Ricerca: La prima confluenza. Ibridazione dei regimi politici nell’Europa del XXI secolo
Il progetto si prefigge da un lato di concettualizzare la categoria dei regimi politici inquadrabili nella cosiddetta ‘zona grigia’, dall’altro di fornire un’interpretazione originale dei processi di transizione di regime verificatisi nel post-Guerra fredda. Ambisce, pertanto, a sviluppare un’alternativa teorica al modello “ondate e riflussi” elaborato da Huntington nel 1991 e propone una comparazione secondo il modello Most Different Systems Design (MDSD) tra Ungheria ed Albania. Pur partendo dagli estremi opposti del continuum dei regimi politici e avendo sperimentato tipi di transizione diametralmente opposti, sono giunti a uno stesso punto di convergenza: il regime ibrido. L’analisi delle transizioni di regime, fornendo gli strumenti conoscitivi utili a captare il continuo e rapido mutamento dei sistemi politici complessi, si rivela un’attività particolarmente significativa in questa fase storica. I modelli di mutamento politico, d’altronde, esercitano un’influenza determinante sulla strutturazione e sui modelli di governance della cittadinanza, incidendo profondamente sull’esercizio delle libertà individuali e sul grado di partecipazione politica effettivamente accessibile. Il lavoro ipotizza che il primo quarto del XXI secolo si caratterizzi per un macro-processo di convergenza dei regimi politici, risultante dall’azione congiunta dei processi di democratizzazione e autocratizzazione, molti dei quali hanno avuto come esito l’instaurazione di regimi ibridi.