Titolo della tesi: Informazione, disinformazione e altre parole : uno strumento bibliografico per un dibattito internazionale
Risultati del lavoro: L'indagine del fenomeno delle fake news e della disinformazione rispetto all’ambito biblioteconomico si è concretizzata in un glossario sulla disinformazione dal punto di vista delle discipline del libro e del documento, che umilmente propone una sintesi del dibattito corrente, muovendosi tra lingua italiana e inglese, tra prestiti e falsi amici.
Destinatari: pensato per la comunità degli studiosi e dei professionisti nel campo delle culture documentarie, il glossario può servire a promuovere il contributo che la comunità LIS può offrire ad altre discipline.
Scopi: organizzare le parole della ricerca sui temi sopra indicati. Alcuni obiettivi sottordinati:
- Selezionare e raccogliere termini usati per parlare di disinformazione e fake news;
- Sintetizzare le definizioni dei vocabolari, la loro uniformità e difformità;
- Arricchire tali definizioni con la letteratura scientifica e professionale;
- Informare sul dibattito internazionale;
- Considerare il rapporto tra italiano e inglese, sottolineando gli aspetti morfologici, semantici e culturali della traduzione tra il dibattito nazionale e quello globale;
- Riferire dal punto di vista dei professionisti del libro e del documento;
- Riflettere sulla loro missione, sia come gestori di informazione che come educatori.
Struttura delle voci: ciascuna voce si articola in quattro sezioni:
1. verifica della presenza sui dizionari linguistici selezionati (in italiano e inglese);
2. sintesi della definizione, commenti sulle eventuali discrepanze tra le fonti; se rilevanti, nascita e datazione dei termini; differenze morfologiche e semantiche tra le due lingue; osservazioni sui prestiti linguistici.
3. discussione dalla letteratura accademica o professionale, dai documenti delle istituzioni e delle associazioni, da diversi punti di vista disciplinari (scienze sociali, scienze cognitive e della comunicazione, scienza dell’informazione).
4. precisazioni sul punto di vista della comunità professionale dei bibliotecari.
Confini disciplinari: si ritrovano i punti di vista filosofici, politici, sociali, sociologici, psicologici o tecnico-informatici intorno all’informazione digitale, ma il focus principale è sulle discipline del libro e del documento. Le direttrici sono le due missioni della professione bibliotecaria, ovvero:
• curare le raccolte dei documenti, indipendentemente dal formato, mettendoli in relazione tra di loro;
• garantire alle comunità servite l’accesso alle raccolte, anche attraverso l’information literacy;
Le scelte sono compiute dal punto di vista di una bibliotecaria con formazione linguistica.