LUCIO LUSSI

Dottore di ricerca

ciclo: XXXVII


supervisore: Giovanni Moro

Titolo della tesi: La strategia di comunicazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: la narrazione dei governi Conte II, Draghi e Meloni

La tesi analizza in prospettiva comparata le strategie di comunicazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) lungo l’intero ciclo 2020–2023, attraversando i tre esecutivi che ne hanno scandito genesi, negoziazione e implementazione (Conte II, Draghi, Meloni). L’assunto di fondo è che la comunicazione non sia un accessorio della policy, ma un dispositivo costitutivo di governo: un insieme di scelte organizzative e cognitive che influisce sulla definizione dei problemi, sulla costruzione del consenso, sulla capacità attuativa e, in ultima istanza, sulla legittimazione degli esiti. La ricerca ricostruisce la sequenza dei tre governi: centralità del leader (Conte II), routinizzazione istituzionale (Mario Draghi), legittimazione procedurale (Giorgia Meloni). Viene mostrato come ciascun governo abbia riallineato obiettivi, strumenti e narrazioni operando aggiustamenti cumulativi dell’architettura comunicativa e decisionale. Il contributo teorico si colloca all’intersezione tra policy design, governance dell’emergenza e comunicazione pubblica. In primo luogo, valorizza l’idea che il framing istituzionale agisca come vincolo abilitante: seleziona priorità, rende salienti alcuni output e orienta la visibilità degli esiti. In secondo luogo, collega la proceduralizzazione della comunicazione alla costruzione di legittimità per regole e processi, distinguendo fra narrazione orientata ai risultati misurabili e narrazione orientata all’impatto percepito. Sul piano metodologico, la tesi adotta un disegno mixed methods in tre fasi, con triangolazione di fonti. (1) Analisi documentale: atti ufficiali, comunicati e materiali web istituzionali del Governo e delle Amministrazioni titolari, letti come tracce della policy communication. (2) Frame analysis dei canali social istituzionali (Facebook e Instagram di Palazzo Chigi e della Presidenza del Consiglio) e dei contenuti video/graphic, con codifica di cornici narrative, registro comunicativo e indicatori di engagement. (3) Analisi comparata dei dispositivi di rendicontazione per valutare come la standardizzazione informativa favorisca routine di implementazione e pratiche di accountability. I principali risultati mostrano tre registri distinti. Conte II opera in un contesto di alta incertezza e tempi compressi, con un registro leader-centrico: il PNRR viene presentato come opportunità irripetibile e investimento generazionale, facendo leva su ampie cornici valoriali. Il governo Draghi procede con l’istituzionalizzazione dei processi e della comunicazione che diventa un’infrastruttura organizzativa – sobria, regolare, prevedibile – che costruisce fiducia procedurale e riduce l’incertezza attuativa. Il governo Meloni consolida la proceduralizzazione ma re-politicizza la cornice: la narrazione pone l’accento su responsabilità, rimodulazioni e messa in sicurezza dell’attuazione, con un ruolo più visibile della leadership politica nei passaggi chiave e una forte valorizzazione dei risultati procedurali ottenuti in sede europea. Trasversalmente ai tre governi emergono due criticità. La prima è la persistente asimmetria comunicativa: prevale un modello broadcast (il centro parla, la società ascolta), con scarsa istituzionalizzazione di percorsi di coinvolgimento e feedback. La seconda è la debolezza della narrazione orientata all’impatto: storie di progetto ancorate a evidenze e prossime all’esperienza quotidiana dei cittadini (servizi più accessibili, infrastrutture utilizzate, nuove opportunità occupazionali, miglioramenti ambientali) restano marginali rispetto agli output procedurali. Questo squilibrio rende più difficile tradurre risultati tecnici in valore pubblico percepito. Sul piano scientifico, il lavoro contribuisce a: (a) precisare il nesso fra framing istituzionale e implementazione, mostrando come piccole variazioni di cornice producano riallineamenti cumulativi nella policy; (b) concettualizzare la proceduralizzazione della comunicazione come forma di legittimazione capace di sostenere la capacità attuativa; (c) proporre un modello di storytelling per le politiche pubbliche, che ibrida metriche di performance, dati d’impatto e narrazione territoriale.

Produzione scientifica

11573/1672876 - 2022 - Il brand Europa: uno storytelling efficace delle politiche di coesione per potenziare l’identità europea sui territori. La strategia di comunicazione dell’Agenzia per la Coesione territoriale
Lussi, Lucio - 01a Articolo in rivista
rivista: RIVISTA GIURIDICA DEL MEZZOGIORNO (Bologna: Il Mulino) pp. - - issn: 2612-1018 - wos: (0) - scopus: (0)

11573/1672881 - 2022 - “Docenti digitali. Insegnare a sviluppare nuove competenze nell’era di Internet”, di Barbara Volpi
Lussi, Lucio - 01d Recensione
rivista: RIVISTA GIURIDICA DEL MEZZOGIORNO (Bologna: Il Mulino) pp. - - issn: 2612-1018 - wos: (0) - scopus: (0)

11573/1672885 - 2022 - Next Generation EU e PNRR Italiano. Analisi, governance e politiche per la ripresa, di Giacomo D’Arrigo e Piero David
Lussi, Lucio - 01d Recensione
rivista: SINAPPSI (Soveria Mannelli CZ: Rubbettino) pp. - - issn: 2532-8549 - wos: (0) - scopus: (0)

11573/1672888 - 2022 - Ripresa e resilienza? Opportunità e insidie delle nuove politiche industriali, di Raffaele Brancati
Lussi, Lucio - 01d Recensione
rivista: STUDI POLITICI (Sesto San Giovanni (MI): Mimesis, (2023)-) pp. - - issn: 2974-6957 - wos: (0) - scopus: (0)

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