ILARIA DELLISANTI

Dottoressa di ricerca

ciclo: XXXV


supervisore: Andrea Minuz

Titolo della tesi: Il cinema di Stato ai margini. Modalità di rappresentazione e costrutti simbolici sulla periferia romana nel cinema italiano contemporaneo.

Oggetto della ricerca è lo studio delle modalità attraverso cui il cinema italiano contemporaneo riconosciuto d’interesse culturale dal MiBACT (Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, attuale MiC) rappresenta le periferie romane e i costrutti simbolici che derivano da tale rappresentazione. La scelta del presente oggetto di studio è motivata dall’aver notato la tendenza dei film italiani contemporanei MiC nel collocare le proprie narrazioni in contesti di periferia rappresentati utilizzando stereotipi e luoghi comuni. Ci si focalizzerà, dunque, sui cliché facendo particolare attenzione a quelli relativi la periferia romana. Il progetto vuole inserirsi nel quadro delle ricerche sul cinema italiano contemporaneo di taglio socio-culturale, che hanno dedicato grande attenzione al rapporto tra forme simboliche e modelli produttivi. Punto di partenza sarà l’analisi di un campione rappresentativo di 50 film distribuiti tra il 2000-2020 che porrà al centro dell’indagine i cliché sulla periferia romana (rappresentata sempre come luogo isolato, povero, degradato, corrotto) e i costrutti simbolici (ossia i discorsi sulla realtà delle periferie) che le opere filmiche producono. Obiettivo sarà quello di provare a mostrare come le modalità utilizzate dal cinema per rappresentare le periferie romane generino particolari significati di marginalizzazione sociale e come questi siano in un certo senso incentivati dallo Stato.

Produzione scientifica

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