Marco Fasoli è ricercatore tenure track (RTT) presso il Dipartimento di Filosofia della Sapienza Università di Roma. Si occupa di filosofia della tecnologia e delle scienze cognitive, in particolare dei cosiddetti artefatti cognitivi e dell’impatto che le nuove tecnologie digitali e l’IA hanno sul nostro benessere personale. Attualmente insegna 2 corsi (Mente e azione e Filosofia della I.A.) nel corso di laurea in “Filosofia e intelligenza artificiale” (Sapienza). Ha insegnato nel dottorato in “Sviluppo sostenibile e cambiamento climatico” (IUSS Pavia).
Ha conseguito una laurea in filosofia (Università di Padova) nel 2009 e un dottorato di ricerca in filosofia delle scienze cognitive (Università Vita-Salute San Raffaele) nel 2013. Nello stesso anno ha fondato il Digitale Responsabile, un progetto di divulgazione dedicato alla diffusione di un uso consapevole e responsabile delle nuove tecnologie digitali e allo sviluppo delle competenze digitali. Dal gennaio 2016 a dicembre 2019 ha lavorato come assegnista di ricerca presso il dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università Bicocca, collaborando al progetto “Benessere Digitale Scuole” (cofinanziato da Fastweb e Bicocca) e alla nascita del centro di ricerca Benessere Digitale. Dal 2020 al 2022 è stato assegnista di ricerca presso lo IUSS di Pavia, lavorando al progetto PRIN MOM (The Mark of the Mental).
Ha pubblicato articoli scientifici in diverse riviste nazionali e internazionali (tra cui Philosophy and Technology, Aphex, Minds and Machines, Sistemi Intelligenti, The Review of Philosophy and Psychology). Nel 2019 ha pubblicato per Il Mulino la monografia "Il benessere digitale” e ha ricevuto il Premio Vittorio Girotto dall’Associazione Italiana di Scienze Cognitive (AISC) per l’articolo “Contro lo strumentalismo tecnologico. Per una teoria analitica della prescrittività degli artefatti”.