Offerta formativa programmata


Elenco dei corsi/attività primo anno

titolocrediti
Attività di studio in biblioteca per la definizione dello status quaestionis del tema della ricerca 15
Ricognizione a monumenti/opere/testi presso archivi, istituzioni e centri specializzati 15
Prima elaborazione critica dei dati raccolti 12
Presentazione e discussione del progetto di ricerca e sua verifica nel corso dell'anno (con redazione di un testo scritto e presentazione orale) 4
Incontri dei dottorandi con il tutor e i docenti del Collegio su problemi specifici e questioni metodologiche della ricerca 2
Lezioni: Roma X secolo (vari relatori) 3
Lezione: Michela di Macco e Giuseppe Dardanello, La mostra: Sfida al Barocco. Roma Torino Parigi 1680-1750 3
Lezione: Giusi Zanichelli, Nei giorni del principe Guaimario: arte a Salerno all’inizio del secondo millennio 2
Lezione: Silvia Ginzburg, Raffaello nel cinquecentenario della morte 2

Eventuali maggiori informazioni per le voci sopra elencate

Per il primo anno del corso di Dottorato in Storia dell’Arte sono previsti 60 CFU.
42 CFU corrispondono all’attività di ricerca da parte del dottorando, che per il I anno dovrà concentrarsi principalmente sulla definizione dello “status quaestionis” dell'argomento della tesi nonché sula successiva elaborazione critica dei dati raccolti e sulle ricognizioni dirette a opere e monumenti o presso archivi, musei, biblioteche, istituzioni e centri specializzati inerenti al tema della ricerca.

18 CFU sono riservati alle attività formative e risultano così suddivisi:
- 12 CFU vengono acquisiti tramite la partecipazione a un ciclo di conferenze che per il I anno si connotano per un carattere principalmente metodologico, volto a far riflettere i neodottorandi sui principali strumenti della ricerca storico-artistica. Le conferenze, che si svolgono da gennaio a giugno, abbracciano naturalmente tutti e quattro i settori disciplinari caratterizzanti del Dottorato.
Ad esse si affiancano due corsi di lezioni a scelta, che i dottorandi seguono nell’ambito della Scuola di Specializzazione in Beni Storico-artistici della Sapienza tra quelli più attinenti alla propria ricerca, alcuni sopralluoghi e visite a specifici monumenti e alle principali esposizioni temporanee nonché la partecipazione a seminari e a presentazioni di volumi legati ai temi delle singole ricerche.
- 6 CFU sono assegnati dal Collegio per gli incontri dei dottorandi con il tutor e i docenti, nonché per la presentazione e discussione del progetto di ricerca e la sua verifica nel corso dell’anno.


Modalità di scelta del soggetto della tesi

Il tema della ricerca viene proposto dal dottorando in fase di esame di ammissione. Nel mese di gennaio poi il progetto del dottorando ammesso viene ufficialmente presentato al Collegio – tramite una relazione orale con l’ausilio di un powerpoint – e discusso con i docenti per essere al meglio definito e avviato. Durante il primo anno di corso infine, avvalendosi anche del consiglio del docente nominato come tutor, il tema della tesi potrà essere ulteriormente focalizzato.

Modalità delle verifiche per l'ammissione all'anno successivo

Per l’ammissione al secondo anno si richiede l’acquisizione di 60 CFU, che saranno attribuiti dal Collegio dei docenti sulla base della qualità e degli esiti dell’attività condotta da ciascun dottorando nel corso dell’anno precedente. La verifica avviene attraverso:
- Valutazione dei risultati raggiunti dal dottorando relativamente al proprio tema di ricerca in base a quanto richiesto dal piano formativo per il I anno. Tali risultati verranno verificati attraverso la presentazione di una relazione orale e scritta e la relativa discussione davanti al Collegio dei docenti e agli altri dottorandi durante il Passaggio d’anno, che si svolge nel mese di ottobre.
- Valutazione della partecipazione alle conferenze, ai corsi e ai seminari proposti dal Dottorato nel corso del I anno.
- Valutazione dello svolgimento di attività connesse.



Elenco dei corsi/attività secondo anno

titolocrediti
Proseguimento dell'attività di ricerca presso biblioteche, archivi e istituzioni 15
Proseguimento attività di ricognizione sulle opere e i monumenti oggetto dello studio 15
Lavoro di lettura critica e scrittura dei dati acquisiti 12
Presentazione e discussione del progetto di ricerca e sua verifica nel corso dell'anno (con redazione di un testo scritto e presentazione orale) 4
Incontri dei dottorandi con il tutor e i docenti del Collegio su problemi specifici e questioni metodologiche della ricerca 2
Organizzazione scientifica e relazione al Convegno dei dottorandi "In corso d'opera" 4
Lezione: Vittoria Cimino, Come si conserva un grande museo. L’esperienza dei Musei Vaticani 2
Lezione: Ida Panicelli, L'esperienza Artforum 2
Lezione: Anne-Lise Desmas, Dirigere il Dipartimento di sculture e arti decorative del Getty: responsabilità, doveri, sfide del mestiere di curatore in questo grande museo americano 2
Lezione: Gabriele Finaldi, Allestire il Prado di Madrid e la National Gallery di Londra 2

Eventuali maggiori informazioni per le voci sopra elencate

Per il secondo anno del corso di Dottorato in Storia dell’Arte sono previsti 60 CFU.
42 CFU corrispondono al proseguimento dell’attività di ricerca e di ricognizione da parte del dottorando sul tema di studio e a una prima lettura nonché interpretazione critica dei dati acquisiti.
18 CFU sono riservati alle attività formative e risultano così suddivisi:
- 12 CFU vengono in parte acquisiti attraverso la partecipazione a incontri seminariali con studiosi e specialisti del settore che, per il II anno, saranno dedicati al rapporto tra la ricerca scientifica e il mondo lavorativo di ambito storico-artistico. L’acquisizione dei crediti passerà, inoltre, attraverso l’organizzazione e la partecipazione dei dottorandi del II anno al Convegno “In corso d’opera”, dedicato proprio alla presentazione delle loro ricerche con l’obiettivo di stimolare la capacità di esposizione del proprio lavoro e di confronto con un pubblico più vasto.
6 CFU vengono assegnati dal Collegio per gli incontri dei dottorandi con il tutor e i docenti.


Modalità di preparazione della tesi

Sulla base della progressione del lavoro al momento del passaggio dal primo al secondo anno e delle indicazioni ricevute durante la discussione con i docenti del Collegio, vengono definite l’articolazione e la struttura definitiva della tesi. Sono altresì approntati un’introduzione all’elaborato e un primo capitolo organizzato sulla base dello specifico argomento di ricerca.

Modalità delle verifiche per l'ammissione all'anno successivo

Per l’ammissione al terzo anno si richiede l’acquisizione di 60 CFU, che saranno attribuiti dal Collegio dei docenti sulla base della qualità e degli esiti dell’attività condotta da ciascun dottorando nel corso dell’anno precedente. I crediti verranno assegnati attraverso le seguenti verifiche:
- Il superamento della Prova intermedia che consiste nella consegna al tutor e al Collegio, nel mese di maggio, di un elaborato scritto relativo alla parte introduttiva e al primo capitolo della tesi.
- La valutazione sullo stato di avanzamento del lavoro e la relativa discussione sui risultati della ricerca svolta in occasione del Passaggio d'anno nel mese di ottobre. Tale relazione viene presentata con l’ausilio di un power-point davanti al Collegio dei docenti e agli altri dottorandi.
- La partecipazione alle attività previste per il II anno (incontri seminariali e convegno “In corso d’opera”.




Elenco dei corsi/attività terzo anno

titolocrediti
Completamento delle ricerche 12
Completamento della redazione della tesi 15
Stesura definitiva della tesi con gli apparati critici 15
Presentazione dello status delle ricerche e svolgimento della della prova intermedia 4
Incontri dei dottorandi con il tutor e i docenti del Collegio su problemi specifici e questioni metodologiche della ricerca 2
Viaggi di studio: organizzazione scientifica e partecipazione 4
Lezione: Ioannis Eliades, La Madonna dei Carmelitani. Un capolavoro duecentesco cipriota tra Occidente e Oriente 2
Lezione: Raffaele Bedarida, Studiare Corrado Cagli in America (1938-1947). Problemi e proposte di metodo 2
Lezione: Giulia Lamoni, Arte “pop”, politica e cultura popolare in Brasile: una prospettiva femminista 2
Lezione: Linda Borean, Venezia Seicento: una mostra per un secolo ‘difficile’ 2

Eventuali maggiori informazioni per le voci sopra elencate

Per il terzo anno del corso di Dottorato in Storia dell’Arte sono previsti 60 CFU.
42 CFU vengono assegnati per il completamento delle ricerche e, principalmente, per la stesura definitiva della tesi da parte del dottorando.

18 CFU sono riservati alle attività formative e risultano così suddivisi:
- 8 CFU vengono in parte acquisiti attraverso la partecipazione al ciclo di conferenze di approfondimento, che per i dottorandi del III anno sono tenute da studiosi italiani e internazionali e consistono nella presentazione di “casi-studio” particolarmente significativi sul piano critico.
- 4 CFU corrispondono alla partecipazione a un viaggio di studio, finanziato dal Dottorato e svolto, insieme a parte dei membri del Collegio, in una località o in un territorio di particolare interesse storico-artistico; ai dottorandi è richiesto di preparare delle presentazioni scientifiche sui monumenti e sulle opere oggetto della visita.
- 6 CFU vengono assegnati dal Collegio per gli incontri dei dottorandi con il tutor e i docenti e per la prova intermedia, che si svolge prevalentemente nei mesi di aprile-maggio e che consiste nella redazione di un testo scritto relativo a più aspetti della propria ricerca da consegnarsi al tutor e al Collegio dei Docenti.



Modalità di ammissione all'esame finale

Per l’ammissione si richiede l’acquisizione di 60 CFU, che saranno attribuiti dal Collegio dei docenti sulla base dello svolgimento delle attività in precedenze indicate (stesura tesi, partecipazione alle conferenze e al viaggio di studio, incontri con i docenti). Entro il 31 ottobre l’elaborato del candidato, preventivamente valutato dal Collegio, viene sottoposto al giudizio di almeno due referees esterni, scelti dal Collegio in qualità di esperti del tema della ricerca, ai quali viene inviata anche la relazione triennale dell’attività svolta dal dottorando. Sulla base di questi elementi i valutatori esterni, compilando una scheda predisposta dal Collegio, propongono l’ammissione all’esame finale o il rinvio fino a un massimo di sei mesi della discussione, indicando al contempo eventuali modifiche o correzione all’elaborato.

Modalità di svolgimento dell'esame finale

Entro il mese di febbraio i candidati ammessi all’esame finale dovranno discutere la tesi davanti a una commissione giudicatrice nazionale esterna, nominata dal Rettore, sulla base della proposta avanzata dal Collegio e dopo approvazione del Consiglio di Dipartimento. I commissari ricevono la documentazione (copia della tesi, relazione dell’attività triennale del dottorando, parere del Collegio e dei referees) circa due mesi prima della discussione. L’esame finale si svolgerà sotto forma di presentazione, con l’ausilio di un power-point, e discussione pubblica della tesi di fronte alla commissione nazionale, che potrà così accertare l’idoneità del candidato.

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