Il Dottorato di Ricerca in PAESAGGIO CITTA' AMBIENTE nasce da un processo di revisione e riorganizzazione dei precedenti programmi di dottorato in "Paesaggio e Ambiente" (vedi il link nei siti correlati), "Architettura - teorie e progetto" e "Architettura e costruzione della città" attivi fino al XLI ciclo, dai quali eredita, integrandoli, ampliandoli e aggiornandoli, gli obiettivi scientifici e l’impianto dell’offerta formativa.
Il corso si colloca nell’ambito della Scuola di Dottorato in SCIENZE DEL PROGETTO, contribuendo alla definizione di un sistema integrato che riunisce diverse discipline del progetto e assicura una formazione di terzo livello di carattere multidisciplinare, fondata anche su attività didattiche e di ricerca applicata condivise tra i programmi afferenti alla Scuola.
INQUADRAMENTO E FINALITÀ SCIENTIFICHE
Il Dottorato, attivato in forma consortile con l’Università della Tuscia e la Fondazione AlberItalia, forma ricercatori capaci di confrontarsi criticamente con le trasformazioni del paesaggio, della città e dell’ambiente, assumendo la progettualità come strumento di conoscenza e interpretazione dei mutamenti della contemporaneità.
Paesaggio, città e ambiente rappresentano una triade che conferisce senso e valore alle molteplici declinazioni degli habitat e delle forme di vita.
Il paesaggio, in un’accezione ampia e inclusiva, è assunto come chiave interpretativa per interrogare i mutamenti e ridefinire progressivamente le condizioni dell’abitare nei suoi significati plurali. In questa prospettiva, città e ambiente rappresentano due riferimenti attraverso cui leggere le forme dello spazio abitato e dei sistemi naturali, ricondotte all’unità dello spazio antropogeografico, esito dell’interazione tra componenti ambientali e territoriali, modalità insediative e valori immateriali.
In un contesto segnato da crisi ambientali, climatiche e sociali sempre più interconnesse, il progetto di paesaggio è inteso come strumento capace di mettere in discussione approcci settoriali e modelli consolidati, ricomponendo saperi, scale e strumenti entro una visione integrata.
Assumere la centralità del paesaggio significa operare entro una tensione continua tra conservazione e trasformazione, tra eredità e innovazione, riconoscendo negli habitat esistenti — urbani, periurbani, rurali e forestali — non solo risorse da tutelare, ma spazi di possibilità e crescita. Il paesaggio si configura così come pratica multiscalare che interviene sulle qualità spaziali e ambientali dei luoghi e sulle disuguaglianze sociali, contribuendo a ridefinire l’ambiente come ambito condiviso di coabitazione e convivenza tra le specie.
Questo dottorato si configura quindi come spazio di ricerca aperto, capace di confrontarsi con la complessità dei territori e con le forme emergenti dell’abitare contemporaneo. In questa prospettiva, la dimensione consortile interateneo non rappresenta solo un’integrazione di competenze, ma la costruzione di un campo di confronto tra discipline, pratiche e contesti diversi: uno spazio che promuove il consolidamento delle relazioni tra architettura del paesaggio, progettazione architettonica e urbana, progettazione ecologica dei paesaggi agrari e naturali, innovazione tecnologica e valutazione economica, al fine di produrre forme interdisciplinari di ricerca capaci di connettere, in modo complesso, le dimensioni conoscitive e operative della progettualità.
ORGANI COLLEGIALI E INTERNAZIONALIZZAZIONE
La struttura del Dottorato riflette la sua natura transdisciplinare e interateneo, articolandosi in un collegio dei docenti composto da studiosi provenienti da ambiti diversi – architettura del paesaggio, progettazione architettonica e urbana, pianificazione, estetica e arti contemporanee, scienze agrarie e forestali, geologia - che concorrono alla costruzione di un campo di ricerca condiviso.
Gli organi collegiali sono organizzati in modo da valorizzare il contributo dei diversi partner del consorzio e garantire un’effettiva integrazione tra sedi e competenze. Essi comprendono il Coordinatore del Dottorato, il Vicecoordinatore, il Collegio dei Docenti e un Comitato Scientifico, composto da studiosi ed esperti di riconosciuta qualificazione provenienti da università italiane e straniere ed enti di ricerca.
La dimensione interateneo costituisce un elemento strutturale del Dottorato, non solo sul piano organizzativo, ma come dispositivo di confronto e cooperazione tra contesti istituzionali e culturali differenti. In questa direzione si colloca anche il progressivo rafforzamento della dimensione internazionale, attraverso accordi di collaborazione, reti di ricerca e la presenza di studiosi e istituzioni straniere, con l’obiettivo di ampliare il campo di confronto e di consolidare nel tempo un posizionamento internazionale del Dottorato.
AMBITI DI RICERCA
Il Dottorato promuove un costante aggiornamento dei temi e delle pratiche di ricerca, mantenendo in equilibrio dimensione critica e operativa. I temi non sono assunti come settori disciplinari, ma come campi problematici attraverso cui interrogare le trasformazioni contemporanee e le condizioni dell’abitare.
In questo quadro, la ricerca si articola attorno a quattro ambiti tematici, intesi come campi aperti e in evoluzione:
- Progetto e pratiche contemporanee del paesaggio
Il progetto di paesaggio come strumento critico e operativo; la prefigurazione di dispositivi spaziali e processi che mettono in relazione componenti ecologiche, sociali e culturali alle diverse scale; le modalità espressive dell’azione progettuale, in relazione agli usi, alle percezioni e alle pratiche dello spazio nei contestistorici e contemporanei.
- Città, vivibilità, salute e qualità dei paesaggi della vita quotidiana
Qualità degli spazi aperti e degli habitat, condizioni di vivibilità dei contesti urbani e non urbani, relazioni tra ambiente, salute e benessere, pratiche d’uso e stili di vita; disuguaglianze spaziali, inclusione, welfare urbano
- Paesaggio, patrimonio e trasformazioni sociali
Relazioni tra paesaggio e patrimonio culturale, pratiche di tutela, trasformazione e valorizzazione, approcci partecipativi, comunità di patrimonio e gestione condivisa dei beni comuni.
- Ambiente, risorse e processi ecologici
Clima, energia, mobilità sostenibile e gestione delle risorse; sistemi agricoli e forestali, biodiversità, bioeconomia ed economie circolari; prevenzione e gestione dei rischi e resilienza dei sistemi territoriali.
OBIETTIVI DEL CORSO
Gli obiettivi del Dottorato sono finalizzati a sviluppare una formazione avanzata, teorico-critica e operativa, nel campo del paesaggio, della città e dell’ambiente, intesi come ambiti di studio e di progetto nella loro evoluzione storica e disciplinare, oltre che nelle trasformazioni contemporanee, attraverso approcci integrati e modalità di lavoro innovative.
In coerenza con la Convenzione Europea del Paesaggio, il Dottorato riconosce il paesaggio come componente essenziale dei contesti di vita, espressione di patrimoni culturali e naturali e fondamento di identità, e promuove percorsi di ricerca e formazione coerenti con tali principi.
Gli obiettivi includono l’indagine dei paesaggi come sistemi dinamici di relazioni materiali e immateriali, in continua evoluzione, anche nella prospettiva di una progressiva ridefinizione non antropocentrica del rapporto tra cultura e natura.
Il Dottorato intende inoltre sviluppare contesti di lavoro collaborativi, nei quali la transdisciplinarità costituisce uno strumento fondamentale per affrontare problemi complessi e produrre avanzamenti sia nei singoli ambiti disciplinari, sia nella loro complementarità e sinergia.
In questa prospettiva, il percorso formativo è orientato dalle sfide contemporanee e volto a intrecciare ricerca e progetto.
SBOCCHI OCCUPAZIONALI E PROFESSIONALI PREVISTI
Il Dottorato forma ricercatori ed esperti con competenze avanzate nel progetto, nell’analisi e nella gestione del paesaggio, della città e dell’ambiente, in grado di operare alle diverse scale, integrando dimensione teorica e applicativa.
Gli sbocchi comprendono attività di ricerca e insegnamento presso università ed enti di ricerca, nonché ruoli qualificati nelle amministrazioni pubbliche, nelle istituzioni culturali, nelle organizzazioni internazionali e nei soggetti privati coinvolti nei processi di trasformazione del territorio.
I dottori di ricerca possono operare negli ambiti della progettazione, pianificazione e gestione dei paesaggi, nei processi di rigenerazione urbana e ambientale, nella valorizzazione del patrimonio e nella definizione di politiche e strategie per la sostenibilità e l’abitabilità.
Il profilo formato si caratterizza per la capacità di integrare ricerca, progetto e politiche pubbliche, contribuendo allo sviluppo di approcci innovativi per la trasformazione dei territori.
DISSEMINAZIONE, VALORIZZAZIONE E RELAZIONI CON IL TERRITORIO
Il Dottorato promuove un’apertura strutturata verso il contesto istituzionale, sociale ed economico attraverso attività di valorizzazione, trasferimento e condivisione delle conoscenze prodotte. In questa prospettiva, il percorso formativo si caratterizza non solo per un costante dialogo interdisciplinare, ma anche per un confronto diretto e continuativo con istituzioni, amministrazioni pubbliche e comunità locali.
Workshop e seminari di progettazione costituiscono dispositivi privilegiati di interazione con contesti territoriali e sociali specifici, favorendo forme di apprendimento situato e di restituzione operativa dei risultati della ricerca. Gli esiti delle attività formative e delle sperimentazioni progettuali sono raccolti e pubblicati nella collana ET del Dottorato, edita da LetteraVentidue Edizioni. Inoltre, come da tradizione consolidata, le tesi più meritevoli saranno pubblicate dall'autore nella collana DiAP Print edita da Quodlibet.
La diffusione della ricerca dei dottorandi è sostenuta attraverso la circolazione di call nazionali e internazionali e mediante un’attività sistematica di accompagnamento alla produzione scientifica (papers, saggi, contributi), svolta dal Coordinatore e dal Collegio dei docenti.
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