Titolo della tesi: Globalization Under Strain: Sanctions, Migration, and the Rewiring of World Trade
Negli ultimi decenni, la globalizzazione – definita da Gupta come la libera circolazione di capitali, beni, servizi e persone oltre i confini nazionali – ha profondamente trasformato l’economia mondiale e le relazioni internazionali. Tuttavia, una serie di shock globali, tra cui la crisi finanziaria del 2008, la pandemia di COVID-19 e l’invasione russa dell’Ucraina, ne ha messo in luce la fragilità. Il ritorno del protezionismo, la riorganizzazione delle catene globali del valore e la crescente rivalità tra Stati Uniti e Cina hanno inaugurato una fase di “slowbalization”, ovvero di rallentamento e parziale inversione dell’integrazione economica globale.
Questa tesi analizza come sta variando la globalizzazione attraverso tre dimensioni fondamentali dell’interdipendenza economica internazionale: commercio, migrazione e allineamento geopolitico.
Il primo saggio esamina l’impatto delle sanzioni imposte dall’Unione Europea alla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina, utilizzando metodologie di inferenza causale (Difference-in-Differences e Synthetic Diff in diff). I risultati evidenziano una contrazione significativa delle esportazioni europee, confermando l’efficacia delle sanzioni come strumento di coercizione economica, ma anche i costi associati per i paesi sanzionanti.
Il secondo saggio esplora le determinanti delle migrazioni dall’Africa verso l’Unione Europea attraverso un approccio di decomposizione che distingue tra fattori di origine e di destinazione. I risultati indicano che la propensione a emigrare è principalmente spiegata da fattori interni – crescita demografica, squilibri del mercato del lavoro, fragilità economica ed eventi climatici – più che da fattori di attrazione esterni.
Infine, il terzo saggio analizza la crescente frammentazione del commercio mondiale lungo linee geopolitiche, evidenziando come i flussi commerciali si stiano riorganizzando intorno ai poli statunitense e cinese. Si vuole, attraverso l'applicazione di una nuova metodologia, verificare se le dinamiche geopolitiche stiano diventando più importanti rispetto a quelle economiche nel determinare il commercio tra paesi.
Nel complesso, la tesi mostra che la globalizzazione non sta scomparendo, ma trasformandosi: l’integrazione economica persiste, ma i suoi canali e le sue istituzioni stanno assumendo una nuova configurazione geopolitica.