Titolo della tesi: Laptop by the beach: Digital Nomadism and the reproduction of Global Inequality in the age of remote work
Questa tesi di dottorato esamina il fenomeno del nomadismo digitale e ne analizza le
implicazioni socio-economiche, culturali e politiche, andando oltre le rappresentazioni
idealizzate. Mentre il nomadismo digitale sia spesso descritto come uno stile di vita
emancipatorio reso possibile dalle tecnologie digitali e dalla flessibilità del lavoro, questo
studio sostiene che esso riproduce simultaneamente sistemi di disuguaglianza globale,
privilegi spaziali e asimmetrie di potere postcoloniali. Basandosi su un approccio di ricerca a
metodo misto che integra sondaggi, interviste semi-strutturate e lavoro sul campo
netnografico, la tesi delinea motivazioni, profili demografici, pratiche economiche e narrazioni
dei nomadi digitali. Considerata la complessità del fenomeno, la ricerca sviluppa un modello
teorico integrato che combina la teoria dell’ozio creativo di Domenico De Masi, la modernità
liquida di Zygmunt Bauman e la critica postcoloniale. La tesi introduce il concetto di “precarietà
privilegiata” per concettualizzare il paradosso vissuto dai nomadi digitali: lavorano in
condizioni economiche precarie pur godendo di vantaggi sistemici, tra cui la cittadinanza
occidentale, l’alfabetizzazione digitale e i privilegi di classe. Il secondo contributo teorico, la
“colonialità digitale”, descrive come le tecnologie digitali interrompano e al contempo
riproducono modalità coloniali di mobilità ed estrazione attraverso la selettività infrastrutturale,
l’intermediazione delle piattaforme e i processi di recinzione tecnologica. La ricerca affronta
criticamente il nomadismo digitale come fenomeno socio-economico situato all’intersezione
tra la professionalizzazione del lavoro mediata dalla tecnologia, l’accelerazione della mobilità
dei privilegiati e le dinamiche globali della disuguaglianza, esplorando come il nomadismo
digitale si riproduca all’interno del quadro storico di sviluppo diseguale che caratterizza il
capitalismo contemporaneo.