FRANCESCO SAVERIO BERSANI

Dottore di ricerca

ciclo: XXXII



Titolo della tesi: Il rapporto tra percepita presenza di significato nella propria vita, problematiche legate all’uso di bevande alcoliche e sintomatologia depressiva: uno studio trasversale su giovani adulti

Background e obiettivi: Studiosi di psicopatologia hanno posto attenzione sulla possibilità che ridotti livelli di percepita presenza di significato nella propria vita possano rappresentare un fattore di rischio per lo sviluppo di certi disturbi psichiatrici. Tuttavia, sebbene il costrutto della presenza di significato sia di rilievo per la psicopatologia, esso è stato studiato in maniera estesa o sistematica soltanto in relazione a poche specifiche aree della psichiatria, prevalentemente quella dei fattori di rischio suicidario e quella del supporto psichiatrico/psicologico in pazienti con malattie in fase avanzata. Considerando ciò, l’obiettivo del presente studio è quello di estendere la conoscenza del ruolo della presenza di significato in psicopatologia attraverso lo studio della stessa in relazione al fenomeno della dipendenza da sostanze, con riferimento all’alcol, ai sintomi depressivi e, preliminarmente, alla cannabis e alle sostanze psicostimolanti. Metodologia: Il presente studio è condotto in un campione di giovani adulti (età: 18-34 anni) che utilizzano bevande alcoliche, i quali hanno risposto tramite piattaforma online ai seguenti questionari: sottoscala Presence of Meaning (POM) del Meaning in Life Questionnaire (MLQ), sottoscala del Brief Symptoms Inventory sulla Depressione (BSI-dep), e Alcol Use Disorders Identification Test (AUDIT). Sono state condotte analisi volte a testare (i) l’associazione tra livelli di presenza di significato e severità di problematiche da dipendenza di bevande alcoliche, (ii) un modello mediazionale (Modello A) che mira a verificare la possibilità che le problematiche legate all’uso di bevande alcoliche siano un mediatore della relazione tra minori livelli di presenza di significato e maggiori problematiche di ambito depressivo, (iii) un modello mediazionale (Modello B) che mira a verificare la possibilità che i sintomi depressivi siano un elemento mediatore della relazione tra minori livelli di presenza di significato e maggiori le problematiche legate all’uso di bevande alcoliche, (iv) le differenze nel grado di presenza di significato tra i partecipanti che hanno e non hanno recentemente usato cannabis, tra i partecipanti che hanno e non hanno recentemente usato sostanze psicostimolanti (cocaina, amfetamine), e tra i partecipanti che hanno e non hanno recentemente messo in atto binge drinking. Le analisi sono anche state effettuate covariando per variabili di confondimento. Risultati: Le variabili di studio POM e AUDIT sono risultate significativamente inversamente associate tra loro (p<0.001). Relativamente al Modello A, l’effetto indiretto della variabile POM sulla variabile BSI-dep attraverso la variabile AUDIT è risultato statisticamente significativo (p=0.003). Relativamente al Modello B, l’effetto indiretto della variabile POM sulla variabile AUDIT attraverso la variabile BSI-dep è risultato statisticamente significativo (p=0.016). I livelli di presenza di significato sono risultati più bassi in coloro che hanno di recente utilizzato a scopo ricreativo cannabis (p<0.001) o psicostimolanti (p=0.004) rispetto a coloro che non hanno utilizzato tali sostanze, e tra coloro che hanno di recente messo in atto binge-drinking (p=0.002) rispetto a coloro che non hanno messo in atto binge-drinking. Discussioni: Il presente studio contribuisce ad estendere la conoscenza del ruolo della presenza di significato in relazione ai fenomeni delle problematiche collegate all’uso di alcol, dei sintomi depressivi e, preliminarmente, dell’uso di cannabis e sostanze psicostimolanti. I risultati dello studio portano attenzione sulla possibilità che, come già si osserva in altri campi della psichiatria, interventi clinici incentrati sulla dimensione del significato possano avere un ruolo nella prevenzione e nella cura delle problematiche psicopatologiche studiate.

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