MATTEO COSTA

Dottorando

ciclo: XL
email: matteo.costa@uniroma1.it
telefono: 3467427621
edificio: Dipartimento di Filosofia, Villa Mirafiori, Via Carlo Fea 2, Roma - 00161 - Italia




supervisore: Emiliano Ippoliti
co-supervisore: Fabio Sterpetti

Ricerca: Reti di scoperta: serendipità, contingenza ed emergenza della conoscenza scientifica

La mia ricerca indaga il significato epistemologico della casualità e della contingenza nella scoperta scientifica, mettendo in discussione i modelli tradizionali che privilegiano il metodo razionale e la progressione lineare. Partendo da lavori recenti che mostrano come la serendipità abbia una duplice natura esplicativa – operando sia prospetticamente durante la scoperta, sia retrospettivamente nella ricostruzione storica – sostengo che le scoperte scientifiche emergano da reti complesse di fattori interdipendenti, piuttosto che dal solo genio individuale o dal mero metodo sistematico.
Attraverso l'analisi dettagliata di scoperte serendipiche riuscite e "perdute", esploro quindi come la preparazione cognitiva, le infrastrutture materiali, i contesti istituzionali, i quadri teorici e le reti sociali convergano in modo contingente per rendere possibili scoperte decisive. Questo approccio rivela che ciò che appare come puro caso o genio individuale dipende in realtà dall'allineamento di molteplici condizioni necessarie ma non sufficienti, la cui configurazione determina se un'osservazione anomala si trasformi in una scoperta riconosciuta o rimanga un'opportunità mancata.
Il mio lavoro sviluppa dunque un "modello reticolare" della scoperta scientifica, che concettualizza la serendipità e la scoperta come fenomeni emergenti scaturiti da agency umana, materiale e ambientale tra loro distribuite. Questo quadro teorico affronta domande fondamentali nella filosofia della scienza, tra cui: il rapporto tra contesto della scoperta e della giustificazione, la natura theory-laden dell'osservazione, e la tensione tra spiegazioni contingentiste e inevitabiliste del progresso scientifico. Esaminando come le scoperte accadono 'davvero' – attraverso l'interazione disordinata, situata e irriducibilmente complessa tra caso e sagacia – miro a dimostrare che la scienza stessa è caratterizzata da un ineliminabile fattore di contingenza, concetto che implica profonde conseguenze per la comprensione della produzione di nuova conoscenza e per la creazione di condizioni favorevoli alle scoperte future.

Produzione scientifica

11573/1755100 - 2025 - What kind of explanations can serendipity provide?
Arfini, Selene; Costa, Matteo - 01a Articolo in rivista
rivista: EUROPEAN JOURNAL FOR PHILOSOPHY OF SCIENCE (Dordrecht : Springer Netherlands) pp. - - issn: 1879-4920 - wos: WOS:001529866500001 (1) - scopus: 2-s2.0-105010881786 (0)



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