Titolo della tesi: Institutions and Constraints in Fiscal Policy - Three Empirical Essays
La presente tesi si articola in tre contributi empirici dedicati all’analisi della politica fiscale. I primi due lavori esaminano il ruolo del quadro europeo di regole fiscali nel determinare la capacità anticiclica della politica di bilancio. A tal fine, vengono impiegati strumenti econometrici, tra cui la stima di parametri di ciclicità time-varying, ottenuta attraverso due approcci distinti (basati rispettivamente su Schlicht, 2022, e Giraitis et al., 2021), e modelli threshold alla Hansen. L’analisi sfrutta inoltre diversi vintage di dati fiscali, consentendo un confronto tra stime basate su dati ex-post (soggetti a revisione) e dati ex-ante o real-time, effettivamente disponibili ai policy makers.
I risultati evidenziano come l’impatto delle regole fiscali sulla ciclicità della politica di bilancio sia fortemente eterogeneo. Tale eterogeneità emerge sia tra gruppi di paesi (core vs. paesi periferici), sia in funzione del livello di indebitamento pubblico. In particolare, viene identificata una soglia di debito robusta oltre la quale l’effetto delle regole fiscali sulla ciclicità cambia segno. L’evidenza principale indica che, in contesti di elevato debito, le regole fiscali tendono a indurre comportamenti prociclici, un risultato che emerge con particolare chiarezza quando si utilizzano dati ex-ante piuttosto che revisioni ex-post, non disponibili nel set informativo dei decisori pubblici.
Il terzo contributo si distingue dai precedenti sia per la domanda di ricerca sia per l’approccio metodologico, basato su local projections e modelli Heckman probit. Questo lavoro analizza gli episodi di fiscal consolidation, focalizzandosi sul ruolo delle rigidità di bilancio, in particolare sul lato della spesa - nel determinarne il successo. I risultati mostrano che i paesi caratterizzati da una struttura di bilancio più rigida, con un’elevata incidenza di voci difficilmente comprimibili (quali compensi ai dipendenti pubblici e pensioni), tendono a realizzare consolidamenti fiscali maggiormente sbilanciati verso tagli agli investimenti pubblici. Tale composizione degli aggiustamenti risulta associata a una minore probabilità di successo delle politiche di consolidamento, principalmente a causa di una contrazione più marcata del PIL rispetto a strategie più equilibrate, tipicamente adottate da paesi con maggiore flessibilità di bilancio.