Titolo della tesi: La pseudo-ovidiana Consolatio ad Liviam: commento lemmatico-perpetuo e analisi stilometrica.
Questo lavoro di tesi è incentrato attorno al poemetto pseudoepigrafo Consolatio ad Liviam, rispetto al quale è stato svolto un commento lemmatico.
Il lavoro si struttura in tre parti distinte ma, al tempo stesso, strettamente interconnesse, nell’obiettivo di apportare nuove acquisizioni in merito alla collocazione della Consolatio ad Liviam nel quadro della letteratura antica pseudoepigrafa.
Con riferimento al lavoro effettuato, si illustra di seguito la struttura seguita.
La prima parte funge da introduzione al Commento e affronta le principali questioni interpretative poste dalla Consolatio ad Liviam e tutt’oggi irrisolte e oggetto di discussione. Effettuata questa disamina di carattere introduttivo, si è proceduto alla stesura del commento lemmatico, il quale costituisce, dunque, la seconda parte del lavoro. Nell’ambito del commento si affrontano tutte le questioni di ordine filologico e lessicale e si approfondiscono le più rilevanti problematiche di ordine storico-antiquario, legate alla controversa questione dell’autenticità e della paternità dell’opera, con un'attenzione particolare verso quanto è possibile dedurre dal testo rispetto alle pratiche funerarie in uso nella Roma di età augustea. Infine, nel corso della terza parte del lavoro, si è proceduto ad una analisi stilometrica del poemetto, nel tentativo di dirimere la questione attribuzionistica.
In conclusione, preme evidenziare che uno degli obiettivi del lavoro è proprio la commistione tra metodologie di analisi filologiche di carattere 'tradizionale' e metodi di recente sviluppo, incentrati sull’impiego delle tecniche computazionali e digitali.