Relazione annuale

L'anno accademico 2019-2020 è stato particolarmente colpito, sul piano della didattica e della ricerca dottorale, dalle conseguenze della pandemia. Sul piano didattico gran parte delle iniziative programmate è stata realizzata utilizzando le strumentazioni informatiche per l'insegnamento a distanza. Molte attività che prevedevano la presenza presso l'Ateneo di docenti e ricercatori non italiani, sia per lezioni sia per attività seminariali e convegnistiche, sono state cancellate o rimandate. In generale, anche in conseguenza della possibilità di seguire le lezioni in modalità remota, la frequenza è tuttavia aumentata.
Pur nella difficoltà obiettiva dovuta alla pandemia, il collegio docenti e i tutor delle singole tesi hanno mantenuto un rapporto costante con gli allievi e le allieve del dottorato, sia nella fase di prevalutazione intermedia di giugno, sia in quella di fine anno a cavallo fra settembre e ottobre. Sul piano della ricerca si deve segnalare una specifica difficoltà dovuta alla chiusura degli archivi e, poi, alla possibilità di usufruirne in misura minore a causa delle limitazioni delle aperture. Allo stesso modo, molti periodi di ricerca all'estero avviati sono stati bruscamente interrotti dalla pandemia o sono stati rimandati: in molti casi si tratta di periodi essenziali al fine di produrre la tesi.

Fra le attività di avviamento alla ricerca che si sono rese possibili prima del lock down, si segnala che nei giorni 10-12 gennaio 2020 è stata organizzata, a cura del Prof. Gui, una visita alla Casa della Memoria Europea a Bruxelles, cui ha partecipato un cospicuo gruppo di Dottorandi/e (https://www.europarl.europa.eu/visiting/it/visitor-offer/brussels/house-of-european-history).

Per creare una occasione di collaborazione e di produzione scientifica collegiale che in parte sopperisse al mancato incontro e relazione, nonché alla mancata partecipazione a congressi e convegni con la relativa possibilità di pubblicare l'esito delle rispettive ricerche, il collegio docenti ha deliberato di pubblicare due miscellanee, curate dai dottori di ricerca Sapienza Walter Montanari e Shirin Zakeri, sotto la supervisione dei Prof.ri Andrea Carteny, Alessandro Saggioro, Roberto Valle, per la serie dei Quaderni del Dottorato in Storia dell'Europa editi da Nuova Cultura:

- Iconografie europee, ISBN: 9788833653686, pp. 308.
- Variazioni geoculturali europee, ISBN: 9788833653693, pp. 466.

Durante l'anno accademico è stata effettuata una ricognizione capillare della produttività del collegio e dei/lle dottorandi/e: ciò ha portato al conferimento massivo di prodotti in IRIS. Si segnala che i dottori e le dottoresse di ricerca, pur essendo presenti nelle banche dati e fatti oggetti di valutazione, non possono conferire i propri prodotti in Iris essendo tecnicamente privi delle credenziali e degli strumenti di accesso.
L'esito di questa operazione porta risultati significativi, che fotografa quindi un quadro decisamente diverso rispetto a quello dell'anno precedente, sia a livello di collegio docenti, sia a livello di allievi:
• le attività di ricerca dei dottorandi del XXXIII ciclo hanno prodotto le pubblicazioni elencate nelle schede individuali, per complessivi 77 prodotti conferiti (media ciclo dottorandi attivi: 5,5);
• le attività di ricerca dei dottorandi del XXXIV ciclo hanno prodotto le pubblicazioni elencate nelle schede individuali, per complessivi 46 prodotti conferiti (media ciclo dottorandi attivi: 4,18);
• le attività di ricerca dei dottorandi del XXXV ciclo hanno prodotto le pubblicazioni elencate nelle schede individuali, per complessivi 61 prodotti conferiti (media ciclo dottorandi attivi: 5,08).

Nell’anno accademico 2019-2020 hanno conseguito il titolo di dottore/dottoressa di ricerca gli iscritti al 32° ciclo e in particolare:
⁃ Giacomo Bandini
⁃ Bruno Brienza
⁃ Fabrizio Fabrizi
⁃ Mario Marasco
⁃ Sara Mazzotta
⁃ Rosa Pace
⁃ Isabella Patroni Griffi
⁃ Andrea Pintimalli
⁃ Ramy Nader Aziz
⁃ Pablo de Mayo Sanchez (Cotutela con Santander)
⁃ Donatella Schurzel (Doctor Europaeus)
⁃ Dario Scozia
⁃ Cinzia Sulas
⁃ Giorgia Zino
⁃ Bogdan Zivkovic

e l’iscritto al XXX ciclo
⁃ Ferdinando Angeletti

Al momento del completamento delle pratiche di rinnovo gli iscritti del XXXIII ciclo stanno in massima parte usufruendo delle proroghe previste in conseguenza dei DPCM Covid-19 e delle relative delibere degli organi collegiali di Ateneo. Hanno tuttavia conseguito il titolo di dottore/dottoressa di ricerca entro il mese di febbraio 2021:
⁃ Dariush Rahimina
⁃ Alessandro Volpato

Il 18 febbraio 2020 è stato conferito, alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella, il dottorato honoris causa in Storia dell'Europa alla Senatrice Liliana Segre - nell'ambito dell'inaugurazione dell'anno accademico 2019-2020. Si riproducono qui di seguito, a completamento di questa relazione, le motivazioni.

Il Collegio di dottorato in Storia dell’Europa, riunito in data 7 novembre 2019, all’unanimità propone il conferimento del Dottorato honoris causa alla Senatrice Liliana Segre per le seguenti motivazioni:

- l’aver conseguito alti meriti nella trasmissione di eventi decisivi della Storia Europea del Ventesimo secolo, essendosi ella fatta portatrice della necessità della riflessione sul passato per la costruzione del futuro;

- l’aver mostrato l’importanza di “coltivare la Memoria”, quale “vaccino prezioso” contro l’indifferenza, promuovendo un richiamo continuo della coscienza individuale contro ogni forma di estremismo di gruppo;

- l’essersi spesa incessantemente, con la testimonianza di un’intera vita e con la collaborazione convinta con studiosi e ricercatori, per la conoscenza consapevole della storia della Shoah come parte costitutiva della cultura europea di oggi e di domani;

- l’essersi rivolta al pubblico dei più giovani, con il racconto diretto di una biografia segnata da eventi drammatici, proiettata verso il confronto con gli altri, per contrastare senza retorica il rischio dell’oblio e delle ricostruzioni faziose e per promuovere la libertà di parola e gli alti principi e valori della Costituzione quali argini al dilagare dei discorsi di odio;

- l’aver instancabilmente testimoniato, in tutte le sedi pubbliche, la forza d’animo, la volontà di perseverare nella ricerca della verità e della giustizia, quali alti valori irrinunciabili della democrazia e della tradizione europea;

- l’aver fermamente contrastato, con il racconto della sua vita e con la forza della sua parola, i disvalori della tirannia, l’abominio della violenza e della prevaricazione degli innocenti, l’ignominia del pregiudizio e di ogni forma di discriminazione;

- l’essere esempio per tutti, a partire dalle generazioni di giovani italiani che nella traiettoria del suo percorso di vita possono cogliere appieno il valore profondo della pace, della democrazia e della convivenza democratica;

- l’aver intrapreso con coraggio e determinazione inusitati la via della politica attiva, alla quale è stata chiamata con l’essere nominata Senatrice a vita, promuovendo con forza il richiamo ai fondamenti della Costituzione Repubblicana e in particolare alla necessità di tutelare i più deboli, di interdire tutte le violenze incluse quelle a mezzo stampa e veicolate dai nuovi social media, di promuovere gli alti valori della convivenza pacifica;

- l’essersi impegnata politicamente per rinsaldare il valore della Storia nel percorso di educazione e formazione dei giovani contro le mistificazioni storiche e ideologiche, contro vecchi e nuovi miti, contro ogni rimozione strumentale di un passato che ci appartiene;

- l’aver denunciato le violenze subite in prima persona al fine di scongiurare che esse si ripetano su altri, e di promuovere altresì la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di antisemitismo, razzismo, negazionismo e di ogni forma di apologia esplicita o nascosta del nazi-fascismo.




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