VALENTINA ROSELLI

Dottoressa di ricerca

ciclo: XXXVI



Titolo della tesi: Studio osservazionale sulle associazioni tra sindrome da demoralizzazione, depressione, durata di malattia non trattata e decorso clinico in pazienti affetti da disturbo ossessivo compulsivo

INTRODUZIONE: Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) è un disturbo mentale invalidante, che colpisce il 2,5-3 % della popolazione generale, è caratterizzato da pensieri ricorrenti e intrusivi (ossessioni) e/o spinte impellenti all’azione e comportamenti ripetitivi (compulsioni). Negli ultimi anni per i pazienti affetti da patologie croniche, siano esse fisiche o mentali, è stato introdotto il concetto di Sindrome da Demoralizzazione, avente caratteristiche peculiari quali la presenza di sentimenti di mancanza di speranza, perdita di significato e scopo nella vita. Si differenzia dalla depressione per la persistenza della capacità edonica e in quanto ciò che manca è la speranza, piuttosto che la felicità. La letteratura scientifica è ricca di evidenze circa la comorbilità tra DOC e depressione, considerando tuttavia che il DOC è spesso una condizione cronica e invalidante, in cui non sempre i trattamenti farmacologici hanno successo, è possibile ipotizzare che nella dimensione affettiva dei pazienti affetti da DOC giochino un ruolo rilevante i sintomi della demoralizzazione. OBIETTIVO DELLO STUDIO: Il presente studio ha l’obiettivo di valutare la presenza e la severità dei sintomi di demoralizzazione nei pazienti affetti da DOC. È stato valutato inoltre quale sia, alla prima valutazione (T0), il rapporto tra depressione e sindrome da demoralizzazione e tra demoralizzazione e dimensioni psicopatologiche del DOC. Infine sono stati analizzati possibili fattori che potevano influenzare la variazione della demoralizzazione tra T0 e T1. MATERIALI E METODI: Sono stati reclutati 43 pazienti affetti da DOC, secondo i criteri diagnostici del DSM 5, ai quali sono state somministrate al baseline e ad un follow-up, effettuato a circa due mesi di distanza, PHQ-9, HAM- D e Demoralization Scale. La gravità delle manifestazioni ossessivo-compulsive e il loro decorso sono state valutate tramite YBOCS. RISULTATI: Al baseline 72,1%, dei pazienti presentava una sintomatologia depressiva rilevante, stando ai punteggi della scala autosomministrata PHQ-9, 76,7% secondo la HAM-D l’88.4% del campione era gravemente demoralizzato. Al T0 la DS (covariando per la PHQ≥8) era significativamente associata al punteggio totale YBOCS (rho=0,332, p=0,031) e al punteggio YBOCS relativo alle ossessioni (rho=0,451, p=0,003), tale correlazione si confermava anche utilizzando come covariata la HAM-D≥8, punteggio totale YBOCS (rho=0,241, p=0,124), punteggio YBOCS relativo alle ossessioni (rho=0,401, p=0,008). È stata riscontrata una riduzione statisticamente significativa dei punteggi tra il To e il T1 in tutte le scale (p≤0.014). Al T1 si confermava la correlazione significativa con il punteggio delle ossessioni YBOCS, covariando per PHQ≥8 (rho=0,318, p=0,040) e controllando anche con la HAM-D≥8 (rho=0,446, p=0,003). Analizzando le correlazioni tra i livelli basali di DS e le varie scale emergeva una correlazione solo con livelli di delta della PHQ (rho= -0,315, p=0,039), analogamente, i livelli delta di DS erano correlati significativamente con punteggi delta della PHQ (rho=0,621, p=0,001). L’ età di esordio del DOC e l’età a cui è stato ricevuto il primo trattamento adeguato non erano direttamente correlate alla variazione della DS tra T0 e T1. CONCLUSIONI: Quasi 9 pazienti su 10, in base ai risultati ottenuti, manifestano una condizione di grave demoralizzazione, ad indicare quanto siano frequenti stati d’animo di disperazione, perdita di significato e scopo e sentimenti di fallimento nei pazienti affetti da DOC, nonostante le diminuzioni dei livelli di demoralizzazione a seguito del trattamento 8 pazienti su 10 presentavano ancora livelli di demoralizzazione importanti. Ciò potrebbe essere attribuito sia alle caratteristiche fenomenologiche del DOC, alle comuni resistenze e refrattarietà al trattamento sia alla tipologia di decorso del disturbo, spesso cronico e invalidante, impattando in modo importante, al di la della gravità della sintomatologia, sul senso d’ identità, sui vissuti di perdita di speranza e sulla progettualità dell’individuo. A prescindere con la, comunque, frequente comorbilità con i disturbi depressivi, vista l’entità della prevalenza della sindrome da demoralizzazione nei pazienti con DOC, occorre concentrarsi sugli sviluppi di tale comorbilità e provvedere ad un trattamento adeguato sia per il DOC che per la sindrome da demoralizzazione che spesso lo accompagna.

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