Il Dottorato di Ricerca in ARCHITETTURA TEORIE COSTRUZIONE nasce da un processo di revisione e riorganizzazione dei precedenti programmi di dottorato in "Teoria e Progetto", "Architettura e Costruzione della Città" (vedi i link nei siti correlati) e "Paesaggio e Ambiente" attivi fino al XLI ciclo, dai quali eredita integrandoli, ampliandoli e aggiornandoli, gli obiettivi scientifici e l’impianto dell’offerta formativa.
Il corso si colloca nell’ambito della Scuola di Dottorato in SCIENZE DEL PROGETTO, alla quale afferisce congiuntamente al Dottorato di Ricerca in ARCHITETTURA TEORIE COSTRUZIONE, contribuendo alla definizione di un sistema integrato che riunisce diverse discipline del progetto e assicura una formazione di terzo livello di carattere multidisciplinare, fondata anche su attività didattiche e di ricerca applicata condivise tra i programmi afferenti alla Scuola.
Inquadramento e finalità scientifiche
Il Dottorato in ARCHITETTURA TEORIE COSTRUZIONE assume come campo di ricerca le relazioni tra elaborazione teorica, pensiero spaziale e sperimentazione progettuale, indagate alla scala urbana, dell’architettura, degli interni, delle componenti dell’ambiente costruito e della valutazione degli impatti sul territorio. Il progetto, nella sua dimensione culturale, tecnica e teorica, assume un ruolo operativo, di analisi e interpretazione dei bisogni collettivi e degli effetti ambientali, sociali ed economici. Gli ambiti tematici sono affrontati attraverso una prospettiva multidisciplinare, resa possibile dalla pluralità di competenze e saperi rappresentati nel Collegio dei docenti.
I dispositivi critici e operativi di investigazione sono declinati nelle ricerche attraverso tre parole-chiave:
ARCHITETTURA: intesa come disciplina complessa, multiscalare e processuale, vettore adattivo e strategico delle trasformazioni dello spazio contemporaneo. In una prospettiva in cui l’architettura non è solo prestazione tecnica o servizio, né sola produzione formale, il Dottorato promuove ricerche orientate – tanto nella dimensione sperimentale quanto nella lettura critica – alla definizione di un sapere capace di governare il progetto dello spazio quale dimensione plurale e multiforme dell’abitare, attraversata da conflitti d’uso, disuguaglianze, domanda di accessibilità e di inclusione sociale. Nell’ambito del Dottorato, lo spazio non è dunque solo l’esito del progetto, ma dispositivo critico e culturale attivo, capace di produrre e trasmettere significati ai fenomeni architettonici, territoriali, insediativi e di agire altresì sulle forme e sugli effetti delle soglie tra pubblico e privato, tra domestico e collettivo, tra aperto e chiuso. Al tempo stesso, come prodotto culturale, lo spazio dell’architettura è sottoposto alle sollecitazioni di specifiche condizioni storiche, sociali e geografiche che influenzano e orientano i modi, i linguaggi e le forme attraverso cui viene progettato e trasformato.
TEORIE: intese come l’insieme delle elaborazioni critiche e interpretative attraverso cui l’architettura viene interrogata nelle sue diverse dimensioni: simboliche, politiche, storiche, economiche e figurative. Le teorie non costituiscono un sapere astratto e separato dal progetto, ma concorrono a decostruire il pensiero analitico e costruire una comprensione stratificata e dialettica, anche in contesti di crescente fragilità politica, ambientale, sociale e climatica, che richiedono strumenti innovativi di supporto alle decisioni e all’azione progettuale. Le teorie guardano all’architettura come infrastruttura materiale e immateriale, confrontandosi anche con le conseguenze dell’età dell’antropizzazione, intesa come condizione storica in cui l’intensificarsi dell’azione umana sul pianeta impone di ripensare criticamente il rapporto tra territori, risorse e forme dell’abitare. In un momento storico segnato dalla radicale digitalizzazione, le teorie interrogano, altresì, i dispositivi contemporanei di produzione, mediazione e trasmissione dell’architettura, con particolare attenzione agli ambienti virtuali, agli strumenti generativi e ai processi di rappresentazione, simulazione e valutazione.
COSTRUZIONE: intesa come ambito teorico e operativo entro cui l’architettura si confronta con le condizioni materiali della propria esecuzione, indagando le relazioni tra dimensione generativa e attuativa del progetto di architettura. In una prospettiva evolutiva, la costruzione non è ricondotta alla sola dimensione tecnica, ma contribuisce alla comprensione critica del processo progettuale, definendo un sapere capace di mettere in relazione l’elaborazione teorica e le pratiche della realizzazione. Lo studio della cultura tecnologica, del riuso e degli strumenti valutativi a supporto delle scelte progettuali converge verso una visione ecologica dell’abitare che mira a definire prassi operative innovative e modelli di co-generazione tra ambienti antropizzati e mondo naturale. La cultura costruttiva concorre altresì a delineare le strategie operative e gli strumenti di lettura critica delle trasformazioni dei patrimoni esistenti e della loro gestione, attraverso pratiche di cura, di riuso e di riscrittura. In quest’ottica, il Dottorato assume la trasformazione critica dell’esistente, insieme alla produzione del nuovo, come campo privilegiato della ricerca progettuale contemporanea.
Organi collegiali e internazionalizzazione
Il Collegio del Dottorato è formato da docenti afferenti alle discipline della Progettazione Architettonica e Urbana, dell’Architettura degli interni, della Storia dell’Architettura e del Disegno, dell’Estetica, della Progettazione Tecnologica e Ambientale e dell’Estimo e Valutazione. Il Collegio dei docenti elegge un coordinatore, che nomina un vice-coordinatore. Il Collegio è l’organo decisionale e si esprime a maggioranza semplice. Il Dottorato rafforza il proprio posizionamento nazionale e internazionale attraverso reti di ricerca, docenti extra ateneo e studiosi ospiti, co-tutele e collaborazioni con Università straniere. In questa direzione, particolare rilievo assume il confronto con il contesto europeo e mediterraneo, che riconosce in Roma e nell’Italia un osservatorio critico privilegiato sulle trasformazioni contemporanee, sui processi di ibridazione spaziale e culturale e sulle tensioni tra patrimonio, progetto e mutamento.
Ambiti di ricerca
I tre termini che costituiscono la titolazione del riferimento stabiliscono anche le cornici ampie degli ambiti di ricerca che il Dottorato in ARCHITETTURA TEORIE COSTRUZIONE promuove, in un’ottica di continuo travaso e confronto tra queste tre modalità del conoscere in architettura. In una prospettiva in cui teorie e pratiche costruttive convergono in una visione sistemica del progetto, gli ambiti tematici sono dunque l’espressione di saperi diversificati, interconnessi e metodologicamente interagenti.
Particolare attenzione viene rivolta ai contesti del progetto, intesi nella loro dimensione politico-economica, socio-culturale e fisico-spaziale; alle trasformazioni dei patrimoni esistenti; alla conoscenza storico-genealogica; agli specifici approfondimenti morfologici e formali dei fenomeni architettonici e urbani; alle culture visuali e ai nuovi media; alle ecologie materiali del costruire; ai processi decisionali e valutativi.
Obiettivi del Corso
Il Dottorato in ARCHITETTURA TEORIE COSTRUZIONE forma ricercatori capaci di intrecciare la dimensione teorico-critica con quella applicativa - integrando competenze provenienti da diversi ambiti disciplinari - e di confrontarsi con il progetto di architettura alle sue differenti scale, sviluppando competenze avanzate nella lettura critica e trasformazione dello spazio contemporaneo, nell’uso di metodi di ricerca sperimentali e collaborativi, nell’adozione di dispositivi teorici, valutativi e operativi per il progetto di architettura. Il percorso formativo mira a espandere gli strumenti della conoscenza architettonica e sollecita a dotarsi di strumenti critici per rispondere alla crescente complessità degli scenari culturali e ambientali contemporanei.
Disseminazione della ricerca
Il Dottorato ATC provvederà, oltre al percorso formativo, alla valorizzazione delle carriere dei dottorandi e al trasferimento delle conoscenze.
Ciò avverrà: nelle attività seminariali, attraverso il confronto attivo tra dottorandi e la pubblicazione dei risultati, in forma cartacea o elettronica; nelle attività di workshop, coinvolgendo istituzioni, enti di governo del territorio e collettività, nello spirito della Terza Missione e del public engagement promossi da Sapienza.
La disseminazione del lavoro di ricerca è promossa tramite la diffusione di call e il supporto alla redazione di paper e contributi, con l’aiuto dei membri del Collegio dei Docenti.
I risultati delle attività formative e di sperimentazione progettuale del Dottorato in ARCHITETTURA TEORIE COSTRUZIONE esitano in prodotti editoriali, che saranno pubblicati in un’apposita nuova collana del Dottorato ATC, che raccoglierà l’eredità delle collane “Tracce” (LetteraVentidue, del Dottorato in Teorie e Progetto), “ET” (LetteraVentidue, del Dottorato in Paesaggio e Ambiente) e “sul Costruire” (Il Poligrafo, del Dottorato in Architettura e Costruzione della Città), che restituivano i migliori prodotti dottorali dei corsi precedenti.
Le migliori tesi saranno invece pubblicate nella collana DiAP PRINT DOTTORATO, edita da Quodlibet. L’accordo con la casa editrice favorisce la diffusione nazionale e internazionale dei volumi, anche online, promuovendo recensioni, presentazioni e partecipazioni a fiere. Tutti i volumi sono disponibili anche come ebook PDF.
Per ogni saggio disponibile come e-book PDF verrà registrato presso mEDRA un codice DOI, standard che consente l’identificazione persistente degli oggetti digitali e dei relativi dati.
La casa editrice si impegna inoltre a fornire la versione digitale per il deposito nell’Anagrafe della Ricerca (Sistema IRIS), riconoscendo al Dipartimento i diritti di fruizione in open access con embargo di 12 mesi.
Sbocchi occupazionali
Gli sbocchi occupazionali comprendono lo svolgimento di ruoli altamente qualificati presso amministrazioni pubbliche, istituzioni culturali, università, organizzazioni internazionali di ricerca, contribuendo alla definizione di nuove modalità di intervento alle diverse scale, con un impatto concreto sui processi di trasformazione dello spazio e della società.
I Dottori di ricerca in Architettura Teorie Costruzione possono altresì operare nel campo della professione di architetto con elevato grado di consapevolezza, potendosi occupare dei processi complessi che riguardano l’intreccio tra progetto, politiche pubbliche e strategie di trasformazione urbana di ampia scala.
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