Ricerca: Il ruolo politico della consulenza: le implicazioni per la politica e il settore pubblico.
Il progetto di ricerca mira ad approfondire il ruolo politico della consulenza esterna nei processi di governance e delle configurazioni della politica contemporanea. L'analisi viene svolta principalmente all'interno del contesto italiano perché oggetto di un numero molto limitato di studi e ottimo esempio di regime postdemocratico.
Adottando una definizione ampia di processo decisionale, la ricerca intende mettere sotto la lente d'ingrandimento il ricorso sempre più frequente alla consulenza esterna da parte dei governi, della Pubblica Amministrazione e dei partiti politici. Nei primi due casi, sono specialmente le multinazionali della consulenza gestionale e contabile ad affiancare il settore pubblico in ogni ambito e fase di attività. La scelta di esternalizzare funzioni, competenze e servizi pubblici è coerente con i cambiamenti introdotti di processi di neoliberalizzazione e dalle riforme ispirate alla teoria del New Public Management. L'ideologia neoliberale, infatti, ritiene lo Stato incapace di generare valore e sinonimo di inefficienza. Nell'ultimo caso, coerentemente a quanto affermato, le caratteristiche della realtà postdemocratica e l'estremizzazione della teoria competitiva della democrazia, portano i partiti politici ad esternalizzare funzioni e competenze essenziali. Il riferimento è all'importanza della dimensione comunicativo-ideativa della politica e al crescente ruolo della consulenza politica esterna.
Partendo da tali considerazioni, lo studio interpreta i consulenti come agenti di egemonia neoliberale. L'industria della consulenza diffonde, verso i tre soggetti presentati, le pratiche e i valori provenienti dal discorso economicistico svolgendo una funzione egemonica che agevola la creazione di un isomorfismo cognitivo. Ciò determina due conseguenze: attraverso il loro discorso, i consulenti agiscono sulla politica e sulla dirigenza pubblica contribuendo a determinare il regime di verità; allo stesso tempo, selezionando i mezzi e i fini della loro azione, attuano una riduzione della complessità, predisponendo le soluzioni possibili.
L'intenzione è di indagare gli effetti di tale ruolo politico. La prospettiva è quella di una privatizzazione del settore pubblico e della politica non coerente con la democrazia rappresentativa, che agisce negativamente sulle competenze e le conoscenze degli attori menzionati, sui valori e gli strumenti cognitivi che guidano la loro azione, sul rapporto rappresentativo, sulla capacità creativa e di innovazione politica.