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La NASA sceglie la missione VERITAS per l'esplorazione di Venere

[2/6/2021] La missione spaziale VERITAS (Venus Emissivity, Radio Science, INSAR, Topography and Spectroscopy) a cui la Sapienza partecipa con un contributo fondamentale, è risultata vincitrice nella selezione delle missioni planetarie della Nasa. Lo ha comunicato la Nasa stessa il 2 giugno scorso nell’ambito della selezione delle prossime missioni di classe Discovery da 500 milioni di dollari. VERITAS sarà lanciata tra il 2026 e il 2028 e ospiterà a bordo una strumentazione molto sofisticata finanziata dall’Agenzia spaziale italiana (ASI) a cui ha contribuito il gruppo di ricerca guidato da Luciano Iess, composto da giovani ricercatori della Sapienza. Nel team scientifico di VERITAS, il gruppo italiano, coordinato da Luciano Iess (Co-Lead dell’esperimento di gravità), è composto da dottorandi e giovani ricercatori del Centro di Ricerca Aerospaziale Sapienza (CRAS), del Dipartimento di Ingegneria meccanica aerospaziale (DIMA) e del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Elettronica e Telecomunicazioni (DIET).  I ricercatori del CRAS-DIMA (Gael Cascioli, Fabrizio De Marchi, Paolo Racioppa), hanno condotto, attraverso simulazioni numeriche, la definizione dell’esperimento di gravità, dedicato alla determinazione della struttura interna del pianeta. I ricercatori del DIET (Roberto Seu e Marco Mastrogiuseppe, Co-Lead del radar VISAR) hanno contribuito allo sviluppo di tecniche di elaborazione dei dati del radar ad apertura sintetica, con lo scopo di individuare la presenza di processi geologici superficiali recenti. Gaetano di Achille, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, completa la partecipazione italiana con le competenze sulla struttura geologica del pianeta. “Il successo di VERITAS - commenta Gael Cascioli, dottorando del 34° ciclo del Corso di Dottorato in Ingegneria aeronautica e spaziale - è passato anche attraverso la fiducia che è stata riposta nei giovani ricercatori e ricercatrici che, come me, hanno portato entusiasmo, competenza ed energia nel team scientifico internazionale”. ————— Il Prof. Luciano Iess è membro del Collegio dei Docenti del Corso di Dottorato in Ingegneria Aeronautica e Spaziale di Sapienza. Il Dottorando Gael Cascioli afferisce al 34° ciclo del Corso di Dottorato in Ingegneria Aeronautica e Spaziale di Sapienza Il Dottorando Paolo Racioppa afferisce al 35° ciclo del Corso di Dottorato in Ingegneria Aeronautica e Spaziale di Sapienza —————- Info 
 Mauro Valorani Coordinatore del Corso di Dottorato in Ingegneria Aeronautica e Spaziale di Sapienza mauro.valorani@uniroma1.it —————— Comunicato stampa di Sapienza riguardo la selezione di VERITAS: https://www.uniroma1.it/it/notizia/la-nasa-sceglie-veritas-la-sapienza-su-venere Notizia sul sito NASA: https://www.nasa.gov/press-release/nasa-selects-2-missions-to-study-lost-habitable-world-of-venus Notizia ripresa da alcune agenzie: https://www.askanews.it/cronaca/2021/06/04/la-sapienza-su-venere-con-la-missione-veritas-della-nasa-p ...


Presentazione

Il dottorato di ricerca in Ingegneria Aeronautica e Spaziale rappresenta il più alto livello di formazione universitaria nel settore aerospaziale fornito dall'università di Roma La Sapienza.

Il corso di dottorato mira alla formazione delle competenze necessarie per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione nel campo aerospaziale. Si tratta di un corso principalmente rivolto ai migliori laureati nei settori dell'ingegneria aeronautica e spaziale, ma ad esso possono essere ammessi candidati in possesso di una laurea specialistica o magistrale nei settori dell’ingegneria e delle scienze (o di lauree ad esse equivalenti o di titoli conseguiti all'estero e riconosciuti idonei).

Il percorso formativo del corso di dottorato prevede lo svolgimento di un lavoro di ricerca originale da completare sull’arco di tre anni.

Tale percorso prevede una fase iniziale di completamento della preparazione tecnico-scientifica del candidato acquisita nei corsi di laurea seguiti, quindi lo svolgimento della attività di ricerca svolta dal candidato sotto la guida di uno dei docenti del corso di dottorato, e infine la elaborazione della tesi.

L'obiettivo del corso è quello di formare dottori di ricerca in grado di inserirsi con successo nel campo della ricerca e dello sviluppo di soluzioni innovative tipiche di settori industriali, quali l'aeronautica e lo spazio, che da sempre richiedono tecnologia di frontiera.

In questi settori la ricerca si intreccia fortemente con il tessuto industriale, come dimostrato dai rilevanti finanziamenti alle aziende da parte delle istituzioni locali, nazionali e comunitarie. Le caratteristiche di ricerca pura e applicata dell'industria aerospaziale hanno fatto si che negli anni si sia stabilito un forte legame tra importanti aziende ed istituzioni nazionali ed internazionali, soprattutto con quelle aventi sedi nel Lazio. In questa collaborazione diverse borse di studio sono state finanziate da enti ed aziende di rilievo nel settore (ESA, ASI, Thales Alenia Space, Avio, Selex, ELV, Telespazio ...).

I principali settori nei quali vengono svolte ricerche da parte dei docenti e degli studenti del corso di dottorato sono:

๏ Aeroelasticità, dinamica e controllo di strutture aerospaziali
๏ Combustione, efficienza e controllo delle emissioni nei propulsori aeronautici
๏ Dinamica e controllo degli elicotteri
๏ Fluidodinamica numerica e sperimentale
๏ Meccanica del volo aeronautico e spaziale
๏ Missioni spaziali
๏ Progettazione di lanciatori spaziali per l’accesso allo spazio
๏ Progettazione e sperimentazione di materiali e strutture innovative
๏ Propulsione aeronautica e spaziale
๏ Turbomacchine per applicazioni aeronautiche e spaziali

La caratterizzazione internazionale dei progetti di ricerca del settore rende di conseguenza il corso dottorato naturalmente legato ad università, enti di ricerca e agenzie estere come: Agenzia spaziale europea (ESA-ESTEC, Olanda), Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Von Karman Institute for fluid dynamics (Rhode-St-Genèse, Belgio), ONERA (Francia), DLR (Germania), CIRA, Georgia Institue of Technology (Atlanta, USA), Purdue University (West Lafayette, USA), Carleton University (Canada), Los Alamos National Laboratory (USA), NASA Langley (USA), Combustion Research Facility/SANDIA National Laboratory (USA), University of Notre Dame (USA), CCRC/KAUST (Arabia Saudita), University of Illinois (USA), Princeton University (USA).

In alcuni degli istituti menzionati gli studenti del dottorato di ricerca in Ingegneria Aeronautica e Spaziale hanno avuto l'opportunità di svolgere con successo parte della propria attività di ricerca.

Esperti delle agenzie e istituti di ricerca sopra menzionati fanno parte di un "Research advisory board" specificamente istituito per questo dottorato.


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[08/06/2021]


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