Ricerca: Artifici del vero. Una genealogia del governo e dei dati.
Come la nozione di “governamentalità algoritmica” dimostra chiaramente, l’algorithmic turn ha esteso e al contempo ridefinito radicalmente il piano dei rapporti tra sapere e potere. L’ordine delle trasformazioni non si riduce, però, al solo dominio delle tecnologie di potere, delle loro logiche e del loro funzionamento: il governo degli algoritmi - il governo attraverso gli algoritmi - non riconfigura soltanto i confini geopolitici o le tecniche di produzione normativa. Il presente lavoro si propone, di analizzare il nesso tra il nuovo ordine globale, intelligente, e il regime di verità che lo sottende. Se le tecnologie algoritmiche trasformano senso, mezzi e fini dell’azione governamentale, le forme di verità che ne scaturiscono finiscono infatti col ridefinire sia le une che l’altra. Attraverso il metodo e le risorse della genealogia foucaultiana, la tesi indaga lo statuto della verità all’interno dei rapporti di forza in atto e ne mostra le tensioni articolando due linee di analisi: da un lato, quella della probabilità, ovvero di un potere che non intende solo evitare che un evento accada, ma neutralizzare l’eventualità stessa che diventi possibile, e, dall’altro lato, la linea della possibilità, di ciò che è e rimane incalcolabile, e dunque ingovernabile. Ciò che emerge da questa tensione è una politica della verità che nei suoi artifici riconosce, non una proprietà da amministrare, ma un bene condiviso: una politica del comune.