Relazione annuale

RELAZIONE ANNUALE 2019

I dottorandi, vincitori del concorso di ammissione al 35° ciclo, presenteranno, in data 30 gennaio 2020, al Collegio dei docenti il loro progetto di ricerca, e con l’occasione verranno loro assegnati i tutor e gli eventuali cotutor. A partire dal 18 dicembre 2019 hanno iniziato l’attività didattica.

I anno
I dottorandi del XXXIV ciclo, al I anno di corso, il giorno 3 febbraio 2019 hanno presentato i progetti di ricerca al Collegio dei docenti, che ha assegnato loro i tutor e gli eventuali cotutor. Tra i mesi di febbraio e giugno hanno preso parte al ciclo di lezioni (Giorgio Bonsanti, Sible de Blaauw, Victor Stoichita, Lucia Simonato), che per il I anno si sono connotate per un carattere principalmente metodologico, volto a far riflettere i neo-dottorandi sui principali strumenti della ricerca storico-artistica. Alle conferenze si è affiancata la partecipazione al convegno internazionale Incontri mediterranei. Arte e artisti tra Bisanzio e l’Occidente e ad alcuni seminari organizzati da Dottorato, tra cui le lectures di Sebastian Schütze (“Napoli e l’Europa” e “Nicolas Poussin e i Barberini” – Sapienza, 11-12/12/18) e di José María Salvador González (“Iconografia dell’Annunciazione” – Sapienza, 7-10/10/19), e dalla Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici. Inoltre, i dottorandi, sulla base dei loro interessi scientifici, hanno partecipato a convegni, seminari, incontri e presentazioni di volumi, in Italia e all’estero, come si evince dalle schede di rendicontazione della loro attività annuale. Riguardo alla ricerca, il lavoro dei dottorandi del XXXIV ciclo si è concentrato principalmente sulla definizione dello “status quaestionis” dell'argomento della tesi nonché sula successiva elaborazione critica dei dati raccolti e sulle ricognizioni dirette a opere e monumenti o presso archivi, musei, biblioteche, istituzioni e centri specializzati inerenti al tema della ricerca. A tale scopo, diversi dottorandi hanno svolto periodi di ricerca all’estero o presso importanti fondazioni: Irene Boyer (Stedelijk Museum, Amsterdam); Beatrice Tomei (Humboldt-Universität, Berlin; École Pratique des Hautes Études, Paris), Gianluca Petrone (Musée du Louvre, Départment des Arts Graphiques, Paris; Fondazione Zeri, Bologna; Archivio dello Stato, Napoli), Lunarita Sterpetti (Fondazione Longhi, Firenze). Inoltre, alcuni dottorandi hanno partecipato in qualità di relatori a importanti convegni internazionali: Francesco Bottero (“Luoghi nella storia. Concezione, uso e trasformazione dello spazio”, Torino, 16-18 ottobre 2019); Irene Caracciolo (“International Medieval Congress”, Leeds, 1-4 luglio 2019); Camilla Ferrario (“Congresso Nazionale del Turismo, Roma, 16 aprile 2019); Daniele Lauri (“Franciscus vir catholicus: manoscritti liturgici miniati”, Firenze, 26 novembre 2018); Lunarita Sterpetti (“Le tre età nelle Vite di Vasari”, Roma, 8 novembre 2019); Beatrice Tomei (“Giovan Battista Marino tra pittura e poesia”, Roma, 5-6 dicembre 2019).
Alla presentazione al Collegio dei docenti di quanto svolto in materia di ricerca è stato dedicato il passaggio d’anno, tenutosi il 24 ottobre 2019, in cui i dottorandi hanno definito la struttura generale della tesi, esposto criticamente lo “status quaestionis” sull’argomento di studio nonché mostrato i risultati riguardanti le prime ricognizioni ai monumenti, alle opere e ai materiali documentari. Tutti i dottorandi sono stati ammessi al II anno di corso. È stata, inoltre, definitivamente avviata la cotutela per la dottoranda Beatrice Tomei, con l’École Pratique des Hautes Études di Parigi. Alcuni dottorandi del 1° anno hanno preso parte ai due viaggi di studio, organizzati e finanziati dal dottorato di ricerca in Storia dell’arte, a Venezia, in occasione delle due esposizioni dedicate a Tintoretto (novembre 2018), e a Firenze, in concomitanza con la mostra su Verrocchio (giugno 2019); in entrambi i casi i dottorandi hanno avuto modo di confrontarsi con i curatori delle esposizioni, nonché di organizzare e curare scientificamente le visite collaterali ai monumenti delle due città.

II anno
I dottorandi hanno preso parte, nei mesi da febbraio a giugno 2019, a una serie di incontri seminariali con studiosi e specialisti del settore che, per il II anno, è stata dedicata soprattutto al rapporto tra la ricerca scientifica e il mondo lavorativo di ambito storico-artistico, in particolare all’organizzazione delle mostre e alla direzione/cura di musei e centri espositivi (Andrea Bacchi, Flaminia Gennari Santori, Alessio Monciatti, Cristiana Perrella). Alle lezioni si è affiancata la partecipazione ad alcuni seminari organizzati, tra cui le lectures di Carlota Santàbarbara (“Restauro di arte contemporanea: storia, teoria e pratica” e “La Conservazione della Street Art, dalla strada al museo” – Sapienza, 6-7 maggio 2019) e la tavola rotonda La nuova organizzazione dei musei nazionali, coordinata da Valter Curzi (Sapienza, 19 aprile 2019). Un momento importante e assai costruttivo è stato il lavoro di catalogazione del Fondo Venturi custodito presso la Fototeca del Dipartimento e la successiva partecipazione all’organizzazione della mostra “La Fototeca di Adolfo Venturi alla Sapienza”, svoltasi presso il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea nell’inverno 2018-19. Sul versante della ricerca, i dottorandi sono stati impegnati durante il II anno nel proseguimento dell’attività di studio e di ricognizione nonché di una prima lettura e interpretazione critica dei dati acquisiti. Pertanto, nel mese di maggio si è svolta la Prova intermedia con la consegna al tutor e al Collegio di un elaborato scritto relativo alla parte introduttiva e al primo capitolo della tesi. Nel corso del Passaggio d’anno, svoltosi il 24 ottobre 2019, i dottorandi hanno poi presentato al Collegio lo stato di avanzamento dei lavori. Inoltre, molti dottorandi hanno continuato a intensificare i rapporti con istituzioni e centri di ricerca italiani e internazionali, svolgendovi periodi di ricerca: Leman Berdeli (Alexandrinsky Bibliothek, San Pietroburgo), Luca Esposito (Warburg and Courtauld Institut, London), Helen Glanville (MAFTO, Luxor; Laboratorio LAMS-CNRS della Sorbonne, Paris; Statens Museum for Kunst, Copenhagen; Museo di Capodimonte, Napoli), Arta Shadman (Teheran, Archivio del Fajr Film Festival), Maria Onori (Universidad de Córdoba e Bibliotheca Hertziana, Max-Plank-Institut für Kunstgeschichte), Giulia Bordi (Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari). La dottoranda Helen Glanville è risultata vincitrice della borsa europea Archlab-Iperion con un progetto sullo studio dei dipinti di Poussin a Copenaghen. Infine, alcuni dottorandi hanno partecipato come relatori a importanti convegni internazionali: Giulia Bordi (International Medieval Congress, Leeds, 1-4 luglio 2019); Paolo Berti (“Screen Cultures. Cinque parole chiave per la ricerca nel XXI secolo, Roma”, 21-22 febbraio 2019; “The Representation of Nature in Contemporary Art”, Roma, 7 marzo 2019); Luca Esposito (“Providing Evidence in Early Modern Bologna”, Roma, 31 ottobre 2019); Maria Onori (“Roma e Lisboa no século XVIII: música, artes visuais e transferências culturais”, Lisbona, 28-29 marzo 2019); Enrico Pizzoli (“Incontri mediterranei. Arte e artisti tra Bisanzio e l'Occidente dopo la Quarta Crociata, Roma, 26-27 settembre 2019). Alcuni dottorandi del 2° anno hanno preso parte ai due viaggi di studio, organizzati e finanziati dal dottorato di ricerca in Storia dell’arte, a Venezia, in occasione delle due esposizioni dedicate a Tintoretto (novembre 2018), e a Firenze, in concomitanza con la mostra su Verrocchio (giugno 2019); in entrambi i casi i dottorandi hanno avuto modo di confrontarsi con i curatori delle esposizioni, nonché di organizzare e curare scientificamente le visite collaterali ai monumenti delle due città.

III anno
I dottorandi del 32° ciclo hanno preso parte, nei mesi da febbraio a giugno, al ciclo di lezioni di approfondimento, che per il III anno sono tenute da studiosi italiani e internazionali e consistono nella presentazione di “casi-studio” particolarmente significativi sul piano critico (Michele Bacci, Francesco Caglioti, Andrea De Marchi, Dorothy Johnson, Tod Marder). La partecipazione è stata costante e intensa, con un confronto efficace e fruttuoso tra dottorandi e conferenzieri. Alle lezioni si è affiancata la partecipazione ad alcuni seminari organizzati, tra cui il workshop su Enrico Crispolti (Sapienza, 27/05/2019), la lecture di Piotr Rypson (“La stampa dell’avanguardia polacca” – Sapienza, 14/12/2018) e la tavola rotonda and “La tutela del territorio: soprintendenze e terremoto”, coordinata da Marisa Dalai (Sapienza, 19/03/19). Nei mesi di novembre 2018 e giugno 2019 gli allievi del 3° anno hanno partecipato, insieme a parte del corpo docente, ai viaggi di studio a Venezia (Mostre su Tintoretto e Licini, Biennale di Architettura, Fondazione Peggy Guggenheim, Torcello, Murano e diverse chiese della città) e a Firenze e Prato (Mostra su Verrocchio, Museo del Bargello, Duomo di Prato e Museo diocesano, Centro Pecci per l’arte contemporanea di Prato), dei quali hanno curato l’aspetto organizzativo e scientifico, contattando studiosi locali per incontri-dibattito e preparando ciascuno la visita ai diversi monumenti. Inoltre, i dottorandi hanno portato a termine la pubblicazione presso l’Editore Campisano degli Atti del convegno In corso d’opera 3, svoltosi nell’aprile 2018, a cui avevano partecipato gli allevi del corso dottorale. Sul versante della ricerca, le riunioni con il tutor e i membri del Collegio hanno portato al completamento delle ricerche e, naturalmente, alla stesura definitiva della tesi. Una verifica in tal senso è stata svolta grazie alla Prova intermedia (maggio 2019), in cui i dottorandi sono stati impegnati nella redazione di un testo scritto relativo a più aspetti della loro ricerca. Nel mese di ottobre la tesi del candidato, preventivamente valutata dal Collegio, è stata inviata al giudizio di due referees esterni, scelti dal Collegio in qualità di esperti del tema della ricerca, ai quali viene inoltrata anche la relazione triennale dell’attività svolta dal dottorando. Ad inizio dicembre il Collegio ha ricevuto la risposta dei valutatori, che hanno ammesso tutti dottorandi alla discussione finale, diciassette alla sessione di febbraio e due a quella di settembre. Relativamente all’attività di studio, diversi dottorandi hanno continuato a intensificare i rapporti con istituzioni e centri di ricerca italiani e internazionali, svolgendovi periodi di ricerca: Maria Alicata (Tate Gallery, London); Eugenia Tere Cab Salinas (Zentralinstitut für Kunstgeshichte, München; Instituto Valenciano de Arte Contemporáneo, Valencia); Irene Caravita (Pieve Tesino, SISF); Giulia Conte (Fondazione Zeri, Bologna); Alessia Dessì (Istituto di Studi sul Mediterraneo, Napoli); Beatrice De Ruggieri (Stockholms Universitet; Museo del Prado, Madrid); Mohammadjavad Hosseinkhani (Azad contemporary art gallery, Teheran); Valerio Mezzolani (Fondazione Zeri, Bologna); Madalina Ionascu (Leicester, UK, University-Department of Museum Studies); Giulia Pollini (Diocesi di Lecce); Eleonora Tosti (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo). Alcuni dottorandi hanno, invece, preso parte come relatori a convegni: Giulia Pollini (“Restauros de época moderna em monumentos funerários medievais”, Lisboa, 25 settembre 2019); Eleonora Tosti (“Luoghi nella storia. Concezione, uso e trasformazione dello spazio”, Torino, 16-18 ottobre 2019); Alessandra Bertuzzi (Firenze e l’Europa tra Tre e Quattrocento, Roma, 1° febbraio 2019); Valerio Mezzolani (“Madonne: Reframing, Coronation and Re-Installation of Marian Images in Early Modern Spaces”, München, 7-8 dicembre 2018).
Alcuni membri del collegio dei docenti hanno tenuto lezioni e svolto ufficialmente ricerca presso università e istituzioni internazionali, intensificando le relazioni scientifiche del Dottorato: Francesca Gallo (Universidade Nova de Lisboa); Francesca Manzari (Saint Louis University, Missouri); Raffaella Morselli (Université de Perpignan); Marco Ruffini (University of Bahrein); Antonella Sbrilli (Ludwig Maximilians Universität, München); Ilaria Schiaffini (Center for Italian Modern Art, New York); Alessandro Taddei (University of Corfù); Claudio Zambianchi (University of Rijeka).


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