Titolo della tesi: Questioni di budget militare nell'impero tardo antico
Introduzione
Si espongono qui i problemi storici che il lavoro di tesi cerca di affrontare. Il budget militare costituiva, per l’epoca antica, la principale voce di spesa del governo imperiale. Lo studio avrà quindi un duplice obiettivo: da una parte la quantificazione della spesa militare, dall’altra l’analisi delle politiche attuate dagli imperatori per sostenerla.
Per quantificare la spesa militare bisognerà dapprima calcolare le dimensioni dell’esercito tardo antico e per farlo ci si avvarrà primariamente della Notitia Dignitatum, fonte antica importantissima che preserva lunghi elenchi delle unità poste sotto il comando degli ufficiali militari. Calcoli di questo genere non sono nuovi nella storia degli studi, ma l’innovazione di questo lavoro sta nell’utilizzo di una epigrafe di recentissima pubblicazione (l’epigrafe di Perge) che per la prima volta ci informa sull’esatto numero di soldati che componevano una legione tardo antica e sulla loro paga. I nuovi calcoli avranno quindi una base documentaria molto più solida e permetteranno la ricostruzione di un numero di effettivi dell’esercito tardo antico più attendibile. La Notita Dignitatum, tuttavia, è un documento complesso che può anche sembrare contraddittorio. Prima di procedere con i calcoli, è quindi necessario studiarlo in profondità, tentando di eliminarne il più possibile le incongruenze. A questo scopo saranno dedicati i primi due capitoli della tesi.
• Capitolo I: Il limes
Il minuzioso confronto tra la Notitia Dignitatum e l’archeologia del limes è un desideratum della storia degli studi che questo capitolo cerca di soddisfare. Questo studio si pone due propositi. Da una parte rispondere alle domande su cosa può dirci l’archeologia delle varie tipologie di soldati che stazionavano sul limes. Esiste una correlazione tra dimensioni e forma del forte e la sua unità? Qual era la consistenza numerica delle truppe che vi abitavano? Esiste un disegno strategico dietro il posizionamento delle unità sul limes?
In secondo luogo, il capitolo permette di risolvere molte delle incongruenze della Notitia Dignitatum. Lo studio si concentra però sulla notitia orientis e non analizza il limes della pars occidentis. Ciò è giustificato dal fatto che il limes occidentale presenta stratificazioni successive, interventi riparatori attuati da Stilicone, Flavio Costanzo ed Ezio, che non rendono utile l’indagine. Le contraddizioni della notitia occidentis devono essere affrontate in altro modo, e saranno trattate nel capitolo II.
• Capitolo II: L’esercito
In questo capitolo si trarranno le conseguenze dell’analisi attuata nelle pagine precedenti. Si studieranno le varie tipologie di truppa presenti nella Notitia Dignitatum (equites, cunei equitum, alae, cohortes, auxilia, legioni), sarà approfondita la loro origine e il loro utilizzo strategico, la loro evoluzione nel IV secolo e la loro composizione. Si cercherà, inoltre, di sciogliere le difficoltà della Notitia Dignitatum e si arriverà a proporre un numero di effettivi dell’esercito tardo antico.
• Capitolo III: Il budget militare
Questo capitolo affronterà il problema di come fossero pagati i soldati nella Tarda Antichità. Si cercherà di quantificare la portata economica dei loro emolumenti, che erano sia in natura (annona) che in moneta (stipendium e donativa). Si studieranno i motivi politici ed economici che hanno visto favorire un tipo di pagamento rispetto all’altro e si cercherà di comprendere quali fossero gli interessi del soldato, del contribuente e del governo imperiale nel devolvere derrate alimentari piuttosto che moneta, o viceversa. Si cercherà insomma di capire fino a che punto si possa parlare, per il Tardo Antico, di regresso ad una situazione di Oikoswirtschaft. Infine, verranno fornite cifre sulla quantificazione del budget militare tardo antico in termini di moneta d’oro (solidus) e derrate alimentari.
• Conclusioni
Le conclusioni, basate su dati nuovi e più attendibili, possono essere innovative e fornire alla comunità scientifica spunti innovativi tanto per la storia militare, quanto per quella economica e fiscale.