Thesis title: Digital Transformation e Change Management: il M.O.S.A.I.C. Framework.
La presente ricerca indaga lo stato dell’arte rispetto all’esistenza e all’applicabilità di strategie e modelli di gestione per la Digital Adoption che abilita l’Organizational Digitalization; procede poi ad analizzare in profondità i connotati del fenomeno della digitalizzazione delle Organizzazioni e in particolare del concetto cruciale di Adoption, nonché i principi e le metodologie di change management e digital transformation esistenti e applicabili a tale casistica. Lo studio culmina quindi nella creazione di un modello di Digital Adoption, precipuamente studiato e strutturato, caratterizzato da una forte istanza di interdisciplinarità scaturita dalla multidimensionalità del fenomeno stesso.
Il modello proposto, detto M.O.S.A.I.C., richiama nel nome e nell’essenza la molteplicità degli elementi necessari per costruire una “Adoption Journey” in grado di coinvolgere, formare e responsabilizzare l’utente dei futuri nuovi strumenti digitali: Multidimensionalità, Olismo, Storytelling, Analisi, Integrazione, Creatività. L’applicazione di questi principi è abilitata da un processo che include le fasi di Discover, Analyse, Plan & Design, Adopt & Improve ed Empower. Le fasi di scoperta e analisi permettono di indagare le numerose dimensioni di cui il cambiamento impone la gestione, e di comprendere i driver su cui lo storytelling dovrà far leva per massimizzare l’ingaggio delle platee target; la fase di pianificazione e progettazione permette di formulare e disegnare le strategie di engagement, comunicazione, formazione e responsabilizzazione dei diversi stakeholder, mentre la fase di adozione e miglioramento ne vede realizzata l’implementazione; la fase di Empowerment implica un consolidamento del cambiamento gestito, nonché un trasferimento di ownership dal change practitioner all’Organizzazione teatro del progetto. Come accennato, per progettare e realizzare delle Adoption Journey opportunamente personalizzate, identificabili, ingaggianti ed efficaci, il modello incoraggia il ricorso a una forte interdisciplinarità, toccando ambiti e scienze quali ovviamente il change management e il project management, le buone pratiche di comunicazione e l’instructional design, ma anche l’economia comportamentale, la progettazione delle dinamiche di gioco, le scienze cognitive (in particolare la cognizione metaforica), la pedagogia del pop, il design thinking.
Ciascuna fase del processo prevede l’utilizzo di una serie di strumenti volti a facilitare e realizzare le ricerche, le analisi e le progettazioni richieste dal modello: tale toolkit è stato diffusamente descritto, nonché allegato alla presente ricerca.
Infine, per testare la bontà del modello e degli strumenti proposti, sono stati individuati e raccontati due casi d’applicazione pratica: un caso condotto in Big Pharma, relativo all’adoption di una soluzione digitale di business intelligence, e un caso condotto internamente all’Organizzazione a cui apparteneva chi scrive, concernente l’adozione di un portale aziendale interno con funzione di intranet, guida operativa e “HR companion”.
Il progetto in Big Pharma è stato l’occasione pilota per testare una prima versione del modello, raffinata e ampliata grazie all’esperienza condotta sul campo e successivamente, nuovamente testata in occasione dell’adoption del Portale.
I risultati dell’applicazione del modello si sono rivelati estremamente incoraggianti, riportando dei KPI di change management e di adoption costantemente sopra target e significativamente positivi.
Il framework proposto, infine, fornisce anche l’occasione di indagare ulteriori ambiti disciplinari, e impone anche una riflessione su ulteriori, possibili sviluppi, soprattutto grazie all’avvento dell’Intelligenza Artificiale generativa sia come oggetto, che come strumento di adozione e di change management.