LIDA TARTAGLIONE

Dottoressa di ricerca

ciclo: XXXV


supervisore: Prof. Sandro Mazzaferro

Titolo della tesi: STUDIO OSSERVAZIONALE TRASVERSALE VOLTO A VALUTARE LA RELAZIONE TRA KLOTHO, ALDOSTERONE E LA PRESENZA DI DANNO VASCOLARE IN PAZIENTI AFFETTI DA DIVERSO GRADO DI MALATTIA RENALE CRONICA

I pazienti affetti da insufficienza renale cronica (CKD) mostrano un aumentato rischio di calcificazioni vascolari e mortalità cardiovascolare. Klotho partecipa al danno vascolare dei pazienti con insufficienza renale sia con effetti diretti (disfunzione endoteliale) che con effetti indiretti (mediati da FGF23 e aldosterone). Sono stati valutati 40 pazienti affetti da CKD stadio 1-5 afferenti agli ambulatori del nostro centro. Il danno vascolare è stato valutato in maniera non invasiva con il il Cardio Ankle Vascular Index (CAVI) e con l'intima media thickness (IMT). In tutti abbiamo dosato Klotho e Aldoterone (previo wash-out). Trentotto pazienti senza CKD ma affetti da ipertensione, di pari sesso ed età rappresentavano il gruppo di controllo per i valori di CAVI. Si tratta del primo studio che tenta di analizzare globalmente il rapporto tra Klotho, aldosterone ed arterial stiffness. L’età media dei pazienti con CKD era 46,5 anni (IQR: 35-63) e l’eGFR era di 54.5 ±28.1 ml/min/1,73 m2 (16,2% G1, 24,3% G2, 45,9% G3, 8,1% G4, 5,4% G5). Nella popolazione studiata i valori di CAVI risultavano patologici (8.5±1.2) ma non differenti da quelli della popolazione di controllo (n. 38, M/F 24/14, età: 51.6±13.5) in cui si osservavano valori medi di cavi pari a 8.1±1.4 (p=.172). Nei CKD il valore medio di Klotho sierico (Klotho-s) era di 1.120 (829.2- 1.424.6) pg/ml e i valori riscontrati a partire dallo stadio G3 erano significativamente più bassi degli stadi G1 e G2. Per quanto riguarda l’aldosterone i valori medi osservati nei pazienti con CKD erano nella norma: 138.7(IQR: 101.9-212.4) pg/ml, sebbene più elevati del gruppo di controllo dove si osservavano valori di 72.5 (IQR 48.6-107.3 pg/ml) (P<.001). Andando ad analizzare i valori di aldosterone nelle varie classi di CKD si evidenziava come valori francamente elevati di aldosterone (oltre il limite di normalità) si riscontravano solamente nelle fasi avanzante di CKD (stadi 4 e 5). Anche i valori della renina (DRC, pg/ml) risultavano nella norma 12.9 (IQR: 7.6-21.4) e non differivano da quelli del gruppo di controllo 8.8 (IQR: 4.5-15.7). Klotho-s correlava positivamente con eGFR (r=.464; p=.003) e negativamente con età (r=-.460; p=.002) e con tutti i parametri di rigidità e danno vascolare (CAVI e IMT). Klotho-s non risultava invece correlato con i livelli di aldosterone. Lo studio delle correlazioni lineari evidenziava che i livelli di aldosterone erano correlati positivamente con la renina (r=.483;p<.001) e la potassiemia (r=.385;p=-038) e negativamente con la bicarbonatemia venosa (r=-.448, p=.021) e l’eGFR (r=-.375; p=.044). Nessun indice di rigidità arteriosa era associato con i livelli di aldosterone. Tuttavia l’analisi multivariata ha escluso Klotho come predittore indipendente di arterial stiffness ed ha evidenziato solamente l’età come fattore indipendente di rigidità arteriosa valutata con il CAVI (p=.005). In conclusione Il nostro lavoro ha dimostrato una riduzione dei valori di Klotho-s nell’insufficienza renale a partire dallo stadio G3, non associata, tuttavia, ad aumentati livelli di aldosterone. Sebbene Klotho-s sia potenzialmente implicato nella patologia cardiovascolare dei nefropatici, nella nostra popolazione, l’età sembra essere il fattore più importante nel determinare il CAVI. E' possibile che il link tra Klotho ed aldosterone sia maggiormente evidente negli stadi più avanzati, ulteriori studi mirati alle classi più avanzate di CKD potrebbero svelare tale legame.

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