Ricerca: The Worship of Goddess Manasā: Gender and Resilience in Bengal.
Abstract del progetto di tesi:
Nella regione del delta del Gange, all’apice del Golfo del Bengala, il culto hindu-brahmanico di una dea dei serpenti, conosciuta come Manasā, si è sviluppato a partire dall’XI o XII secolo d.C. La dea viene venerata durante il periodo del monsone come una figura ambigua: da un lato come una madre amorevole che salva dal veleno dei serpenti e cura la sterilità del suolo e del grembo femminile; dall’altro come un essere spietato che, per collera, punisce con la morte per morso di serpente, infertilità e malattie coloro che non la venerano adeguatamente.
Le attività previste dalla prassi cultuale dedicata a Manasā ruotano attorno all’esercizio della medicina tradizionale e alla protezione degli spazi sacri naturali, degli alberi e delle piante medicinali, con il fine di normare simbolicamente la potenza naturale dissipatrice, attraverso rimandi alla forza nutrice della maternità.
Coloro che si rivolgono a Manasā e ai curatori tradizionali che agiscono in suo nome sono soprattutto le donne, che, con pratiche apotropaiche, sperano di tenere lontane malattie e infertilità, condizioni socialmente ritenute conseguenti a una sessualità non regolamentata o a una condotta religiosa e sociale inadeguata. Lo stigma che ne consegue è associato alla punizione divina che si scaglia contro i corpi delle ree, segnalandoli come impuri, indegni di procreare e pericolosi. L’obiettivo del presente studio è osservare le ripercussioni delle dinamiche di potere tra specialisti religiosi e fedeli sulla salute (anche riproduttiva) delle donne, all’interno della dimensione cerimoniale dedicata alla dea Manasā. Si intende, dunque, porre attenzione all'intersezione tra le pratiche rituali, l'accesso alle cure mediche e i diritti delle donne all'interno di uno spazio di azione condiviso tra esecutori rituali e fedeli, in cui i doveri rituali possono divenire strategie di azione ed emancipazione economica.
Questo lavoro si propone di indagare le strategie di resilienza associate al culto della dea dei serpenti Manasā, praticato dalle donne hindu in caso di malattia, vedovanza e infertilità nel distretto di Birbhum, nel Bengala Occidentale.
Interessi di ricerca: studi sul genere e sulle religioni, antropologia culturale e medica.
Curriculum Vitae:
11/2023 - oggi: Dottoranda in Civiltà dell'Asia e dell'Africa presso l'Istituto Italiano di Studi Orientali (ISO), Sapienza Università di Roma
Titolo del progetto: Il culto della dea Manasā e la tutela ambientale in India come strategie di resilienza (provvisorio)
10/2019 - 09/2022: Laurea Magistrale in Lingue e Civiltà Orientali, Sapienza Università di Roma
Curriculum lingua hindi
Titolo della tesi: Il culto della dea dei serpenti del Bengala: ambiguità e potere delle sue devote.
10/2016 - 12/2019: Laurea Triennale in Lingue e Civiltà Orientali, Sapienza Università di Roma
Curriculum lingua hindi
Titolo della tesi: Il silenzio delle donne e la voce di Maṇṭo: la follia della Partizione nel racconto "Khol do".