LUNA KAPPLER

Dottoressa di ricerca

ciclo: XXXIII


supervisore: Prof.ssa Claudia Mattogno

Titolo della tesi: Gli Innovation Districts come strategia di rigenerazione urbana

La ricerca individua, esamina e interpreta politiche e pratiche d’innovazione urbana europee, statunitensi e giapponesi riferite, discendenti o in contatto con il fenomeno di diffusione degli "innovation districts", aree geografiche fisicamente compatte, accessibili tramite trasporto pubblico, tecnicamente collegate e con usi misti, dove istituzioni trainanti all’avanguardia e compagnie si connettono tra loro ed a start-up, incubatori e acceleratori d’impresa (Katz, 2013). L’avvicinamento al tema deriva dalla volontà di chiarire come un concetto celermente mutevole nel tempo, temporalmente situato, ma onnipresente, quale quello dell’innovazione sia ad oggi inteso in ambito urbano e di comprendere se sia in grado di suscitare effetti sullo spazio della città in differenti contesti. Il mio interesse è stato animato dal credo nel dialogo che i processi innovativi riescono a stabilire tra territori anche distanti e nella potenzialità della creatività locale di generare un ambiente di vita rispondente ad esigenze individuali molteplici e collettive comuni, non confliggenti. Si è tradotto in uno studio che si basa fortemente sull’osservazione sul campo tramite l’esperienza del “viaggio” e sul confronto con i soggetti attivamente coinvolti nelle iniziative. La ricerca combina deduzione e induzione, compie valutazioni qualitative, ispirandosi ai principi metodologici del "comparative urbanism" (Nijman, 2007), volti ad analizzare le capacità organizzative, processuali e progettuali di ambiti distinti, studiando situazioni differenziate. Trae dalle esperienze i fattori che hanno stimolato cambiamenti fattivi, innescando trasformazioni urbane virtuose che agiscono sull’esistente e/o valorizzano i vuoti con uno sguardo attento verso la ricomposizione morfologica. Gli usi misti, le nuove funzioni innovative, calzanti con le esigenze contingenti, la possibilità di introiettare la flessibilità grazie a strumenti che non limitino la capacità di visione degli attori dell’ecosistema urbano sono gli aspetti emergenti dalle iniziative di "innovation districts" dai quali trarre riflessioni interpretative aggiuntive ed ibride, tra l’urbanistica e le scienze sociali, per un equilibrato rapporto tra innovazione e rigenerazione urbana. Katz, B. (2013). The Metropolitan Revolution: The New Geography of Innovation, Brookings Institution, Washington. Nijman, J. (2007). “Introduction: Comparative Urbanism”, in Journal of Urban Geography, vol. 28, 1, pp. 1-6.

Produzione scientifica

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