GIULIA DI GIAMBERARDINO

Dottoranda

ciclo: XLI
email: g.digiamberardino@uniroma1.it




supervisore: Alessandro Vanzetti

Ricerca: Costruire come, costruire perché. Indagine archeologica, dendrocronologica e strutturale dei siti umidi preistorici del Bodensee e del Federsee (Baden-Württemberg, Germania) per la comprensione dei rapporti tra ambiente, tecniche costruttive e dinamiche culturali

Dottoranda in Archeologia Preistorica e Protostorica presso Sapienza Università di Roma, dove ha conseguito con lode sia la laurea triennale sia la laurea magistrale. Il progetto di dottorato è dedicato allo studio delle strutture insediative in contesti umidi del Bodensee e del Federsee (Germania) tra Neolitico Medio e Bronzo Tardo (4000–850 BCE). L’obiettivo è riconsiderare criticamente le ricostruzioni architettoniche tradizionali delle palafitte preistoriche, integrando dati archeologici, dendrocronologici e modelli strutturali per indagare l’influenza delle variabili ambientali e socioculturali sulle tecniche costruttive. Il progetto è sviluppato in collaborazione con il centro di ricerca del Landesamt für Denkmalpflege di Hemmenhofen (Baden-Württemberg).

Durante il percorso universitario ha approfondito in modo continuativo lo studio dei contesti umidi: nella tesi triennale tramite l’analisi dei materiali del Villaggio delle Macine (Castel Gandolfo, Roma), conservati presso il Museo Civico di Albano Laziale; nella tesi magistrale attraverso uno studio su scala italiana con alcuni casi svizzeri delle strutture lacustri, che ha previsto l’applicazione di formule semplificate di calcolo strutturale e la realizzazione di un catalogo sistematico degli elementi architettonici e delle bonifiche. Parte della ricerca è stata svolta grazie alla borsa “Tesi all’estero” presso la Bern Universität ed è stata premiata nel 2025 con la Targa alla memoria di Claudio Mocchegiani Carpano come migliore tesi dedicata all’archeologia subacquea e agli ambienti umidi.

Ha svolto diversi periodi di formazione all’estero nell’ambito dei programmi Erasmus+ Traineeship, presso Aix-Marseille Université, Rijksuniversiteit Groningen e presso il laboratorio del Landesamt für Denkmalpflege di Hemmenhofen, approfondendo temi quali i processi di formazione stratigrafica in ambienti umidi, le analisi geomorfologiche e archeobotaniche, lo studio delle strutture lignee antiche e le tecniche dendrologiche.

Ha partecipato a numerose campagne di scavo in contesti preistorici e protostorici, tra cui Lucone di Polpenazze (Lago di Garda), Frattesina (Veneto), Cannatello (Sicilia), Monte di Croce-Guardia (Marche), Coppa Nevigata (Puglia), Grotta di Battifratta (Lazio), oltre ai siti di Pyrgi e Veio nel Lazio, ricoprendo ruoli legati alla documentazione archeologica, alla fotografia di scavo e alla gestione dei dati.

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