Titolo della tesi: Costruire mentre tutto crolla. L'Italia e la nascita dell'Unione europea: 1989-1992
Il Trattato di Maastricht rappresentò un nodo centrale nel processo di integrazione europea, istituendo l’Unione Europea (UE) e definendo l’avvio dell’Unione economico-monetaria (UEM).
In un contesto internazionale segnato dal crollo dell’ordine bipolare e da un’ampia incertezza, l’Italia cercò di orientare l’integrazione europea oltre la dimensione economica, verso una più estesa integrazione politica, in particolare nei campi della politica estera e di sicurezza e nel rafforzamento della democraticità delle istituzioni comunitarie.
Questa tesi analizza il ruolo dell’Italia nel dibattito e nei successivi negoziati sull’Unione politica che condussero alla firma del Trattato sull’Unione europea. Lo studio prende in esame il periodo 1989-1992, dall’insediamento del VI governo Andreotti alla firma del Trattato, e offre una risposta alle seguenti domande di ricerca: i) In che modo è possibile spiegare l’avvio dei negoziati sull’Unione politica e la conseguente nascita dell’UE? ii) Quale ruolo ha ricoperto l’Italia in questo processo? iii) Come condusse i negoziati il governo italiano e quali furono i risultati dalla sua prospettiva? iv) Quali furono le relazioni dell’Italia con i principali attori (Stati, organizzazioni e istituzioni internazionali)? v) Che peso ebbe l’europeismo italiano nelle vicende esaminate? vi) Quale fu il livello di consapevolezza delle implicazioni che l’UE avrebbe avuto per l’Italia?
Oltre alla letteratura esistente, la ricerca si basa su fonti archivistiche del Ministero degli Affari Esteri, in larga parte inedite, e su interviste a funzionari e diplomatici dell’epoca.