ILENIA ROSA

Dottoressa di ricerca

ciclo: XXXV



Titolo della tesi: Il ruolo della intimate partner violence negli esiti di salute: uno studio sul distress psicologico, i sintomi somatici e le esperienze avverse infantili

Background: La Intimate Partner Violence (IPV) è una forma di abuso o un’aggressione che si verifica in una relazione sentimentale, il cui partner intimo può essere un coniuge, o partner, attuale o precedente. La IPV comprende tanto atti di violenza fisica e sessuale, come aggressioni psicologiche. I fattori di rischio più consolidati possono essere organizzati in sociodemografici, intraindividuali, interpersonali, biologici. Ulteriore fattore di rischio per la IPV è l’aver vissuto esperienze infantili avverse di neglect o abuso. La IPV influisce sul senso di benessere e provoca esiti negativi sulle vittime sia sul piano della salute fisica che su quello della salute mentale. Obiettivi: confrontare il campione riguardo caratteristiche personali (genere, relazione sentimentale stabile, orientamento sessuale); confrontare il campione riguardo le esperienze infantili avverse; indagare le differenze nei livelli di gravità della IPV psicologica (minore vs severa), della IPV fisica (minore vs severa) e la differenza tra gruppi costituiti sulla base delle risposte alla scala della IPV sessuale rispetto alle esperienze infantili avverse e variabili psicologiche-fisiche; indagare il path che dalla IPV (psicologica, fisica, e sessuale) portasse allo sviluppo di sintomi somatici, controllando per il genere e le esperienze avverse infantili. Metodi: è stata condotta una survey online su 315 vittime di IPV (88.3% donne) con un’età media di 36.34 (DS= 11.40). Sono stati somministrati i seguenti questionari: The Revised Conflict Tactics Scale (CTS-2), Childhood Trauma Questionnaire-Short Form (CTQ-SF), Perceived Stress Scale-14 (PSS-14), General Anxiety Disorder-7 (GAD-7), Patient Health Questionnaire-9 (PHQ-9), Patient Health Questionnaire-15 (PHQ-15), Whitely Index-7 (WI-7) e Chronic Pain Grade Questionnaire (CPGQ). Sono stati usati il test t di Student e il test U di Mann-Whitney, l’ANOVA e il test H di Kruskal-Wallis, e infine modelli di mediazione per testare le ipotesi. Risultati: le donne, i partecipanti che riportano maggiori esperienze infantili avverse, le vittime di grave IPV psicologica, di grave IPV fisica riportano un profilo psicologico-clinico peggiore. Sia la IPV psicologica che quella fisica impattavano in maniera indiretta sui sintomi somatici attraverso la mediazione dei sintomi ansiosi e depressivi. In entrambi i casi, gli effetti sono peggiori per le donne, mentre soltanto nel modello della IPV fisica gli effetti sono peggiori per coloro che hanno riportato esperienze infantili avverse. La IPV sessuale, invece, impattava soltanto in modo diretto sui sintomi somatici, con un effetto peggiore per le donne. Conclusioni: IPV fisica e IPV psicologica non sono direttamente associati allo sviluppo di sintomi somatici, poiché in primo luogo la traumaticità della IPV agisce a livello di salute mentale e compromette l’equilibrio emotivo della vittima. Ciò inevitabilmente sottostima la possibilità che le vittime di IPV possano avere delle conseguenze fisiche, considerando anche la complessità nell’identificazione e nella collocazione temporale della IPV rispetto agli esiti di salute. Allo stesso tempo, si conferma la traumaticità della IPV sessuale principalmente a livello fisico.

Produzione scientifica

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