Titolo della tesi: «Non sarei mai diventato uno scrittore» La biografia politica di Giorgio Bassani e l’iter compositivo degli Ultimi anni di Clelia Trotti
Il presente studio è volto all’analisi dell’iter genetico e compositivo della quarta storia ferrarese di Giorgio Bassani, Gli ultimi anni di Clelia Trotti, che, presentando un avantesto autobiografico, costituisce un unicum nell’opera in prosa dello scrittore. Se la ragione primaria che muove la penna di Bassani è la volontà di raccontare la sua esperienza politica negli anni tra il 1937 e il 1943, la matrice biografica viene nel testo completamente ribaltata nonostante ne rimangano alcune tracce nei testimoni che costituiscono oggi il dossier genetico. La narrazione, sospesa tra detto e non detto, finisce per distorcere i tratti dell’attivismo dello scrittore; dunque, per comprendere tale scelta autoriale è stato fondamentale ricostruire la biografia politica di Bassani dagli anni Trenta al 1956 e metterne a fuoco la militanza antifascista clandestina, seguendo sempre un filone documentario. L’attivismo dello scrittore, descritto attraverso l’immagine della funzione-antifascismo, è posto al servizio della letteratura. L’indagine, infine, non ha potuto prescindere dallo studio del contesto storico e sociale in cui si sviluppa il fascismo a Ferrara.