SILVIA PAPA

Dottoressa di ricerca

ciclo: XXXIV



Titolo della tesi: RUOLO PROGNOSTICO INCREMENTALE DEL TEST CARDIOPOLMONARE IN PAZIENTI CON IPERTENSIONE ARTERIOSA POLMONARE A RISCHIO INTERMEDIO

RAZIONALE. La valutazione del rischio nell’ipertensione arteriosa polmonare (IAP) è essenziale per la prognosi. Tuttavia, utilizzando l’attuale stratificazione prognostica, la maggior parte dei pazienti si trova in una classe di rischio intermedio, offrendo un aiuto insufficiente nella gestione terapeutica di questi pazienti. Il valore aggiunto del test da sforzo cardiopolmonare (CPET) in questo contesto rimane indefinito. METODI. Sono state analizzate due coorti indipendenti di pazienti con IAP idiopatica, a rischio intermedio, al fine di sviluppare (coorte di derivazione=124 pazienti) e validare esternamente (coorte i derivazione=143 pazienti) il modello prognostico. La cross validation sulla popolazione complessiva è stata utilizzata per rafforzare i risultati dell'analisi. La valutazione del rischio si è basata sulla versione semplificata del punteggio delle linee guida ESC/ERS. Successivamente, sono state valutate la discriminazione e la calibrazione. RISULTATI. È stato costruito un punteggio di rischio basato sul coefficiente beta del modello cross-validato, includendo la gittata sistolica indicizzata (stroke volume index, SVI) ed il consumo di O2 al picco dell’esercizio (VO2 di picco). I pazienti sono stati raggruppati in base ai valori cut-off del modello prognostico, consentendo la massima discriminazione nella coorte complessiva. Gruppo 1, punteggio < 2 (101 pazienti) con VO2 di picco > 14 ml/kg/min e SVI > 30 ml/m2; Gruppo 2, punteggio tra 2 e 5 (112 pazienti) con VO2 di picco tra 9 e 14 ml/kg/min, e SVI tra 20 e 50 ml/m2; Gruppo 3, punteggio > 5 (46 pazienti) con VO2 di picco < 10 ml/kg/min e SVI < 30 ml/m2. I tassi di sopravvivenza libera da eventi a 1, 2 e 3 anni, erano rispettivamente 96%, 83% e 79% per il Gruppo 1; 82%, 67% e 52% per il Gruppo 2; 69%, 50% e 41% per il Gruppo 3. CONCLUSIONI. La combinazione del VO2 di picco e dello SVI è importante nella prognosi dei pazienti prevalenti a rischio intermedio con IAP idiopatica.

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