Titolo della tesi: “Modificazioni post-traduzionali delle proteine nella patogenesi dell’Artrite Reumatoide: ruolo delle Microvescicole Extracellulari”
L' artrite reumatoide (AR) è una malattia sistemica, infiammatoria cronica, caratterizzata da una persistente risposta immunitaria, con conseguenti fenomeni infiammatori e distruzione delle articolazioni.
Obiettivo di questa ricerca è quello di valutare se l'autofagia, un processo fisiologico che promuove il “turnover” delle proteine, possa essere responsabile della generazione di modificazioni post-traduzionali delle proteine in grado di alterare la loro antigenicità e se queste proteine modificate post-traduzionalmente esposte sulla superficie delle microvescicole extracellulari (EMV), possano essere responsabili dell'innesco di processi autoimmunitari coinvolti nella patogenesi dell’AR, con possibile correlazione con l’attività di malattia.
I risultati di questa tesi hanno dapprima chiarito il ruolo del processo autofagico nella generazione di peptidi citrullinati e carbamilati. Inoltre, abbiamo valutato una correlazione significativa tra i livelli di autofagia dei pazienti con AR tramite l’espressione di LC3-II, un marker di autofagia, e i livelli di anticorpi anti-CCP (anticorpi anti-proteine citrullinate). In seguito, i risultati dei nostri studi hanno evidenziato un significativo incremento di EMV in corso di AR, come evidenziato mediante analisi con il Nanosight. Successivamente, abbiamo stabilito tramite citofluorimetria e western blot che i principali autoantigeni nell'AR, gli antigeni citrullinati e/o carbamilati, sono esposti sulla superficie delle EMV. Inoltre, abbiamo anche identificato che sia la citrullinazione che la carbamilazione di vimentina, α-enolasi1 e collagene di tipo II erano significativamente aumentate nelle EMV isolate dai pazienti AR rispetto a donatori sani di controllo. Infine, abbiamo osservato una correlazione significativa tra l'espressione degli antigeni citrullinati sulla superficie degli EMV e l'attività della malattia (espressa come DAS28, CDAI e SDAI).
In conclusione, il nostro studio chiarisce il ruolo patogenetico dell’autofagia nella patogenesi dell’AR, puntualizzando il ruolo chiave di proteine modificate post-traduzionalmente, che possono essere presenti nelle EMV. Tali conoscenze aprono nuove prospettive introducendo nuovi “markers” diagnostici e prognostici che potranno essere utili nel monitoraggio della malattia.