Relazione annuale

Nel 2025 il Dottorato di Ricerca in Biologia Umana e Genetica Medica ha consolidato il proprio ruolo come ambiente di formazione avanzata altamente interdisciplinare, nel quale attività di ricerca di base, genetica molecolare, genomica e applicazioni clinico-traslazionali si integrano in modo sinergico. Il programma accoglie dottorandi impegnati nello studio dei meccanismi molecolari alla base delle malattie genetiche, delle patologie complesse e dei processi biologici fondamentali, promuovendo un percorso formativo caratterizzato da elevata qualità scientifica, forte interazione tra gruppi di ricerca e continuo dialogo tra laboratorio e clinica.

La varietà delle linee di ricerca e l’utilizzo di metodologie sperimentali e computazionali avanzate testimoniano la capacità del dottorato di affrontare problematiche scientifiche complesse nell’ambito della biologia umana e della genetica medica, all’interno di un percorso formativo strutturato e coerente. In questo contesto, particolare attenzione è rivolta anche al rafforzamento della dimensione internazionale del corso, attraverso il consolidamento delle collaborazioni scientifiche con università e centri di ricerca esteri e la promozione di opportunità di mobilità per i dottorandi, favorendo così l’inserimento in reti di ricerca nazionali e internazionali.

L’attrattività del corso è confermata dal progressivo aumento del numero di candidati alla prova di ammissione registrato negli ultimi cicli, indicativo di una crescente visibilità e riconoscibilità del dottorato nel panorama della formazione avanzata. Tale andamento testimonia l’interesse verso le tematiche scientifiche affrontate e la qualità dell’offerta formativa proposta.

I dottorandi dei cicli attivi, compresi tra il 38° e il 40° ciclo, hanno portato avanti i propri progetti di ricerca in stretta collaborazione con i tutor e con i gruppi di ricerca afferenti al Collegio dei Docenti, ottenendo risultati scientifici significativi e dimostrando una progressiva acquisizione di autonomia metodologica e capacità di progettazione sperimentale. L’attività di ricerca ha inoltre contribuito a una produttività scientifica rilevante, testimoniata dalla pubblicazione di numerosi articoli su riviste scientifiche e dalla partecipazione a congressi e iniziative di disseminazione dei risultati della ricerca.

Le attività di monitoraggio e valutazione dei progressi scientifici si sono svolte attraverso momenti strutturati di presentazione e discussione dei risultati, favorendo il confronto tra dottorandi, tutor e membri del Collegio. In particolare, nel corso delle attività di passaggio d’anno, i dottorandi hanno presentato lo stato di avanzamento dei rispettivi progetti di ricerca, evidenziando la solidità scientifica delle linee di ricerca e il buon livello di progressione delle attività sperimentali e analitiche. Parallelamente, è stato introdotto un sistema strutturato di rilevazione delle opinioni dei dottorandi attraverso questionari dedicati alla valutazione delle attività formative e dell’organizzazione del corso, con l’obiettivo di rafforzare i processi di autovalutazione e miglioramento continuo del dottorato e promuovere un dialogo sempre più costruttivo tra dottorandi e Collegio dei Docenti.

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