Ricerca: Polimorfia e continuità del costituzionalismo romano
Il progetto di ricerca intende mostrare come la riflessione giuspolitica sviluppatasi nella tarda Res Publica Romana, con particolare riferimento alla produzione ciceroniana, rientri a pieno titolo nella tradizione di pensiero del costituzionalismo e di come essa, pur a fronte di radicali mutamenti istituzionali e teorici avvenuti con l’età Moderna, abbia esercitato, e continui ad esercitare, una notevole influenza su tale tradizione. Al centro dell’indagine vi sarà il dibattito de re publica svoltosi intorno al I secolo a.C. a proposito della legittimità dell’istituzione di imperia extra ordinem e della loro compatibilità con la libertas, il principio costitutivo dell’ordinamento repubblicano, e con alcuni istituti fondamentali dell’ordinamento che questo stesso principio dovevano sostanziare, come il diritto di provocatio ad populum, l’intercessio tribuncia e, più in generale, tutte le regole fondamentali dell’ordinamento volte all’istituzione di un governo misto e temperato. Nel contesto della cosiddetta crisi della Repubblica, infatti, vengono pienamente sviluppate le potenzialità iscritte nel concetto di ius e nella sua irriducibilità alla lex, che culmineranno con Cicerone nella teorizzazione di ordinamento giuridico superiore, identificato con la lex naturalis, a sua volta accessibile per mezzo dell’identità con la recta ratio, in grado di regolare e legittimare l’istituzione di imperia extra ordinem volti al superamento delle emergenze di volta in volta occorse e di garantirne la compatibilità con i succitati principi fondamentali della Res Publica. Nel corso del lavoro cercheremo di mostrare la peculiarità del costituzionalismo romano rispetto alla posteriore tradizione costituzionalista, soprattutto moderna, e la rilevanza del contributo del pensiero giuspolitico della tarda Repubblica romana ad alcune questioni fondamentali dell’odierno dibattito costituzionalista come, per esempio, il problema delle garanzie costituzionali dei diritti individuali durante lo stato di emergenza e i rischi che esso degeneri in uno stato di eccezione.