Titolo della tesi: La trasmissione dei saperi nelle compagnie italiane dell'Ottocento
Oggetto del presente lavoro – esito di un progetto di ricerca triennale – è la trasmissione dei saperi all’interno delle compagnie di tradizione dell’Ottocento in Italia e, nello specifico, all’interno del sistema operativo e culturale delle famiglie d’arte. Lo studio assume come punto di partenza la specifica “grammatica mentale” del figlio d’arte, formatasi in un sistema di apprendimento artigianale in cui la stretta convivenza con i modelli e l’ambiente operativo della compagnia costituivano il fondamento della formazione del mestiere.
Nello specifico, il seguente studio individua una rete di nodi formativi volti alla costituzione di un modello pedagogico che, senza pretese di esaurimento, mira a restituire le modalità culturali, sociali e operative di un sistema teatrale complesso, in cui il sapere attorico si sottrae in larga parte alla trasmissione scritta e teorica. La prospettiva della ricerca ha quindi scelto di indagare l’ambito di studio assecondando la specificità di tale contesto culturale, affiancando l’indagine storica con riflessioni di natura antropologica, volte ad affinare lo sguardo storiografico sui processi di trasmissione del mestiere propri delle culture a prevalente oralità.
Il lavoro quindi analizza la funzione formativa del sistema dei ruoli, interrogandone i processi di trasformazione nel corso del secolo e le logiche operative rispetto alla cultura di cui è espressione, legate alla personalizzazione della lingua scenica e alla scaletta del mestiere. Una seconda parte è invece dedicata alla figura del maestro e alle modalità di relazione pedagogica, mettendo in luce gli aspetti personali e affettivi che caratterizzavano il rapporto di discepolato.
Un momento centrale dell’indagine è rivolto all’esperienza della Compagnia dei Giovani diretta da Gustavo Modena che intende attraversare alcune istanze di riforma pedagogica che interesseranno la cultura teatrale italiana a fine secolo. Il lavoro prosegue attraverso l’analisi del rapporto tra figli d’arte e dilettanti e delle implicazioni formative determinate dall’intensificarsi di tale rapporto, soprattutto nei processi di formalizzazione e oggettivazione del sapere attraverso trattati e percorsi propedeutici nelle istituzioni formative.
La ricerca si conclude con uno sguardo su due esperienze contemporanee, le cui modalità culturali e operative rinviano ai processi di produzione e trasmissione del sapere propri delle compagnie di tradizione.