscenze dal docente agli allievi, i nuovi indirizzi pedagogici promuovono un “apprendimento” più libero, attivo e interdisciplinare. A partire da tale assunto teorico, saranno analizzati gli aspetti concettuali e i principali nodi tematici inerenti al progetto architettonico degli spazi per la trasmissione e lo sviluppo della conoscenza nella città contemporanea.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
EA_Teoria e innovazione nei processi progettuali_2 | Theory and innovation in design processes_2
data presunta: 1° semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 6
docente del corso: M. Ferrero, A. Fioravanti qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: La seconda parte del corso si incentrerà sugli Agenti e le loro integrate simulazioni in edilizia.Una prima parte del corso si occuperà dell'applicazione dello strumento “digital twin” a sistemi complessi. Partendo dalla considerazione che il Digital Twin Model è uno strumento di analisi e modellazione di “innovazione di processo”, il corso affronterà il problema dell’”ambiente di condivisione dati” e della sintesi del modello progettuale, sottolineando il significato “predittivo” del digital twin per i sistemi e i processi stessi. Si affronterà inoltre l’aspetto della realizzazione tecnica del Digital Twin e il collegamento biunivoco tra l'edificio reale e il modello digitale”. Il corso descriverà il quadro di riferimento e la problematica sopra descritta, mostrando anche i risultati delle applicazioni e di alcune sperimentazioni. La seconda parte del corso si incentrerà sugli Agenti e le loro integrate simulazioni in edilizia.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
EA_Il rischio sismico nella città storica_2 | Seismic risk in the historic city_2
data presunta: 1° semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 3
docente del corso: C. Paolini, M. Pugnaletto qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: Nell'ambito del costruito un ruolo critico riveste il rapporto tra il patrimonio edilizio e l'evento sismico. Se da una parte la ricostruzione nei casi di eventi distruttivi ha contribuito alla nascita di città "nuove" che consentissero, attraverso la definizione di nuovi impianti urbani, la creazione di spazi sicuri e di vie d'esodo all'interno del tessuto costruito, dall'altra il ripetersi di terremoti devastanti ha indirizzato la prassi costruttiva verso sistemi che garantissero un certo grado di sicurezza. Oggi le approfondite conoscenze tecnico scientifiche e gli strumenti di modellizzazione attuali guidano e indirizzano l'approccio alla problematica sismica, ma è indubbio che anche nel passato, quando non si possedevano conoscenze scientifiche, si è comunque sempre cercata una risposta agli eventi tellurici che potesse mitigare i danni al costruito ed aumentare la sicurezza della popolazione. L’adozione nella prassi costruttiva di accorgimenti "antisismici", nati dalla esperienza tratta da ripetuti eventi tellurici, ha caratterizzato il divenire di molte città storiche: le tecniche nate dall’esigenza di prevenire, contrastare o risarcire i danni dovuti ai movimenti tellurici hanno dato vita a “forme” che sono divenute parte integrante del lessico costruttivo del patrimonio edilizio.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
EA_Città e benessere tra teoria e ricerca_2 | Cities and well-being between theory and research_2
data presunta: 1° semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 12
docente del corso: D. D’Alessandro, T. Ferrante, F. Giofrè, T. Villani qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: Nella seconda parte del corso verranno illustrate le basi scientifiche per identificare il contributo che la pianificazione urbana può fornire alla salute pubblica, attraverso casi studio e buone pratiche di politiche urbane associate a significativi impatti positivi sulla salute (La città salutogenica. Analisi di casi studio). Verranno forniti strumenti metaprogettuali per la definizione delle caratteristiche spaziali e tecnologiche dei nuovi servizi sanitari e socio-sanitari territoriali, individuando azioni e soluzioni progettuali per presidi in grado di garantire un’assistenza di prossimità per le comunità di riferimento (Nuove frontiere per la rete dei servizi sanitari e socio-sanitari territoriali). Saranno inoltre affrontati i principi e indicazioni progettuali nell’ambito dell’Inclusive Design (Tecnologia e inclusività. Soluzioni tecniche per spazi accessibili e sicuri).
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
SUT_Come si fa una tesi di dottorato
data presunta: 1 semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 24
docente del corso: F. Fava, C. Cellamare, F. Corrado, P. Cervelli, A. Barbanente, B. Pizzo, G. Attili, L. Decandia, L. De Bonis, M. Sepe, R. De Angelis, A. Budoni, M. Ilardi qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: Questo corso è pensato per supportare i dottorandi nell'affrontare con metodo e consapevolezza le fasi fondamentali della scrittura di una tesi di dottorato. Partendo dall’elaborazione dell’idea di ricerca fino alla stesura finale, il corso fornirà strumenti pratici e teorici per pianificare, organizzare e sviluppare un progetto di ricerca complesso. Saranno affrontati temi chiave come la definizione degli obiettivi e delle domande di ricerca, la scelta e l’applicazione delle metodologie più appropriate, la gestione delle fonti bibliografiche e la strutturazione del testo. Particolare attenzione sarà dedicata all’argomentazione scientifica, alla revisione critica della letteratura e alla redazione di capitoli coerenti e ben integrati. Il corso si concentrerà anche sugli aspetti pratici legati alla gestione del tempo, alla relazione con i supervisori e alle strategie per affrontare eventuali blocchi o difficoltà. L’obiettivo è fornire competenze trasversali utili non solo per il completamento della tesi, ma anche per il percorso professionale e accademico futuro.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
SUT_Pratiche di innovazione territoriale, tra estetica e politica
data presunta: 1 semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 12
docente del corso: P. Cervelli, R. De Angelis, M. Ilardi qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: Il corso si pone l’obiettivo di investigare l’insorgenza di pratiche urbane e territoriali e i loro potenziali trasformativi. Nello specifico si farà riferimento al ruolo delle pratiche artistiche nell’offrirsi come dispositivi di riconfigurazione di immaginari territoriali e di modelli di sviluppo alternativi a quello neo-liberista. A partire da una riflessione sul ruolo dei linguaggi sensibili e dei processi di coinvolgimento delle comunità locali, il corso cercherà di analizzare gli effetti territoriali (intenzionali e non) prodotti da queste pratiche e le condizioni di contesto che rendono prefigurabile una contaminazione virtuosa tra estetica e politica, tra pratiche artistiche e strumenti di pianificazione.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
SUT_Arene discorsive, posizionamenti ed epistemologie territoriali
data presunta: 1 semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 12
docente del corso: A. Barbanente, P. Briata, A. Budoni, N. Caruso, C. Cellamare, F. Cognetti qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: Il ciclo di lezioni riguarderà le innovazioni nel campo dell’analisi urbana e territoriale illustrando alcune metodologie applicate all’interno di lavori di ricerca centrati sul ruolo delle pratiche culturali e spaziali nei processi di sviluppo e coesione. La presentazione delle metodologie di analisi implementate risulta un utile occasione per fare emergere la necessità di costruire, da un lato, nuove concettualizzazioni di riferimento e, dall’altro lato, nuovi strumenti di indagine che – nei casi illustrati – mostreranno forti ibridazioni con altre discipline, in particolare l’antropologia, la ricerca sociale e la geografia. Tali questioni metodologiche saranno affrontate attraverso esempi di analisi alla scala micro, con una particolare attenzione alle metodologie etnografiche nel momento in cui sono messe al lavoro da chi ha una specifica sensibilità per lo spazio e il territorio. Si farà riferimento alla così detta “ethnography for designers” e agli strumenti di tracciamento dell’osservazione diretta partecipante di persone, luoghi e pratiche spaziali. Al tempo stesso, si affronteranno tematiche alla scala macro, attraverso esempi di analisi che intercettano territori più vasti (bioregioni, configurazioni urbano-montane, sistemi costieri) al fine di costruire un ragionamento critico su una messa a sistema degli elementi che definiscono le dinamiche territoriali e dunque le risorse su cui fare leva nei progetti di ‘rigenerazione’ di città e territori.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.

Eventuali maggiori informazioni piano form. 2° Il secondo anno comprende un'ampia offerta formativa, costituita dai corsi curriculari sotto elencati, articolati in lezioni ex-cathedra (di base, teoriche, metodologiche, tematiche) e seminari.

Curriculum EA
- Rigenerazione dei paesaggi produttivi e degli spazi dell’industria_2
- Restauro del moderno. Nuovo impiego dei materiali e nuove forme struttural_2i
- Ambiente costruito, energia, adattamento climatico_2
- Abitare con-temporaneo_2
- Teoria e innovazione nei processi progettuali_2
- Il rischio sismico nella città storica_2
- Città e benessere tra teoria e ricerca_2

Curriculum SUT
- Come si fa una tesi di dottorato
- Pratiche di innovazione territoriale, tra estetica e politica
- Arene discorsive, posizionamenti ed epistemologie territoriali

Sono inoltre previste attività di supporto alla didattica approvate dal Collegio, quali convegni, iniziative seminariali, workshop, lectures, presentazioni di libri, a carattere intercurriculare.(di cui alcuni comuni a tutti i cicli attivi nello stesso anno accademico).

Durante il secondo anno le attività connesse con la ricerca riguardano:
- la partecipazione agli incontri con il Collegio dei docenti;
- l'avvio della redazione della tesi, la presentazione degli esiti parziali della ricerca al confronto accademico attraverso pubblicazioni su libri o riviste nazionali/internazionali, la partecipazione con un proprio contributo a convegni e/o congressi, l’organizzazione di giornate di studio inerenti il proprio tema di indagine;
- l'eventuale sviluppo di casi studio;
- eventuali periodi di studio e ricerca all'estero e/o presso altre istituzioni universitarie e di ricerca.
Modalità delle verifiche per l'ammissione all'anno successivo Il passaggio dal secondo al terzo anno avviene attraverso la presentazione/discussione di:
- un indice ragionato della tesi dottorale
- un elaborato che dovrà comprendere: la redazione di parti significative della tesi (almeno un capitolo, che può essere il primo, o uno a carattere più metodologico, ecc.), lo stato dell'arte e la bibliografia ragionata
- stato di avanzamento del programma di ricerca nonché abstract in italiano e in inglese della propria tesi
- relazione e schede di analisi critica relative alle diverse attività formative proposte dal Dottorato e seguite dal dottorando.
Saranno oggetto di valutazione la chiarezza di obiettivi, metodologie e strumenti, nonché la compiutezza dell’analisi dei casi di studio (quando previsti).
Oltre al passaggio d'anno sono in genere previsti uno o due momenti di verifica (orientativamente a marzo e a giugno) in cui viene discusso lo stato di avanzamento della ricerca e vengono forniti suggerimenti sullo sviluppo del percorso.
Momenti di presentazione, di scambio e di discussione dei risultati di ricerca da parte dei dottorandi Oltre alle occasioni di presentazione e discussione col collegio degli stati di avanzamento delle ricerche dei dottorandi, nell'ambito dei corsi, seminari e workshop sono previste attività comuni tra i dottorandi appartenenti a tutti i cicli, dedicate alla presentazione dei risultati parziali delle ricerche in atto.
Attività formative, non incluse nella didattica programmata di cui ai punti precedenti, di docenti con affiliazione estera e/o di studiosi ed esperti sia italiani che stranieri provenienti da enti di ricerca, aziende e da istituzioni culturali e sociali Nell'ambito dei corsi sono previsti seminari, workshop e lectures di docenti esteri e di studiosi ed esperti sia italiani che stranieri provenienti da enti di ricerca, aziende e da istituzioni culturali e sociali, valorizzando eventualmente la presenza di visiting professors.

Elenco delle attività formative previste per i dottorandi del terzo anno
SUT_Nuovi linguaggi nella ricerca territoriale
data presunta: 1 semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 9
docente del corso: I. Agostini, P. Cervelli qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: Il corso "Nuovi Linguaggi nella Ricerca Territoriale" si propone di esplorare le forme innovative di narrazione e rappresentazione del territorio, mettendo in relazione metodi tradizionali di analisi con linguaggi emergenti provenienti dall'arte, dalla tecnologia e dalla comunicazione. Attraverso un approccio interdisciplinare, il corso invita a ripensare i modi di osservare, descrivere e interpretare i fenomeni territoriali, con un focus particolare sull’utilizzo di strumenti digitali, pratiche creative e tecniche partecipative. Gli studenti saranno introdotti a temi come la cartografia critica, il documentario territoriale e le pratiche artistiche, esplorando come questi linguaggi possano contribuire a una comprensione più profonda e inclusiva delle dinamiche spaziali. Il corso incoraggia l’adozione di prospettive plurali e sperimentali, capaci di cogliere le complessità e le sfide dei territori contemporanei. L'obiettivo del corso è fornire ai partecipanti le competenze per integrare nuovi linguaggi nel proprio approccio di ricerca, ampliando le possibilità di dialogo e coinvolgimento con i diversi attori territoriali e contribuendo alla costruzione di una conoscenza più condivisa e trasformativa.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
SUT_Ridefinire i confini dell’urbano
data presunta: 1 semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 9
docente del corso: M. Ilardi qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: Il corso "Ridefinire i Confini dell'Urbano" si propone di esplorare le trasformazioni contemporanee degli spazi urbani, mettendo in discussione le tradizionali definizioni e categorie che separano città, periferie e aree rurali. Attraverso un approccio interdisciplinare, il corso affronta le nuove configurazioni dell'urbano, analizzandone le dinamiche sociali, economiche, ambientali e culturali. Particolare attenzione sarà dedicata ai fenomeni emergenti come la dispersione urbana, le reti territoriali, le infrastrutture digitali, i territori ibridi e le pratiche di rigenerazione. Il corso incoraggia una riflessione critica sui confini fisici e simbolici che definiscono lo spazio urbano, proponendo strumenti analitici e metodologici per indagare le complessità di queste trasformazioni. Attraverso casi studio, lavori di gruppo e analisi di esperienze internazionali, i partecipanti saranno guidati nella comprensione dei processi che ridefiniscono l’urbano e saranno invitati a sviluppare nuove prospettive per interpretare e progettare spazi inclusivi, sostenibili e adattivi. L’obiettivo è formare ricercatori e professionisti in grado di leggere e agire nelle trasformazioni territoriali contemporanee, superando le dicotomie tradizionali e abbracciando la fluidità dei confini urbani.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
SUT_Azione politica e territorio
data presunta: 1 semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: Ex-cathedra - numero ore: 6
docente del corso: C. Cellamare, B. Pizzo qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: Il corso "Azione Politica e Territorio" indaga le relazioni complesse tra potere, governance e spazio territoriale, analizzando come diverse tipologie di pratiche politiche influenzino la configurazione e la trasformazione dei territori. Attraverso un approccio interdisciplinare, il corso esplora i meccanismi attraverso cui le decisioni politiche modellano gli spazi urbani e rurali, evidenziando le tensioni tra sviluppo economico, giustizia sociale e sostenibilità Temi chiave includono la pianificazione territoriale, i conflitti per l’uso delle risorse, le strategie di partecipazione cittadina e i processi di resistenza e trasformazione. Particolare attenzione sarà dedicata all’analisi critica delle politiche pubbliche, dei processi di privatizzazione dello spazio e delle dinamiche globali che influiscono sulle scale locali.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.
EA_Giornate di studio/seminari/workshop/lecture/pres. libri
data presunta: 1° e 2° semestre - tipologia: riconducibile al progetto formativo - modalità di erogazione: seminariale - numero ore: 18
docente del corso: qualifica: Professore affiliazione: Italiana
programma delle attività: Attività da definirsi nel corso dell’anno accademico.
modalità di accertamento finale: Si prevedono confronti con i dottorandi sui contenuti del corso nell'ambito delle lezioni e seminari.

Eventuali maggiori informazioni piano form. 3° Il terzo anno comprende i corsi curriculari sotto elencati, articolati in lezioni ex-cathedra (di base, teoriche, metodologiche, tematiche).

Curriculum SUT
- Nuovi linguaggi nella ricerca territoriale
- Ridefinire i confini dell’urbano
- Azione politica e territorio

Sono inoltre previste attività di supporto alla didattica approvate dal Collegio, quali convegni, iniziative seminariali, workshop, lectures, presentazioni di libri, a carattere intercurriculare e curriculare (di cui alcuni comuni a tutti i cicli attivi nello stesso anno accademico).

Come per l'anno precedente le attività connesse con la ricerca riguardano la discussione del lavoro in corso con il Collegio dei docenti.
Gli allievi dovranno inoltre concludere la ricerca, le attività sperimentali e quelle metaprogettuali, proporre esiti parziali della ricerca al confronto accademico (pubblicazioni su libri o riviste nazionali/internazionali, partecipazione a convegni e/o congressi con proprio contributo, organizzazione di giornate di studio inerenti il proprio tema di indagine).
Inoltre il terzo anno è dedicato alla stesura definitiva della tesi, consistente nella redazione finale del testo, degli apparati e di quanto necessario alla sua comunicazione e rappresentazione (documenti video, audio, modelli, etc).
Modalità di ammissione all'esame finale Il candidato all'esame finale deve presentare a due valutatori esterni nominati dal Collegio dei docenti la tesi finale entro il 31 ottobre del terzo anno accademico (salvo periodi di sospensione o proroga). In genere, prima dell'invio ai valutatori esterni, in modalità differenziate tra i due curricula, il candidato presenta la bozza finale della sua tesi al collegio (anche per ricevere eventuali suggerimenti finali).
Successivamente, entro il 15 dicembre, i candidati svolgeranno un seminario con la presentazione finale della tesi al Collegio dei docenti.
Sempre entro il 15 dicembre il Collegio:
- recepita la proposta/diniego di ammissione all'esame finale da parte dei valutatori esterni
- visto l'esito del seminario di presentazione della tesi
- sentito il parere del/dei supervisori
delibera l'ammissione o il rinvio o il diniego per il sostenimento dell'esame finale.
In genere, durante l'anno e in modalità eventualmente differenziate tra i due curricula, il dottorando svolge un'altra presentazione dello stato di avanzamento della tesi.
Modalità di svolgimento dell'esame finale All'esame finale si accede dopo l'ammissione come sopra riportato.
Il Collegio propone al Rettore la nomina di una Commissione esterna di 3 componenti e di 3 supplenti per ciascuno dei due curricula (a meno di accordi specifici di co-tutela).
Una volta ammessi alla prima sessione di esame i candidati devono inviare, entro il 31 dicembre, la tesi finale ai membri della Commissione esterna nominata dal Rettore. L'esame sarà sostenuto entro il 28 febbraio.
Qualora l'allievo non sia ammesso alla prima sessione, ma rinviato con richiesta di integrazioni alla seconda, dovrà inoltrare nuovamente la tesi ai valutatori esterni entro il 15 luglio e successivamente, se ammesso, inviare la tesi alla Commissione esterna entro il 20 agosto. L'esame avrà luogo entro il 30 settembre.
Secondo il calendario previsto dall'Ateneo, oltre alla prima sessione di esame finale, sono prevedibili altre due sessioni.
Normalmente, l'esame finale avviene singolarmente e in presenza, con una prima parte di presentazione della tesi e una seconda di discussione tra la commissione e il candidato.
Momenti di presentazione, di scambio e di discussione dei risultati di ricerca da parte dei dottorandi Oltre alle occasioni di presentazione e discussione col collegio degli stati di avanzamento delle ricerche dei dottorandi, nell'ambito dei corsi, seminari e workshop sono previste attività comuni tra i dottorandi appartenenti a tutti i cicli, dedicate alla presentazione dei risultati delle ricerche in fase di completamento.
Attività formative, non incluse nella didattica programmata di cui ai punti precedenti, di docenti con affiliazione estera e/o di studiosi ed esperti sia italiani che stranieri provenienti da enti di ricerca, aziende e da istituzioni culturali e sociali Nell'ambito dei corsi sono previsti seminari, workshop e lectures di docenti esteri e di studiosi ed esperti sia italiani che stranieri provenienti da enti di ricerca, aziende e da istituzioni culturali e sociali, valorizzando eventualmente la presenza di visiting professors.

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